C’è tempo ancora fino al 6 gennaio per noleggiare in streaming su Docacasa.it, la piattaforma creata dall’associazione DER – Documentaristi dell’Emilia Romagna per far fronte alla chiusura delle sale, quattro grandi documentari tra i migliori realizzati in Italia negli ultimi anni: da Isola delle Rose, la libertà fa paura, in cui Stefano Bisulli e Roberto Naccari, con il supporto alla scrittura di Vulmaro Doronzo e Giuseppe Musilli ripercorrono la straordinaria storia dell’Ingegnier Giorgio Rosa e della micronazione che istituì nel 1968 al largo delle coste riminesi, vicenda tornata alla ribalta grazie al film per Netflix di Sidney Sibilia, interpretato da Elio Germano.

In questo catalogo natalizio, è stato inserito anche Centoventi contro novecento, godibile documentario in cui Alessandro Scillitani e Alessandro Di Nuzzo ripercorrono e raccontano i fatti di una incredibile domenica. Quella del 16 marzo 1975, durante la quale due improbabili squadre calcistiche si ritrovano a fronteggiarsi sul campo della Cittadella di Parma: da una parte, la troupe di Novecento di Bernardo Bertolucci; dall’altra, quella di Salò o le 120 giornate di Sodoma. Scillitani e Di Nuzzo non puntano tanto a descrivere i due mostri sacri cinema che capitanavano le due squadre, quanto a raccontare il profondo valore umano e l’incapacità dei due di non farsi coivolgere dalle loro passioni.

Troviamo poi anche God Save the Green, in cui, già nel 2013, Michele Mellara e Alessandro Rossi partivano dalla considerazione che dal 2007 la maggior parte delle persone che popolavano il mondo, vivesse nelle periferie delle città e non più nelle campagne. Una trasformazione antropologica la cui deriva è tutt’ora in atto e si sta compiendo a livello globale: l’uomo, da pastore e agricoltore che era, si è trasformato in cittadino. Eppure, nei traumi e disordini delle metropoli, riemerge il bisogno degli uomini di tornare alla natura, ad una dimensione umana del vivere quotidiana.

A chiudere questa offerta streaming troviamo Il Vangelo Secondo Matteo Z. Professione Vescovo, in cui Emilio Marrese ripercorre gli anni dell’apostolato dell’arcivescovo Matteo Maria Zuppi. Dagli anni bolognesi, passando per la sua opera all’interno della Comunità di Sant’Egidio, Marrese ci offre un’immagine dall’altissimo contenuto simbolico di un prete che prima di essere membro del Clero è un uomo desideroso di stare vicino al suo prossimo e prestare servizio a favore dei più deboli ed emarginati della società.

Quattro grandi titoli, realizzati da autori della Regione Emilia Romagna, che raccontano il Paese sotto diversi punti di vista. Ogni film sarà noleggiabile per 48 ore al costo di 2,50 euro, pagabili tramite carta di credito o Paypal.

Il 3 gennaio, alle 18.00, sarà invece possibile incontrare e dialogare con gli autori dei quattro lavori, in streaming, sempre collegandosi alla piattaforma. L’incontro sarà moderato da Vincenzo Pergolizzi. La rassegna è curata da Enza Negroni e Vincenzo Pergolizzi, con web master Bruno Migliaretti.

di Joana Fresu de Azevedo