Per celebrare l’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, Amazon Prime Video propone una selezione di titoli scritti e diretti da registe di grande talento, dai più recenti Quella notte a Miami… di Regina King (ne aveva già parlato Giada Sartori nella sua recensione all’uscita del film su piattaforma) o Sul più bello di Alice Filippi, a classici italiani (che fa sempre bene poter recuperare) come Questa volta parliamo di uomini del Premio Oscar alla Carriera 2020 Lina Wertmüller o L’amore coniugale di Dacia Maraini. Ma c’è anche un omaggio a Kathryn Bigelow, prima donna a vincere un Academy Award come miglior regista, con quattro suoi titoli adrenalinici, accanto al documentario Registe di Diana Dell’Erba, un punto di vista su cosa significhi voler diventare regista oggi e sul perché le donne dietro la macchina da presa siano – ancora – così poche. Non possono naturalmente mancare altre grandi voci del cinema contemporaneo, come Nadine Labaki (E ora dove andiamo?), Lynne Ramsay (A Beautiful Day), Céline Sciamma (Tomboy, in attesa del suo Petit Maman, presentato all’appena conclusa 71a edizione della Berlinale), Sarah Polley (Lontano da lei), Claire Denis (High Life) o Mira Nair (Il fondamentalista riluttante), per condurci in un viaggio intorno al mondo in cui le donne dietro alla macchina da presa ci portano lontano. Entriamo più nel dettaglio dei alcuni film che assolutamente ci sentiamo di consigliarvi.

Omaggio Kathryn Bigelow

The heart locker, Zero Dark Thirty, Detroit e Point Break. Quattro film per celebrare una delle voci più iconiche del cinema contemporaneo, che quest’anno compirà 70 anni. Regista eccellente di film dall’alto contenuto di azione, Kathryn Bigelow non ha mai smesso di esplorare i limiti e le potenzialità del cinema, e la sua straordinaria forza è stata premiata, nel 2010, facendola entrare nella storia come prima donna a vincere il premio Oscar alla regia, vinto grazie a Zero Dark Thirty (premiato dall’Academy anche come Miglior Film), da oggi disponibile anche per gli abbonati a Amazon Prime Video. Un cinema il suo precedentemente relegato ad una visione maschile sul genere, che lei ha saputo arricchire grazie ad una enorme sagacia e capacità di analisi, che rende i suoi action movie e film di inchiesta pura poesia.

Registe, di Diana Dell’Erba

Perché su 100 registi solo 7 sono donne? Condotti da una straordinaria figura posta fuori dal tempo, la pioniera del cinema Elvira Notari (interpretata dall’attrice e a sua volta registaq portoghese Maria de Medeiros), in Registe ripercorriamo la storia del cinema italiano attraverso la regia firmata al femminile e le voci delle stesse registe, oggi nostre protagoniste. Sono intervistate, tra le tante: Lina WertmüllerFrancesca ArchibugiCinzia Th. TorriniMaria Sole Tognazzi e Francesca Comencini. Un film-reportage, prodotto e distribuito da L’AltroFilm e in dvd da Eaglepictures, per il quale la regista, Diana Dell’Erba, ha scelto non a caso un titolo secco, significativo, esplicativo senza tanti orpelli. Parlando del suo documentario, ha dichiarato:

Stavo terminando l’Università e guardandomi intorno – racconta nelle note di regia Dell’Erba, 38 anni, attrice che debutta nel mondo del cinema nel 2004 in The Tulse Luper Suitcases, Part 2: Vaux to the Sea di Peter Greenaway -. Ho notato quante poche donne registe conoscessi. Da tempo studiavo recitazione, lavoravo nell’ambito del cinema e avevo a cuore la questione femminile… così, unendo tutto ciò, ho voluto addentrarmi in questo viaggio all’interno del mondo della regia femminile italiana. E’ stata un’esperienza unica. Il documentario, e più in generale il cinema, sono dei mezzi meravigliosi per lavorare su se stessi, per apprendere, crescere, ed esplorare mondi fino a quel momento sconosciuti.

Il fondamentalista riluttante, di Mira Nair

Un giovane pakistano va a studiare a Princeton diventando un brillante analista finanziario. In seguito agli attentati dell’11 settembre diventa sospetto agli occhi degli americani. Deluso dal “sogno americano” e dal trattamento che gli viene ora riservato, torna in patria. 10 anni dopo racconta la sua storia ad un giornalista americano in Pakistan, che ha scelto di compiere il precorso inverso. Mira Nair gira questo film nel 2012, ispirandosi all’omonimo romanzo dello scrittore pakistano Mohsin Hamid. Con un cast che vede tra gli interpreti principali Riz Ahmed, Kate Hudson, Liev Schreiber e Kiefer Sutherland, Il fondamentalista riluttante venne presentato, fuori concorto, come film d’apertura della 69a Mostra Internazionela d’Arte Cinematografica di Venezia.

di Joana Fresu de Azevedo