Il mio corpo è resistenza è una delle tanti frasi che escono spontanee dalle labbra di Alice Júnior (Anne Celestino Mota) mentre improvvisa un rap sulla base fornitale dal beat-boxing dell’amico Bruno (Matheus Moura). In quelle cinque parole, dette con leggerezza, si cela il riassunto della sua intera vita: ogni giorno rappresenta per lei una battaglia da affrontare a testa alta e cuore aperto per essere capace di sostenere le angherie della gente senza permettere che queste le impediscano di essere se stessa.

Quando il regista Gil Baroni ci presenta per la prima volta la sua protagonista nell’omonimo film Alice Júnior, in programmazione nella rassegna Taglio Lungo disponibile su MyMovies.it, è facile vedere in lei una persona positiva e sicura. Ha un canale YouTube e in uno dei video Q&A che si susseguono racconta di essere stata una finalista di Next Teen Top Model. Tra effetti sonori e meme vari con protagoniste alcune icone della cultura pop brasiliana, usa le parole meravigliosa, divina e incomparabile per descriversi. YouTube è per lei un confessionale dove è libera di parlare della sua vita, dare consigli ai suoi ammiratori Quella sicurezza però vacilla quando il lavoro costringe il padre e di conseguenza anche Alice a trasferirsi nella piccola e bigotta provincia di Araucária. La scuola cattolica a cui la ragazza deve iscriversi però non accetta il fatto che sia transgender, ordinandole di indossare l’uniforme maschile e chiamandola con il suo deadname. Le offese e l’odio non arrivano solo dallo staff scolastico, ma anche dai suoi coetanei. Alice però riesce presto a ritagliarsi un piccolo gruppo di amici, anche loro emarginati come lei ma capaci di farsi forza a vicenda.

Se Alice Júnior sembra seguire con grande fedeltà la maggior parte delle linee guida del coming of age adornandole con un’estetica colorata e neon che strizza l’occhio a Scott Pilgrim vs. The World (Edgar Wright, 2010), ha il merito di discostarsi dalla gran parte delle narrazioni con protagonisti persone transgender, dove il dolore sembra l’unica possibilità, scegliendo una storia dove la forza di volontà di Alice riesce a vincere su qualsiasi ostacolo le si ponga davanti. Il film di Gil Baroni è intriso di speranza, una speranza estremamente vivace che potrebbe apparire quasi artificiosa in alcune istanze ma che risulta allo stesso tempo come necessaria. Per l’attrice protagonista Anne Celestino Mota si tratta dell’effettivo debutto nel cinema (adesso alterna la carriera di attrice a quella da youtuber), ma, che sia per la vicinanza della storia alla sua esperienza di vita che per il suo talento, regala una performance prorompente e magnetica.

di Giada Sartori