VedoVerticale è una delle sezioni più interessanti della venticinquesima edizione del festival salernitano Linea d’Ombra. La programmazione, visibile online sulla piattaforma del festival fino a domani, sabato 31 ottobre, raccoglie 18 cortometraggi realizzati con orientamento verticale. Questa particolare scelta di ripresa, sempre più consolidata tra i filmmakers indipendenti (e non solo), è resa ancora più godibile dalla breve durata dei film presentati, raramente superiore ai 5 minuti. Noi abbiamo deciso di consigliarvi i quattro che hanno attirato maggiormente la nostra attenzione.

Isle of Capri – Måns Berthas – Svezia, 2018 – 5′

L’isolamento come fuga. Dettata anche dalla volontà di salvare qualcuno di caro, prima che noi stessi. La nostalgia per un mondo che si è perso e la volontà di trovare un modo per poterlo rivivere, per ottenere una reazione. In questo toccante cortometraggio svedese, ci sembra di cogliere il tentativo di riportare calore in un mondo ormai ricoperto solo di ghiaccio e silenzio. Che solo una musica dal passato potrebbe sciogliere.

Pluma, In Quarantine – Ruben Fernando Stremiz -Argentina, 2020 -1’14”

E se, durante il lockdown, non fossimo stati noi a guardare il mondo da un balcone, ma qualcuno a spiarci da lì dentro le nostre case? Questa la prospettiva che questo corto di animazione argentino ci offre sulla vita del simpatico maialino Pluma.

Remote Love – Linda-Schiwa Klinkhammer, Timo Baer – Germania, 2020 – 5′

In tempi di pandemia e lockdown, come si può continuare a tenere vivo un amore? Lo scopriamo attraverso le video-chiamate di una giovane coppia.

Under The Walnut Tree – Mohammad Heydari Khalili – Iran, 2020 – 1′

Che il riciclo, la tutela ambientale siano tra le poche risorse che ci rimangono? Un minuto di cinema iraniano per trovare una risposta.

di Joana Fresu de Azevedo