Tutto pronto per l’avvio della tredicesima edizione del Piccolo Festival dell’Animazione, la rassegna dedicata all’illustrazione, organizzata dall’Associazione VivaComix con la direzione artistica di Paola Bristot, un festival tradizionalmente diffuso che tocca più località in Friuli Venezia Giulia ma che quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, si terrà in modalità virtuale da alcuni primi appuntamenti in programma nella prima settimana di dicembre al clou del festival che si terrà dal 27 al 30 dicembre

Ospite d’eccezione del festival, alla Opening Ceremony, William Kentridge, il noto artista di Johannesburg conosciuto per i suoi disegni, incisioni e soprattutto per i suoi film di animazione creati da disegni a carboncino, che aprirà il festival con il suo cortometraggio Waiting for the Sybil.  Kentridge ha lavorato anche in ambito teatrale. Artista multidisciplinare per eccellenza, ha sperimentato nel corso degli anni numerose tecniche e mezzi diversi, realizzando anche sculture in bronzo, video-installazioni, proiezioni su facciate di edifici e disegni eseguiti con il gesso o con il fuoco. Ha lavorato molto anche in ambito teatrale. Le sue scene offrono l’immagine della trasformazione: il palcoscenico diventa una grande macchina fotografica entro cui agiscono voci e movimenti tra memoria e spazi onirici. La luce è la “tela” su cui l’artista disegna, è la percezione, è il pensiero: bianco e nero, lampi e buio fanno del teatro una scatola magica entro cui scrosciano vivaci elementi visivi che, uniti ai colori del suono, definiscono la traiettoria di un viaggio collettivo di passaggio.

Sarà William Kentridge l’ospite della Opening Ceremony del Piccolo Festival di Animazione

Capace di raccontare i risvolti più duri e quotidiani della realtà sudafricana con un linguaggio che nulla concede alla retorica,  Kentridge ha preso parte alla X Documenta a Kassel (nel 1997 e 2002) e alla Biennale di Venezia (nel 1993, 1999 e 2005). Mostre personali gli sono state dedicate in numerose ed importanti istituzioni museali internazionali come il Palais des Beaux Arts di Bruxelles, il Museum of Modern Art di New York, l’Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington e il Museum of Contemporary Art di Chicago. La prima antologica dedicatagli da un museo italiano, il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, nel 2004, è poi divenuta una mostra itinerante che ha toccato i musei di Düsseldorf, Sydney, Montréal e Johannesburg, la città dove tuttora l’artista vive e lavora. Per quanto riguarda la sua attività legata al cinema d’animazione, ha iniziato dal 1989 a riprodurre film con la tecnica della stop motion, tra cui Monument (1990), Felix in Exile (1994), Stereoscope (1999), Tide Table (2003), Other Faces (2011), Notes toward a Model Opera (2015). Nel 1988 è stato co-fondatore di Free Film-makers Co-Operative.

Nonostante le difficoltà anche quest’anno il festival proporrà moltissimi corti animati di rilievo sulla scena internazionale, oltre 80 quelli in programma, e tanti gli ospiti che presenzieranno virtualmente attraverso interventi registrati, interviste e performance. Tra questi lo scrittore Tullio Avoledo e Marino Guarnieri – vincitore di due David di Donatello e un Nastro d’Argento con il suo Gatto cenerentola, poi finalista anche agli Oscar, e online per il PFA il 26 dicembre alle 16. Ma anche l’eclettica artista Ilenia Biffi, Paola Orlić direttrice dell’Animafest, il regista Mauro Carraro e Kreet Paljas, direttrice del festival Anilogue, l’illustratore Romeo Toffanetti, lo storico Carlo Montanaro, la regista e produttrice Elisabetta Sgarbi, Davide Toffolo e Michele Bernardi coautori recentemente della sigla del Giro d’Italia e di Sbagliato, corto in gara nella sezione Visual&Music del PFA, Igor Imhoff presente con una masterclass, il fumettista Matteo Alemanno e il creatore della sigla di questa 13a edizione del PFA, Pierre Bourrigault.

Parlando di questa particolare edizione, la direttrice artistica Paola Bristot dichiara:

Nella musica di Lorenzo Tomio della sigla si senta l’eco del periodo della beat generation! E’ stata creata per evocare un desiderio di libertà, di spazi aperti, in un parco dove non succede niente di speciale, ma proprio per questo è speciale. Così auguro a tutti di trascorrere il periodo del festival, anche se ancorati nelle nostre navicelle di internauti, con la mente sollecitata dalle immagini, dalle storie racchiuse nei cortometraggi animati proposti in diverse sezioni. I film sono realizzati da autori provenienti da una scena internazionale sempre più fervida e vivace che ci porta delle voci e dei modi originali di espressione, sono maestri autorevoli come Piotr Dumala, Simone Massi, Yamamura Koji, Rastko Ćirić, Theodore Ushev, Gianluigi Toccafondo, Michele Bernardi, altri più giovani, molti esordienti, ma proprio per queste loro molteplici prospettive geografiche e generazionali riescono a farci viaggiare con gli occhi e con la mente nonostante questa situazione contingente. 

Tra i titoli animati in gara provenienti da tutto il mondo molti sono in prima assoluta per l’Italia. Da segnalare ad esempio Apocalypse is Under the Blanket di Theodore Ushev (Mortadella films/Momenti Foundation) un collaborazione tra Canada e Bulgaria realizzata facendo i disegni sulle lenzuola dei rifugiati. Nato invece tra la Germania e il Portogallo il corto AltÖtting di Andreas Hykade, (Studio Film Bilder Gmbh, National Film Board Of Canada, Ciclope Filmes) e già vincitore di diversi premi internazionali. Dalla Polonia in arrivo Ostatnia Wieczerza di Piotr Dumala, (Fumi Studio) con una originale rappresentazione tratta dall’affresco di Leonardo da Vinci ma anche Uzi di Dina Velikovskaya, (Studio “pchela”, Cinne-litte Productions), coproduzione tra Germania e Russia, un’animazione particolare realizzata con il filo di ferro. Tra gli italiani La Grande Onda di Francesco Tortorella, (Made On Vfx Srl), una storia vera di mafia, Infinito di Simone Massi, (Comune di Recanati, Nie Wiem) ispirato alla poesia di Giacomo Leopardi, Underground Lovers un nuovo lavoro di Gianluigi Toccafondo, (C’mon Tigre fet. Mick Jenkins) e Sbagliato di Michele Bernardi e Davide Toffolo, (Extraliscio e Jovanotti) ma anche En rang par deux di Elisabetta Bosco, Margherita Giusti, Viola Manini, (Centro Sperimentale di Cinematografia), un film di diploma di 3 giovani studentesse del Centro di Cinematografia Sperimentale di Torino oltre a un’animazione pensata soprattutto per i bambini Un Lynx Dans La Ville di Nina Bisiarina, (Folimage / Nadasdy Film), Francia e Svizzera.

Tra gli italiani in concorso anche La grande onda, di Francesco Tortorella, già vincitore al 17° Sedicicorto FIFF

Il programma completo è visionabile sul sito del Piccolo Festival di Animazione (qui), da cui si potrà ugualmente accedere per visionare i tre Competition Program, ognuno al costo di 2€. Una ricchissima offerta del meglio che l’animazione internazionale possa offrire. Un grande regalo che il Piccolo Festival di Animazione fa al suo pubblico, in un anno in cui abbiamo proprio bisogno di circondarci di bello. In attesa di ritrovarci in sala al più presto.

di Joana Fresu de Azevedo