Il Torino Film Festival, con la nuova direzione artistica di Stefano Francia Di Celle, si è dato un’identità diversa. Così come la Mostra di Venezia s’identifica con il Leone d’Oro, la Berlinale con l’Orso, il Festival di Locarno con il Pardo e quello di Cannes con la Palma d’Oro, il Torino Film Festival da quest’anno ha una nuova identità visiva con la Stella della Mole e l’ha attribuita per prima all’attrice Isabella Rossellini. Non un premio alla carriera, ha affermato il nuovo direttore, ma un’innovazione artistica.

Anche il Torino Film Festival si è svolto in streaming sulla piattaforma online. Non tradendo così i tantissimi Cinefili ed appassionati che a questo importante Festival sono affezionati. E giustamente poiché si tratta di una manifestazione, tra le più importanti del panorama italiano e seguita con attenzione anche all’estero, che porta lo sguardo in un panorama mondiale legato soprattutto alla visone di film di giovani autori ed all’omaggio ai cineasti indipendenti di grande importanza nella Storia del cinema. Oltre 60 le ore di programmazione. In 9 giorni sono stati programmati 133 film, di cui 64 lungometraggi, 15 mediometraggi, 54 cortometraggi: 29 i lungometraggi opere prime, 52 anteprime mondiali, 16 anteprime internazionali4 anteprime europee, 40 anteprime italiane. Il totale delle opere visionate è stato di oltre 4.000. Oltre a un fitto calendario di eventi collaterali, conferenze stampa, incontri con gli autori e masterclass: un imponente sforzo produttivo che ha incluso l’allestimento di un vero e proprio studio televisivo altamente tecnologico. Ne vanno fieri il Presidente (Enzo Ghigo) ed il Direttore (Domenico De Gaetano) che sottolineano come il programmare online ha portato a trovare nuove vie di comunicazione e di fruizione, aprendo così prospettive nuove. É molto soddisfatto il neodirettore Stefano Francia Di Celle che ha evidenziato come i 133 produttori e registi si sono  prestati magnificamente al gioco serio di promuovere bellissimi film attraverso una proposta innovativa.

E veniamo ai vincitori di ogni Sezione. Miglior film (18.000 euro) del Torino 38 – Concorso Internazionale Lungometraggi, Botox di Kaveh Mazaheri (Iran-Canada, 2020), film sulle realtà meno note della società iraniana in cui si sovrappongono cliniche di bellezza e famiglie in cerca di ricchezza con il traffico illecito di funghi allucinogeni. Nel Torino 38 Corti ha vinto (2.000 euro) A better you di Eamonn Murphy (Irlanda, 2019) opera di assoluta originalità che scava con ironia  nell’insicurezza e nella timidezza dell’animo umano in relazione con gli altri(…) e fa riflettere  sull’eccessivo utilizzo dei social network. Nella Sezione TFFdoc – Concorso Internazionale Documentari si è imposto (6.000 euro) The last HillBilly di Diane Sara Bourzgarrou e Thomas Jenkoe (Francia, 2020) per lo struggente racconto di un mondo in dissoluzione abitato da uomini e donne dimenticati costretti a fare i conti con l’illusione di un falso progresso. Al TFFdoc -Italiana.Doc è stato premiato come miglior film (6.000 euro) Pino di Walter Fasano (2020) per la capacità di tradurre un lavoro su commissione in un’esplorazione creativa libera e personale. In Italiana.Corti a vincere (2.000 euro) è stato Old Child di Elettra Bisogni, film dove L’abbandono della propria terra è evocato da un viaggio filmico vitale, fatto di suoni e memorie, privo di stereotipi linguistici e narrativi. Il premio della Fipresci (Federazione Internazionale della Stampa), attribuito al miglior film Torino 38,  è stato appannaggio di Moving  On di Dan-bi Yoon (Corea del Sud, 2019) per la sua visione sottile della famiglia, della crudeltà ma anche della tenerezza e dell’umanità che caratterizzano i rapporti familiari, per l’eleganza e la maturità del suo stile.

Per chi intende seguire ancora il Festival per recuperare opere o momenti non visti il Torino Film Festival propone una Maratona di Capodanno, sempre su MyMovies, dal 12 al 31 dicembre: informazioni, sul sito www.torinofilmfestival.org

di Paolo Micalizzi