Il Museo Nazionale del Cinema di Torino è stato riaperto al pubblico da mercoledì 19 maggio. Una riapertura con un nuovo allestimento che comprende anche un’aerea dedicata alla realtà virtuale, che è stata realizzata in collaborazione con Rai Cinema. L’obiettivo è di rafforzare la divulgazione della cultura digitale, dell’innovazione e delle nuove tecnologie legate al cinema. Sarà la prima sala cinematografica italiana permanente completamente dedicata al VR, con una programmazione giornaliera continuativa di otto ore che propone film ideati e concepiti con questa tecnica. Una sala, dicono i promotori, che accoglierà fino a 200 visitatori al giorno e che permetterà la visione gratuita – inclusa nel prezzo di accesso al Museo – di esperienze audiovisive immersive, lineari e interattive grazie a 6 visori di ultima generazione: in particolare, ed è un’informazione soprattutto per gli addetti ai lavori, i modelli Pico G2 4k, e in un secondo tempo Oculus Quest 2 e HTC Vive. Ogni mese verranno presentate nuove proiezioni collettive con visori VR e saranno organizzati incontri con esperti e professionisti del settore, in collaborazione con Rai Cinema. Sulle 40 chaise longue dell’Aula del Tempio sarà possibile assistere, solo ed esclusivamente su prenotazione, alla preview  dei film che dal giorno dopo saranno caricati sui visori delle due salette, implementando una video-library che si arricchirà con titoli che entreranno a far parte delle collezioni del Museo. Il pubblico che entra al Museo Nazionale del Cinema potrà scegliere uno dei film presenti nella library dei visori e prenotare la visione direttamente al desk della realtà visuale. Le proiezioni saranno a ciclo continuo e un sistema di igienizzazione tecnologicamente avanzato permette di sanificare i visori in 1 minuto, assicurando gli standard previsti dalla normativa vigente. Già arrivano al Museo le prime produzioni VR. Le ha donate  Rai Cinema, e sono prodotti innovativi di una linea editoriale che unisce l’innovazione tecnologica  con l’attenzione alle tematiche sociali e all’identità culturale del nostro Paese. Per Rai Cinema, che non dimentica l’importanza della Sala cinematografica, portare le opere in un contesto nuovo e stimolante della realtà virtuale è un’occasione per guardare ai nuovi modelli di consumo e parlare a pubblici giovani attraverso il rinnovamento e la sperimentazione dei linguaggi e delle nuove forme  del racconto cinematografico. Le produzioni di Rai Cinema sono: i corti Happy Birthday (2019, 8’) di Lorenzo Giovenga, un processo transmediale sul complesso tema dell’isolamento sociale: è interpretato da Jenny De Nucci, Fortunato Cerlino e la partecipazione straordinaria di Achille Lauro; Revenge Room di Gennaro Coppola (2020, 8’) con Eleonora Gaggero, Luca Chikovani, Manuela Morabito, Violante Placido e la partecipazione straordinaria di Alessio Boni. Ed, inoltre, Lockdown 2020. L’Italia invisibile di Omar Rashid (2020, 12’), un docufilm che racconta, attraverso l’utilizzo della realtà virtuale e le voci di Matilde Gioli e Vinicio Marchioni, un viaggio nella bellezza e nella desolazione delle più importanti città d’arte italiane durante l’emergenza Covid-19.

Per il Presidente del Museo Enzo Ghigo si tratta di un’operazione  al passo con i tempi che lo porta ad approcciare nuovi linguaggi rinnovandosi e innovandosi, grazie alla tecnologia VR che diventa  parte integrante  dell’allestimento, proponendo  contenuti per tutta le età. E per il Direttore, Domenico De Gaetano, si tratta di una profonda trasformazione del Museo a livello produttivo, creativo e nelle pratiche  di fruizione, che tiene conto degli scenari futuri dell’arte cinematografica  e della forma museale.

di Paolo Micalizzi