Già durante le prime settimana del nostro primo lockdown pandemico ne avevamo sentito parlare. Ma ora (per la precisione, da domani, 29 dicembre) potremo vedere il frutto dell’esperimento cinematografico ad opera supervisionata da Daniele Vicari, Costanza Quatriglio e Andrea Porporati. Stiamo parlando di Aria, docu-serie che troverete, in esclusiva, su RaiPlay. Con contributi da diversi paesi del mondo, vedremo persone, italiani e non solo, che si raccontano e offrono il loro punto di vista, grazie a smartphone, videocamere, mezzi di ripresa improvvisati sul particolare periodo storico che si sono trovati a vivere. Donne e uomini comuni, ma speciali, ciascuno a modo suo, individuati dagli autori per la loro unicità.

Aria è una docu-serie narrativa che in un arco di tempo di quattro mesi segue il percorso di queste persone, divise dal distanziamento sociale imposto dall’epidemia, ma uniti attraverso una tensione collettiva; di questi “testimoni” che esprimono una resilienza spontanea dello spirito e del cuore, che gli permette di narrare le loro vite in un affresco disegnato dalle loro stesse mani. Come in un romanzo a più voci, ma nulla qui è fantasia. Sono tutte storie vere e nessuna è ancora terminata.

Parlando del progetto, la direttrice di RaiPlay, Elena Capparelli, ha dichiarato:

Quando per la prima volta Daniele Vicari ci ha fatto vedere la docu-serie Aria, ci siamo commossi perché Aria è la storia di tutti noi. È il desiderio di luce, sole, libertà, che si deve misurare con la pandemia, il dolore, la perdita, la solitudine. Ma è anche l’Aria che ritroveremo, che ci attende alla fine di questo lungo viaggio nell’emergenza. Per questo abbiamo voluto regalare al pubblico di RaiPlay le storie piene di speranza che i protagonisti di Aria hanno filmato durante i mesi del lockdown. 

Gli autori di Aria aggiungono:

L’aria in un’opera lirica è il momento in cui un personaggio esce dal contesto della Storia e canta al pubblico chi è e cosa sente veramente, la sua storia nella Storia. Qui la Storia è quella dell’Italia del terribile anno 2020, le storie sono quelle delle persone che la vivono sulla e sotto la propria pelle, nelle ossa, nel cuore.

La docu-serie sugli italiani dentro e oltre il lockdown è articolata in 6 puntate da 25 minuti ciascuna. Narra l’umanità, la capacità di reagire, le difficoltà, le speranze, la rassegnazione e i desideri di persone che non si rassegnano. La selezione dei suoi protagonisti, i testimoni dell’anno 2020, è avvenuta durante le prime settimane del lockdown in Italia, nel mese di marzo, ad opera degli autori. Da aprile sono iniziate le riprese – auto-eseguite dai testimoni – in condivisione e costante contatto con il gruppo di lavoro di Aria. Sono proseguite fino a metà luglio in Italia, attraverso le cosiddette Fasi uno e due e nel resto del mondo secondo le differenti ondate della pandemia nei continenti extraeuropei. I proventi della docu-serie saranno devoluti all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani.

di Joana Fresu de Azevedo