Si rivela  nel 1941 con il film Un colpo di pistola di Renato Castellani l’attore cinematografico Armando Francioli, scomparso nei giorni scorsi all’età di 100 anni. Era un uomo di bell’aspetto, alto, slanciato, colto e affascinante e per queste caratteristiche è stato uno degli attori più amati dal pubblico femminile che lo poté ammirare, oltre che nel cinema, a teatro ed in televisione in sceneggiati di successo come Cime tempestose e Il romanzo di un maestro diretti da Mario Landi, che firma anche Dossier di Mata Hari, ma anche in Il vicario di Wakefield di Guglielmo Morandi. Come la sorella Germana e il fratello Luciano è stato anche un amato interprete di fotoromanzi. Fu celebre anche come L’uomo in Lebole per via di  Carosello che lo fece così diventare una Star: Ho un debole per l’uomo in Lebole recitava lo slogan dello spot. La stessa fortuna non ebbe però nel cinema, ma è stato molto apprezzato per aver sostenuto dei  ruoli  recitati con molta misura e discrezione. Una quarantina i film da lui interpretati. In Un colpo di pistola è l’amico di Sergio (Antonio Centa), uno dei due pretendenti alla mano di Mascia (Assia Noris) che affronta Andrea (Folco Giachetti) in un duello alla pistola. Segue il film di Castellani Don Cesare di Bazan (1942) di Riccardo Freda dove riveste il ruolo di un nobile cavaliere. Interpreta con lo stesso regista anche Aquila nera (1946) e Il tradimento (1951) dove è al fianco della bellissima Gianna Maria Canale. Negli anni ’50 e ’60 partecipa a tanti film: in particolare lo si ricorda in Paolo e Francesca (1950) di Raffaello Matarazzo dove interpreta Paolo Malatesta nella tragica storia d’amore degli amanti di Rimini, ma anche nell’avventuroso Il boia di Lilla (1952) di Vittorio Cottafavi in cui è Herbert, il seminarista amante di una Lady che doveva sposare il Conte de La Fère (Rossano Brazzi) ma finirà sul patibolo, uccisa dal boia: il soggetto è di Armando Francioli. E’ tra i protagonisti del drammatico film di Giuseppe De Santis Roma ore 11 (1951) e interpreterà Il mercante di Venezia, tratto dall’omonima opera teatrale di William Shakespeare, in cui  è il nobile veneziano Bassanio. Ruolo di protagonista poi  in Traviata ’53 di Vittorio Cottafavi, dove è il giovane Carlo Rivelli che s’innamora di una mantenuta nella celebre opera di Giuseppe Verdi. Ruolo di rilievo anche in Addio mia bella signora (1954) di Fernando Cerchio: è Guido, studente universitario che s’innamora della bella e giovane Cristina (Alba Arnova) che sta per sposare un colonnello (Gino Cervi) e rinuncia a lei quando apprende dell’imminente matrimonio. Una commedia melodrammatica, così come lo è  Due soldi di felicità (1954) di Roberto Amoroso dove è un giovane squattrinato, ma dotato di una notevole voce, che decide di tentare la fortuna con il canto senza positivi risultati: alla fine sposerà la fanciulla che ama (Maria Pia Casilio).

Fra le sue ultime interpretazioni, Tutti dentro (1984) diretto da Alberto Sordi, dove riveste il ruolo del noto presentatore televisivo che sarà coinvolto (per via di una cantante di cui è innamorato, Dalila Di Lazzaro che è legata ad un faccendiere).

Armando Francioli, un attore che si è saputo calare con stile attoriale, in tanti personaggi ma che deve la sua fama, soprattutto, come L’uomo in Lebole.

di Paolo Micalizzi