Si è conclusa la XIX edizione del Festival del Cinema di Porretta Terme, tenutasi online su MyMovies.it che ha avuto un grande successo di pubblico virtuale, per un totale di oltre 1.700 spettatori e 120.000 minuti di visione complessivi. 14 proiezioni tra anteprime e rarità e tantissimi incontri sulla pagina Facebook del Festival hanno reso la manifestazione un appuntamento quotidiano per tutti gli amanti del cinema. Ricordiamo che, nonostante il festival sia finito, fino a fine gennaio 2021 sarà possibile vedere la mostra fotografica dedicata a Giulietta Masina, dal titolo Inedita Giulietta, in collaborazione con il CSC Centro Sperimentale di Cinematografia.

Siamo soddisfatti di come il pubblico ha risposto. Nella sua settimana di programmazione, la piattaforma del Festival su Mymovies ha registrato oltre 400 abbonamenti, tra titoli venduti e accreditati, per un totale di oltre 1.700 spettatori complessivi, 120.000 minuti di visione complessivi. Dei dati di assoluto rilievo, anche considerando il periodo, con molti Festival costretti allo streaming a causa della chiusura delle sale cinematografiche e delle recenti disposizioni anti-Covid.

Luca Elmi, direttore del Festival

IL CONCORSO FUORI DAL GIRO

Il concorso Fuori dal Giro, giunto alla sua ottava edizione, dedica attenzione alle pellicole che hanno avuto una minore distribuzione in sala e come ogni anno si compone di due premi: il premio della Giuria e il premio del Pubblico.

Il premio della Giuria, assegnato da una selezione di oltre 30 studenti delle scuole superiori dell’Alto Reno che hanno visto i film e si sono confrontati in modalità streaming, va a Buio di Emanuela Rossi con la motivazione:

La Giuria Giovani conferisce il premio a Buio, film che ha trattato un tema purtroppo attuale come quello della violenza sulle donne con originalità, delineando accuratamente la psicologia dei meccanismi di potere ad essa insiti, racchiudendo sullo sfondo di una fotografia evocativa un’interpretazione estremamente toccante. Un film di genere, con un’identità forte e caratteristica nel panorama italiano, che si spinge verso un orizzonte ancora poco esplorato.

Qui la dichiarazione della regista Emanuela Rossi:

Sono molto contenta di ricevere il Premio Fuori dal Giro che dà visibilità a film indipendenti che faticano ad entrare nella distribuzione mainstream. Il fatto che questo premio sia dato dai ragazzi dimostra che le nuove generazioni possono essere interessate a film in teoria difficili, che escono dai sentieri più tradizionali e non utilizzano i soliti attori. Grazie anche al produttore Claudio Corbucci, che ha creduto con forza in un progetto che tutti ritenevano impossibile per l’Italia. Grazie ancora!

La Regola D’Oro di Alessandro Lunardelli vince il Premio del Pubblico, in base alle visualizzazioni e ai voti dati dagli spettatori che hanno seguito il Festival dalla Sala virtuale Cinema Kursaal su MyMovies.it.

Così la dichiarazione del regista:

Questo premio mi riempie di gioia, ringrazio di cuore MYmovies e ogni singola persona appassionata che in questa situazione così difficile ha fatto sì che il festival di Porretta continuasse ad avere il pubblico che merita.

La Regola D’Oro verrà trasmesso nuovamente oggi, 8 dicembre alle ore 21 sulla piattaforma, dopo la premiazione.

IL PREMIO ELIO PETRI

Il premio è nato per omaggiare il maestro Elio Petri in occasione dei 90 anni dalla nascita, per il rapporto speciale che ha legato il regista alla Mostra del Cinema Libero di Porretta Terme, dove nel 1971 insieme a Gian Maria Volonté presentò in anteprima mondiale La classe operaia va in paradiso, poi premiato con la Palma d’oro a Cannes.

Il Premio Nazionale Elio Petri è stato concepito dall’Associazione Porretta Cinema non solo al fine di commemorare l’opera di Elio Petri, ma anche per riconoscere e premiare un’opera contemporanea in cui sia evidente, ma non necessariamente esplicito, il lascito della sua eredità autoriale, con tematiche di denuncia sociale e politica in linea con il suo cinema, oltreché un originale uso del linguaggio cinematografico.

La giuria presieduta da Walter Veltroni e composta da Steve Della Casa, David Grieco, Giacomo Manzoli, Alfredo Rossi, Paola Pegoraro Petri e, da quest’anno, Jean A. Gili, ha deciso di premiare Hammamet di Gianni Amelio e Volevo nascondermi di Giorgio Diritti con la seguente motivazione:

Dopo lunga discussione, la giuria ha deciso di assegnare il premio Elio Petri 2020 a due film che rappresentano uno sguardo alto e artisticamente riuscito sulla lunga tradizione dell’impegno civile nel cinema italiano. Da un lato Hammamet, gradito ritorno al cinema del maestro Gianni Amelio, si avvale della straordinaria interpretazione di Pierfrancesco Favino che sa riportare sullo schermo uno degli uomini politici più discussi della Prima Repubblica. Dall’altro Giorgio Diritti, avvalendosi anche lui di una efficace interpretazione da parte di Elio Germano, conferisce nuova vita a un pittore che ha saputo, con le sue opere e con la sua vita, raccontare tanto del nostro paese e anche del rapporto tra uomo e arte. Due film che, nella loro diversità, coniugano al livello più alto le esigenze spettacolari con un rigore indiscusso, e proprio per questo hanno riportato il nostro cinema a una meritata visibilità internazionale.

LE DICHIARAZIONI DEI REGISTI

Elio Petri è stato un maestro e un amico. L’ho conosciuto troppo tardi, nell’anno più difficile della sua vita. Ma ne conservo un ricordo incancellabile. Ricevere un premio a lui intestato è un’emozione grande, un onore a cui posso rispondere solo con affetto e gratitudine.

Gianni Amelio

Sono felice di questo Premio dedicato ad Elio Petri, autore prezioso del cinema italiano, ringrazio la giuria e auguro a tutti i cinema di riaprire presto. Anche se è un momento difficile, sentiamo tutti il desiderio di bei film, che siano occasione di incontro scambio ricchezza emozioni!

Giorgio Diritti

Da quest’anno, inoltre il premio si è ampliato e ha visto l’assegnazione di un riconoscimento anche ad un ATTORE, distintosi nell’arco della sua carriera e non per un film specifico. Si è aggiudicato il Premio Elio Petri, l’attore Andrea Sartoretti con la seguente motivazione:

Con la sua professionalità e la sua capacità di un approccio eclettico alla recitazione, Andrea Sartoretti è oggi uno dei nomi più interessanti del cinema italiano. La sua filmografia è suddivisa tra cinema e televisione, tra commedia (la memorabile serie Boris, oggetto di culto per più generazioni di spettatori) e storie drammatiche (Romanzo criminale, Squadra antimafia). Ha inoltre lavorato anche nel cinema internazionale e nel 2016 ha incrociato la propria carriera con quella del regista iraniano Amir Naderi, interpretando da protagonista il film Monte che gli è valsa la partecipazione al festival di Venezia e numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero. Contemporaneamente, Sartoretti si è cimentato con un’altra sfida importante, quella di interpretare sempre da protagonista Il destino degli uomini di Leonardo Tiberi, interessante esperimenti che mescola materiali di repertorio con scene di finzione.”

LA DICHIARAZIONE DELL’ATTORE

Ringrazio la Giuria del Festival e il direttore Luca Elmi per avermi assegnato il Premio Nazionale Elio Petri. Sono felice ed onorato di ricevere un riconoscimento che porta con sé la straordinaria tradizione cinematografica del Festival del cinema di Porretta Terme, una storia da proteggere e proseguire. La mia dedica va quindi a un cinema libero, originale e potente.

Andrea Sartoretti

di Giada Sartori