La Bersagliera, Venere imperiale, La donna più bella del mondo, ma tante altre denominazioni ancora per la Lollo nazionale”, cioè Gina Lollobrigida che in questi giorni ha compiuto 93 anni e che da alcuni anni è spesso sulla cronaca per vicende legate alla sua patrimonio.

La Bersagliera è il personaggio della popolana povera  di cui  nei film Pane, amore e fantasia (1953) e Pane, amore e gelosia (1954), entrambi diretti da Luigi Comencini, s’innamora il maresciallo dei carabinieri Vittorio De Sica; film che  la portano  ai vertici della notorietà.  Ma prima ancora,  Gina Lollobrigida che per mantenersi agli studi aveva accettato di fare delle comparsate  dopo aver partecipato a Stresa all’elezione di Miss Italia, risultando terza dopo Lucia Bosè e Gianna Maria Canale. Un titolo che gli procurò l’esordio nel cinema con Campane a martello (1949) di Luigi Zampa e successivamente l’interpretazione di altri film tra cui Achtung! Banditi! (1951) di Carlo Lizzani, dove dimostrò di possedere doti drammatiche. Nel film di Zampa è una prostituta  che tornata nel suo paese di origine insieme ad una sua collega (Yvonne Sanson) scopre che i soldi guadagnati in città con quel mestiere ed inviati al vecchio parroco affinché li custodisse erano state utilizzate dal nuovo parroco, senza che ne sapesse la provenienza, per opere di beneficienza. Nel film di Lizzani ha un ruolo di rilievo  in un film sulla lotta partigiana in Liguria.

Interpretando il ruolo di Adelina, figlia di un maresciallo travestita da zingara che predice un grande futuro al giovane dongiovanni Fanfan (Gérard Philippe) che poi la sposa, nel film Fanfan la Tulipe (1951) di Christian-Jaque ottenne in Francia la consacrazione di Star. In Italia ottenne una vasta popolarità invece nel ruolo di Frine nell’episodio che la vede protagonista nel film Altri tempi (1952) di Alessandro Blasetti che in quell’occasione coniò per lei il neologismo di maggiorata fisica.

Un ruolo di rilievo anche in La provinciale (1953) di Mario Soldati dove riveste il ruolo di Gemma, figlia di un’affittacamere sposata con un professore (Gabriele Ferzetti) che tradisce il marito e che subendo il ricatto di un’ambigua contessa (Alda Mangini) è costretta a prostituirsi. Un film sull’ipocrisia del mondo di provincia, tratto da un romanzo di Alberto Moravia, cosi come da un altro romanzo, La Romana è tratto il film di Luigi Zampa del 1954, dove è Adriana che, dopo una delusione d’amore,  si avvia alla prostituzione. Da questa situazione – che, come abbiamo visto la Lollobrigida interpreta spesso  poiché è un personaggio che riflette la realtà  di quel periodo – la salva un partigiano (Daniel Gélin) che però suicidandosi  per il rimorso di aver fatto la spia la lascia sola in attesa di un figlio.

Sono film che la consacrano una grande Star e le aprono le strade dei Set internazionali, facendole interpretare ruoli ampiamente seduttivi. Avviene per Il tesoro d’Africa (1953) di John Huston in un film avventuroso dove è la moglie di Humphrey Bogart. E’ a fianco di un’altra Star hollywoodiana, Burt Lancaster, in Trapezio (1956) di Carol Reed. Diventa La donna più bella del mondo (1955) nel film di Robert Z. Leonard, dove riveste il ruolo della celebre cantante Lina Cavalieri in un racconto, molto romanzato, della sua vita che va dagli esordi al successo ed all’amore per il principe Sergio (Vittorio Gassman). Ed è anche Paolina Bonaparte in Venere imperiale (1962) di Jean Delannoy che la dirige anche nelle vesti della sensuale Esmeralda del  film Il gobbo di Notre Dame (1956), tratto dal romanzo di Victor Hugo, dove recita al fianco dello straordinario Anthony Quinn nel ruolo del Gobbo che s’innamora di lei al punto da rapirla mentre si esibisce accanto alla Cattedrale e la porta volando tra una guglia e l’altra, nel suo rifugio nella Cattedrale. E’ anche la sovrana biblica del film di King Vidor Salomone e la regina di Saba (1959) dove nelle vesti regali  seduce il saggio Salomone (Yul Brynner) portandolo  ad abiurare la fede. Un Kolossal biblico con grandiose scene di massa, che come altri già citati,  dato il carattere popolare,  fecero grandi incassi. Nel periodo americano Gina Lollobrigida interpreta anche le commedie Torna a Settembre (1961) di Robert Mulligan, dove recita accanto a Rock Hudson, e Buonasera, signora Campbell (1968) di Melvin Frank dove sfoggia la sua bellezza conquistando anche il pubblico d’oltre Oceano.

Interpreterà poi alcuni film in Italia , ma una grande popolarità le deriva dal ruolo della Fata Turchina del film Le avventure di Pinocchio (1972) di Luigi Comencini con il quale esordisce sul piccolo schermo interpretando poi altre sei opere televisive.

Dall’esordio nel film Aquila nera (1946) di Riccardo Freda dove la si vede ad una festa sfarzosa fino al Cameo  di Box Office 3D- Il film dei film realizzato nel 2011 da Ezio Greggio, Gina Lollobrigida ha dominato lo schermo, delle Sale cinematografiche e delle  case dei telespettatori, con una settantina di opere.

A sua imperitura memoria a Los Angeles brilla, dal 2 febbraio 2018,  una Stella sulla Walk of  Fame del Boulevard  Hollywoodiano. E tutto ciò la rende indimenticabile nella memoria del cinema, al di là delle tristi vicende umane di cui è stata, ed è tuttora, vittima.

di Paolo Micalizzi