Quando si pensa ai prodotti multimediali indirizzati a un target adolescenziale si è soliti pensare a intrecci amorosi, amicizie tormentate, scatti di gelosia e altri turbamenti portati dalla pubertà o dall’esperienza liceale. Alcuni dei più grandi successi delle piattaforme di streaming ne sono un esempio lampante: le trilogie di The Kissing Booth e di To all the boys o serie come Sex Education. Al giorno d’oggi tuttavia è raro incontrare una storia simile pura, senza contaminazioni provenienti da altri generi. Forse quello che ha influenzato di più il cinema e le serie adolescenziali negli ultimi anni è il thriller. Potrebbe sembrare una forzatura associare la suspense o addirittura la morte a quelli che dovrebbero stereotipicamente essere gli anni più belli della vita di ogni persona, ma si è presto rivelato un connubio vincente, soprattutto per dotare questi prodotti di un running plot che unisce la natura frammentaria dei cosiddetti drammi adolescenziali più classici. Alcuni degli esempi più lampanti di questa tendenza sono Pretty Little Liars e Riverdale, dove segreti e omicidi fanno parte della quotidianità e nella logica drammaturgica aiutano alla fidelizzazione del pubblico, che è invitato a seguire tutti gli episodi per scoprire la risposta al mistero.

Cruel Summer, la nuova serie di Bert V. Royal (sceneggiatore di Easy A) per la rete televisiva statunitense Freeform e da oggi disponibile su Amazon Prime Video, desidera chiaramente seguire questo percorso, ma anziché optare per una narrazione lineare come i suoi predecessori (partendo dall’evento scatenante per proseguire, con le necessarie difficoltà, verso la risoluzione e ricorrendo solo quando necessario a flashback), decide di strutturare la stagione in un modo innovativo, che risulta al tempo stesso intelligente e fastidioso. La serie si svolge su tre annate diverse (1993, 1994, 1995) e nello specifico, ogni suo episodio racconta lo stesso giorno in questi anni per mostrare i cambiamenti radicali nei protagonisti in seguito agli eventi narrati.

La storia ruota attorno a Jeanette Turner (Chiara Aurelia), la tipica “perdente” del genere adolescenziale: occhiali da vista, apparecchio ai denti, capelli crespi, un gruppo di amici ristretto composto da altri emarginati come lei. L’oggetto di invidia prima e di rovina poi per la protagonista è Kate Wallis (Oliva Holt), la reginetta del liceo con una vita meno perfetta di quanto trasparisse. Il suo rapimento è stato l’occasione per Jeanette di appropriarsi della sua vita, diventando popolare, rubandole le migliori amiche e il fidanzato (Froy Gutierrez). La sua felicità non dura però a lungo: delle accuse trasformano la sua vita in un inferno e l’opinione pubblica la definisce la persona più odiata nell’intera nazione.

Cruel Summer sa che la sua complicata articolazione temporale potrebbe causare non pochi problemi anche allo spettatore più attento e per questo decide di distinguere i tre anni con toni cromatici irrealistici e spesso forzati. La frequenza dei salti tra le diverse linee narrative interrompe troppo spesso il racconto e gli episodi, dopo delle partenze sempre d’impatto, tendono a perdersi in una rete al contempo fitta e sparsa di colpi di scena che devono essere inseguiti dalla sceneggiatura. Chiara Aurelia risulta essere la scelta vincente per Cruel Summer, capace di essere il collante che la natura frammentaria del racconto necessita. Riesce con facilità a portare sullo schermo tutte le fasi di Jeanette Turner, interpretando a tutti gli effetti tre personaggi completamente diversi e donando a una scrittura a volte vicina allo stereotipo la profondità necessaria.

La serie di Bert V. Royal si prefissa come l’equivalente seriale di un romanzo da spiaggia: una storia che spinge al bingewatching per scoprire al più presto la soluzione del mistero centrale, il tutto accompagnato da sottotrame talvolta frivole. Con 10 episodi della durata di circa 40 minuti l’uno, ora disponibili su Amazon Prime Video, Cruel Summer è la sorpresa di questa estate: la compagnia giusta per un pomeriggio fatto di suspense e di teorie.