A settantuno anni dalla prima edizione (inaugurata nel 1951 con Rebecca, la prima moglie di Alfred Hitchcock), la Berlinale cambia fisionomia e adotta la modalità live streaming. A causa delle misure restrittive previste dalla pandemia in atto, i film selezionati saranno resi disponibili in due diversi momenti: dall’1 al 5 marzo lo screening è rivolto esclusivamente agli addetti ai lavori (nell’ambito degli Industry Event dell’European Film Market), mentre nel mese di giugno si svolgerà alla presenza del pubblico l’edizione Summer Special, seguita dalla cerimonia di premiazione dei film in competizione.

Malgrado i provvedimenti straordinari adottati in vista dell’emergenza sanitaria, l’assortimento di film presentati all’edizione del 2021 non si discosta numericamente dalle scorse annate, almeno se si prendono in considerazione i lungometraggi: se di norma vengono proposti circa quattromilacinquecento titoli, in quest’occasione ne sono stati inoltrati solo trenta in meno rispetto al passato.

In un’intervista rilasciata alla piattaforma italiana di recensioni LongTake, il direttore artistico Carlo Chatrian si è espresso riguardo alle modifiche operate dal festival nell’organizzazione degli incontri con produttori e distributori: cambiamenti importanti sono stati attuati nell’ambito degli incontri con tali figure di riferimento, con cui è stato possibile svolgere soltanto un dialogo a distanza. Appare dunque evidente come la dimensione di socialità e di confronto, presupposto imprescindibile in una circostanza simile, sia venuta irrimediabilmente a mancare. Proprio per sopperire alla carenza di colloqui fisici con i gestori del settore produttivo e per fronteggiare l’assenza dei dibattiti con gli spettatori si è pensato di ripartire l’evento in due fasi distinte.

La 71ª edizione della Berlinale offre undici sezioni, per un totale di centosettantasei film di cui quindici in concorso. Tra i titoli più attesi si possono senza dubbio citare Petite Maman di Céline Sciamma e Introduction di Hong Sang-soo, a testimonianza dell’impronta fortemente autoriale di questa edizione. Ma non solo: French exit di Azazel Jacobs e The Mauritanian di Kevin Macdonald spiccano a loro volta per un cast apprezzato a livello internazionale (rispettivamente Michelle Pfeiffer e Lucas Hedges nel primo film, e Jodie Foster, Shailene Woodley, Benedict Cumberbatch nel secondo).

I sei componenti della giuria ufficiale sono stati annunciati il primo febbraio, e tra le varie firme prestigiose va ricordato Gianfranco Rosi, regista italiano già vincitore dell’Orso d’Oro nel 2016 con Fuocoammare.

Sul fronte cortometraggi, presentati come ogni anno all’interno della sezione collaterale Berlinare Shorts, verranno presentati 20 film, provenienti da 17 paesi (purtroppo, nessun titolo italiano è stato selezionato quest’anno), con un’ampia differenziazione non solo dal punto di vista linguistico, ma anche dal punto di vista delle tematiche trattate e dei generi rappresentati: fiction, animazione, film sperimentali o ibridi, documentari. Come dichiarato da Anna Henckel-Donnersmarck, a capo della selezione per questa sezione:

L’arte, e i film in particolare, ci permettono di vedere il mondo attraverso sguardi diverse. Questo ci aiuta molto a comprendere realmente le diverse prospettive attraverso cui veniamo percepiti, a ripensare e ritrovare il luogo in cui viviamo.

Di seguito, l’elenco dei 20 cortometraggi selezionati per Berlinale Shorts 2021:

Motorcyclist’s Happiness Won’t Fit Into His Suit – Gabriel Herrera (Mexico)
The Men Who Wait – Truong Minh Quý (France/Indonesia/Singapore)
Blastogenesis X – Conrad Veit, Charlotte Maria Kätzl (Germany)
Your Street – Güzin Kar (Switzerland)
Easter Eggs – Nicolas Keppens (Belgium/France/Netherlands)
Glittering Barbieblood – Ulu Braun (Germany)
International Dawn Chorus Day – John Greyson (Canada)
A Love Song in Spanish – Ana Elena Tejera (France Panama)
A Present Light – Diogo Costa Amarante (Portugal)
More Happiness – Livia Huang (USA)
My Uncle Tudor – Olga Lucovnicova (Belgium/Portugal/Hungary)
One Hundred Steps – Bárbara WagnerBenjamin de Burca (France/Germany)
One Thousand and One Attempts to Be an Ocean – Wang Yuyan (France)
Rehearsal – Michael Omonua (Nigeria)
Young Hearts – Émilie Vandenameele (France)
Strange Object – Miranda Pennell (UK)
Vadim on a Walk – Sasha Svirsky (Russia)
Window – Edgar Jorge Baralt (USA)
Day Is Done – Zhang Dalei (China)
Zonder Meer – Meltse Van Coillie (Belgium)

Nel corso di tutta la prossima settimana, su Kontainer16 troverete recensioni ed approfondimenti sui titoli che maggiormente avranno attirato l’attenzione della nostra redazione. In attesa e nella speranza di poter presto vedere i film della Berlinale 2021 arrivare nelle nostre sale.

di Camilla Fragasso