Se una partita di calcio può annoiare, tutt’altro ci si deve aspettare dalla nuova serie drammatica di Amazon Prime Video El presidente, scritta e diretta da Armando Bó (sceneggiatore di Birdman).

La serie parte dalla scandalo legato ad una serie di arresti, avvenuti nel 2015, ai vertici della FIFA e in particolare si concentra sulla corruzione della sezione sudamericana. La storia è raccontata da un narratore onnisciente, Julio Grondona (interpretato da Luis Margani) il presidente dell’associazione di calcio argentino che muore poco prima dell’inizio del disastro: da un lato abbiamo la vicenda di Sergio Jadue (sulla quale la serie si sofferma maggiormente) e dall’altro una specie di documentario sul business del calcio (la struttura ricorda quella del film Panama Papers, di Steven Soderbergh). Julio, dall’alto della sua posizione celeste, illustra i vari avvenimenti e, a volte, li romanza a suo gusto per aggiungere – come dice lui – più pepe alla storia.

Sergio Jadue (Andrés Parra) e María Inés (Paulina Gaitán) in una scena di El presidente, disponibile su Amazon Prime Video

Sergio Jadue, interpretato dall’attore colombiano Andrés Parra, è un anonimo proprietario di un piccolo club calcistico a La Calera (Cile). Grazie ad una serie di eventi fortuiti, riesce ad arrivare nel 2011 alla presidenza della ANFP (Asociación National de Fútbol Profesional) cilena ed entra a far parte del gruppo dei dirigenti della Conmebol (Confederación sudamericana de Fútbol). Si vede fin da subito che Sergio non è un uomo che si aspettava il successo ottenuto, accade tutto abbastanza per caso e lui non si rende nemmeno conto dell’enorme potere che si ritrova a gestire. Viene rappresentato come una persona molto ingenua e spesso manovrato dalla moglie. Lei, María Inés (interpretata da Paulina Gaitán), è una donna molto furba e arrivista, anche se sottolinea sempre che tutto ciò che fa è per la famiglia. Una donna, quindi, molto diversa da quella per cui noi conosciamo l’attrice, diventata famosa su Netflix grazie al ruolo della moglie di Pablo Escobar nella serie Narcos. In questi episodi, invece, María Inés controlla il marito dai piani di comunicazione alla gestione dei fondi (anche se lei rimarrà sempre all’oscuro dei finanziamenti illegali) e anche nelle più piccole cose come la forma fisica (lo farà sottoporre ad interventi di liposuzione) e le fotografie migliorate con Photoshop. Lui risulta, quindi, una figura quasi incapace di sostenere questo ruolo autorevole: alle riunioni della FIFA si distingue per la sua mancata conoscenza dell’inglese e quando la moglie non lo vede, apre di nascosto il frigo per mangiare la Nutella dal vasetto (come una qualsiasi persona). Il più innocuo in apparenza, ma alla fine – pur svolgendo un’attività di informatore per l’FBI (l’agente principale è Lisa Harris, interpretata da Karla Souza, nel complesso della storia non è un personaggio così rilevante) cadrà a picco insieme a tutti gli altri.

Sergio Jadue (Andrés Parra) e Lisa Harris (Karla Souza) in una scena di El presidente, disponibile su Amazon Prime Video

L’intera narrazione è arricchita da moltissima musica tradizionale sudamericana – soprattutto canzoni del gruppo Luis Alberto del Paraná Y Los Paraguayos – alternata ad una colonna sonora originale, che richiama all’opposto tratti di musica contemporanea (caratterizzata da archi pizzicati che vanno ad enfatizzare le scene di tensione).

Pur non amando il calcio, ho apprezzato moltissimo questa serie che non si concentra sulla mera partita, ma su tutta l’attività che sta sul retro.

Consiglio per godersi al meglio gli episodi: chi può li guardi in lingua originale in maniera da cogliere la musicalità e la varietà degli accenti dei differenti Stati sudamericani.

di Alice Dozzo