Cosa fareste se vi dicessero che una piccola quantità di alcol nel sangue risolverebbe, in parte, i vostri problemi? Fresco vincitore del Premio Oscar come Miglior Film InternazionaleUn Altro Giro, film di Thomas Vinterberg con Mads Mikkelsen, prende il via proprio da questa bizzarra teoria: una moderata ebbrezza e un controllato tasso alcolemico nelle vene spalancherebbero le nostre menti, aumentando la nostra creatività e scacciando via i drammi della vita. Un Altro Giro ha trionfato anche ai Bafta nella categoria Miglior film straniero, agli European Film Awards, al BFI London Film Festival ed è stato accolto con entusiasmo da pubblico e critica anche alla scorsa Festa del Cinema di Roma.
Un Altro Giro è un acuto esperimento sociale apprezzato anche da grandi nomi del cinema mondiale. A tal proposito, a esporsi sono stati tre registi degni di nota come il premio Oscar Paolo Sorrentino“Questo film è un’opera d’arte per me, un grande esempio per il cinema. Un film sincero, coraggioso e malinconico. Ha nelle proprie mani tutte le qualità che un film dovrebbe avere”.
Luca Guadagnino, ha sottolineato l’importanza del tono della pellicola, elogiando la comicità amara e l’approccio sereno che non cercano le convenzioni del dramma.
Indelebile per Guillermo del Toro la scena della danza che vede protagonista Mads Mikkelsen; secondo il cineasta messicano, il protagonista “è posseduto da uno spirito, che lo porta a ballare. Tutto il film è sul dover scegliere la paura o l’amore e la vita. E lui in quel momento sceglie la vita”.

Proprio dopo la vittoria conseguita nel corso della notte degli Oscar, è stata ufficializzata, finalmente, l’uscita – per Medusa Film e Movies Inspired – nelle sale del film, con un chiaro riferimento alla volontà di permettere agli spettatori di godere dell’interpretazione strepitosa di Mads Mikkelsen nell’hashtag di accompagnamento alla news: #SoloAlCinema.

Giampaolo Letta (Vice Presiedente e AD Medusa Film) dichiara: “Medusa Film è orgogliosa di distribuire “Un altro giro”, vincitore dell’Oscar per il Miglior Film Internazionale. Da sempre attenti ai film d’autore con potenzialità di catturare un vasto pubblico, siamo convinti che questa meravigliosa e intensa storia di amicizia, grazie alla leggerezza che è riuscito a trasmettere il regista Thomas Vinterberg e alla grande interpretazione di Mads Mikkelsen e degli altri attori, conquisterà il pubblico italiano”.

Stefano Jacono, CEO e Founder di Movies Inspired aggiunge: “Il cinema di Thomas Vinterberg è sempre stato un punto di riferimento per me. Poter distribuire in Italia la sua ultima emozionante opera rappresenta un disegno coerente per la crescita di Movies Inspired. Ricorderemo le giornate alla Festa del Cinema Roma, per l’anteprima mondiale ufficiale, come indimenticabili. Siamo felici per Thomas Vinterberg, per e tutto il meraviglioso cast, per la Zentropa e per la Trust Nordisk, che meritano questo prestigioso premio’’.

Parlando del suo film, il regista Thomas Vinterberg ha dichiarato:

Non bevo mai prima di colazione. È una citazione di Churchill, che ha contribuito alla sconfitta dei tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale, sotto l’eccessivo e costante effetto dell’alcol. Altri grandi pensatori, artisti e scrittori, come Tchaikovsky e Hemingway, hanno trovato coraggio e ispirazione in questo modo. Dopo la prima sorsata di alcol, sappiamo tutti che la lingua si scioglie, la stanza si allarga e i problemi si riducono. Con questo film volevamo analizzare e celebrare la capacità dell’alcol di liberare le persone. Si ispira alle teorie dello psicologo norvegese Skårderud per cui l’uomo nasce con una carenza di alcol nel sangue dello 0,05%.Volevamo rendere omaggio all’alcol ma, ovviamente, volevamo anche dipingere un quadro ricco di sfumature. Parte integrante della nostra analisi della natura dell’alcol è la consapevolezza che per il suo uso eccessivo le persone si distruggono e muoiono. L’alcol rende vivi ma può anche uccidere. In questa storia incontriamo quattro brave persone di mezz’età, le conosciamo in un mondo che ci è familiare: noioso, mediocre, che le ha chiuse nella monotonia, fissate in schemi e abitudini, intrappolate nel compromesso. Allo stesso tempo, la morte si avvicina: sono oltre la metà del cammino della loro vita. La libertà della giovinezza, le passioni e la leggerezza sono ormai lontani ricordi. Riscoprono tutto questo prendendo parte a un esperimento che prevede una regolare assunzione di alcol, inizialmente nell’ambito del loro lavoro di insegnanti di scuola superiore. Abbiamo immaginato il film ben piantato nel mondo reale, nella nuda intimità, senza filtri, talvolta improvvisando, come in A War di Tobias Lindholm, nel mio Festen e in Mariti di Cassavetes. I momenti vanno in scena e la cinepresa si limita a osservare, senza imporsi.Il film tratta in modo umoristico, e per qualcuno scandaloso, un tema serio. Un Altro Giro vuole essere un racconto sfaccettato, capace di provocare e divertire allo stesso tempo. E speriamo anche che diventi cibo per la mente, alimentando un dibattito, per un pubblico che vive in un mondo sempre più dominato, in superficie, dalla retorica puritana, ma in cui fin da giovani si assumono grandi quantità di alcol. Un Altro Giro vuole essere un omaggio alla vita, la rivendicazione di una saggezza irrazionale in grado di liberarci di tutto l’ansioso buon senso e di ritrovare l’autentico gioioso piacere di vivere… anche se talvolta con conseguenze fatali.

di Joana Fresu de Azevedo