Le case infestate sono un classico della letteratura gotica e del cinema horror.

Ma già nella antica Roma autori come Plauto, nella commedia Mostellaria, racconta che a causa della presenza di un fantasma nella casa questa è stata venduta, però è solo un’invenzione di un furbo schiavo che approfittando dell’assenza del padrone assieme al figlio ne hanno sperperato il patrimonio. Plinio il Giovane invece in Erat Athenis, anticipa già i canoni, poi ripresi dalla letteratura gotica, raccontando della presenza di uno spettro in una villa, che di notte vaga sferragliando catene.

Nel teatro e nella letteratura si incontrano numerosi esempi di case e manieri infestati. Nel teatro ricordiamo i fantasmi di Shakespeare, ad Amleto compare quello del re assassinato per chiedergli vendetta; a Macbeth quello dell’amico Banquo da lui ucciso.

In letteratura Il castello di Otranto (1764) di Horace Walpole, una storia di ambientazione oscura, spettrale e sanguinaria, ricca di eventi sovrannaturali, apparizioni di fantasmi e di braccia gigantesche, può essere considerato il capostipite del romanzo gotico; in Canto di Natale (1843) di Charles Dickens compaiono i fantasmi del Natale passato, presente e futuro, ne La caduta della casa degli Usher (1845) di Edgar Allan Poe tutta la casa trasuda visioni spettrali, così come ne Il giro di vite (1898) di Henry James, in svariati racconti di Howard Phillips Lovecraft tra i quali La Casa Stregata (1924) e I sogni nella casa della strega (1932), ne L’incubo di Hill House o La casa degli invasati, a seconda della traduzione (1959) di Shirley Jackson, in Shining (1977) di Stephen King.

Molti di questi sono diventati film o li hanno ispirati.

Il lettore e lo spettatore sanno benissimo cosa aspettarsi quando iniziano a leggere un libro o a guardare un film di questo genere, ma le storie sono ugualmente attraenti se ben scritte o sceneggiate.

I romanzi e i film che riguardano le case infestate devono essere avvolti dal mistero e come prima regola devono fare paura. La paura è una delle nostre emozioni primarie, da bambini si ha paura del buio, dell’uomo nero, delle favole con le streghe e gli orchi, ma senza streghe e orchi che favole sono? Ugualmente nei film senza il buio come la susciti la paura? Avete mai visto film con fantasmi diurni che aleggiano in case inondate dalla luce del sole? In effetti si, qualcuno c’è, ma non fa paura. Così non c’è nulla di meglio di una casa isolata, magari a picco su una scogliera, in una notte buia e tempestosa, al cui interno si odono rumori e gemiti, una donna scalza, in camicia da notte con un candelabro in mano vaga per le stanze a lume di candela, strani aloni di luce danzano nell’oscurità, ombre distorte si proiettano sulle pareti, un sottofondo musicale adeguato aumenta la tensione nello spettatore, improvvisamente un refolo d’aria spegne le candele e tutto piomba nel buio. Da paura. Se è girato in bianco e nero meglio ancora. Se poi ci sono anche le urla degli spettatori in sala, allora vuol dire che tutto funziona alla perfezione.

Ogni volta ci caschiamo e ci domandiamo perché invece di convivere con quelle sinistre presenze subendone le brutture e le conseguenze macabre, cercando tutti i modi per ricacciarle da dove provengono, i malcapitati non fanno fagotto e se ne vanno prima che sia troppo tardi. La questione non è così semplice perché a volte è la casa che sceglie le sue vittime, altre volte sono i protagonisti che pur traslocando si portano dietro i loro fantasmi.

I fantasmi cinematografici degli ultimi anni hanno assunto sembianze molto più inquietanti e mostruose di quelli classici in polverosi lenzuoloni bianchi o senza testa e armati di catene cigolanti. Gli horror giapponesi ad esempio hanno poi contribuito a rivoluzionare un genere che sembra inesauribile.

Così per sfatare Dorothy che ne Il Mago di Oz  afferma che; nessun posto è bello come casa mia, ecco una selezione di film di case infestate da creature infernali che si rivelano essere il posto più pericoloso in cui vivere.

Se le pellicole di pregio sono semplicemente troppe per essere elencate, vale forse la pena di citarne alcune, senza pretesa di esaustività.

Comincio da un film del 1944 e proseguo in ordine cronologico.

LA CASA SULLA SCOGLIERA   (The Uninvited, Lewis Allen 1944)

Tratto dal un romanzo The uninvited di Dorothy Macardle. Fratello e sorella londinesi (Ray Milland e Ruth Hussey) comprano Windward House, una villa posta a picco sul mare della Cornovaglia. Rimangono sorpresi nel vedere che il proprietario accetta di liberarsene ad un prezzo nettamente inferiore al suo valore, impedendo alla giovane nipote (Gail Russell) di frequentare la casa. Un motivo ovviamente c’è. Fra pianti notturni, strani luccichii, ambienti gelati e un misterioso profumo di mimosa che aleggia nelle stanze si accorgeranno che non sono i soli occupanti della villa.

LA CASA DEI FANTASMI   (House on Haunted Hill, William Castle 1959)

Un milionario eccentrico (Vincent Price) offre 10.000 dollari a chi è disposto a passare una notte in una grande casa isolata infestata dai fantasmi. Accettano due giovani squattrinati, una giornalista in cerca di notizie e uno psicologo. Ha da passà ‘a nuttata come direbbe Eduardo De Filippo e alla mattina contiamo i sopravvissuti. Una curiosità, la casa si trova nella zona collinare est di Los Angeles ed è conosciuta col nome di Ennis House, è stata progettata nel 1923 dall’architetto Frank Lloyd Wright, è stata utilizzata in numerosi film tra i quali Blade Runner (1982).

SUSPENSE   (The Innocents, Jack Clayton 1961)

Tratto dal racconto Il giro di vite  di Henry James. Miss Giddens (Deborah Kerr) viene assunta in una grande villa di campagna come istitutrice dei nipoti di un ricco uomo d’affari, orfani di entrambi i genitori. Qui viene a conoscenza del fatto che l’istitutrice e il giardiniere che l’hanno preceduta, deceduti in circostanze misteriose, avevano intrecciato una relazione coinvolgendo anche i bambini. Alcuni eventi le fanno sospettare che i loro spiriti stiano prendendo possesso dei bambini.

GLI INVASATI   (The Haunting, Robert Wise 1963)

Altro film tratto da un romanzo, The Haunting of Hill House di Shirley Jackson. Uno scienziato conduce un esperimento sui fenomeni spiritistici che avvengono a Hill House, una villa inquietante con una oscura storia di morti violente e di follia nel suo passato. Con lui partecipano due collaboratrici dotate di capacità medianiche e lo scettico proprietario della casa. Più che sui fenomeni malefici che si manifestano Wise punta sulle conseguenze psicologiche con i quali progressivamente la casa maledetta s’impossessa dei suoi visitatori. Il film ha avuto un remake piuttosto deludente nel 1999, Haunting – Presenze (The Haunting) di Jan de Bont

THE AMITYVILLE HORROR   (Stuart Rosenberg 1979)

Tratto dal libro Orrore ad Amityville di Jay Anson del 1977. I genitori con i loro tre figli si trasferiscono nella grande casa sulla costa di Long Island che hanno acquistato pur essendo stati avvertiti che era stata teatro di una strage. Nessuno osa avvicinarsi alla casa che tutti ritengono infestata da creature diaboliche. Infatti compaiono immediatamente strani fenomeni: rumori, porte che si aprono da sole, tubature guastate da una strana melma nera, denaro che scompare, la figlia che parla con un’amica immaginaria. Tutto fa presagire che la passata tragedia stia per ripetersi. Il film è stato oggetto di un remake diretto da Andrew Douglas nel 2005.

SHINING   (Stanley Kubrick 1980)

Tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King in cui è l’Overlook Hotel ad essere infestato. Ne fa le spese la famiglia del nuovo custode che dovrà passarci i mesi invernali in cui l’albergo è chiuso alla clientela. In quello stesso ambiente, il suo predecessore aveva perso la ragione, sterminando la sua famiglia. Anche in questo caso la passata tragedia sta per ripetersi.

LA CASA   (The Evil Dead, Sam Raimi 1981)

Quando si parla di case infestate da presenze terrificanti, bisogna citare anche questo film, diventato un autentico cult per i patiti del genere. Per gli altri è cinema spazzatura, sagra di macelleria truculenta e di effettacci speciali. Cinque amici decidono di trascorrere una vacanza in una baracca sperduta in montagna di uno di loro. Quello che li aspetta, però, è un soggiorno di autentico terrore. L’ascolto di una vecchia registrazione evoca i mostri. Da quel momento, la loro tranquilla vacanza si trasformerà in un incubo apparentemente senza fine.

POLTERGEIST   (Tobe Hopper 1982)

Una bambina nel cuore della notte guarda e parla a un televisore acceso che non trasmette programmi. Quando i genitori le chiedono cosa stia facendo lei risponde dicendo: Sono arrivati! Da quel momento in casa si manifestano una serie di inquietanti fenomeni paranormali. Dopo averne provate di ogni sorta ai genitori non resta che affidarsi ad una medium per trovare una spiegazione e liberarli da quelle presenze malefiche e pericolose. Grazie al film abbiamo imparato cosa sia un poltergeist senza che si avvertisse il bisogno di girare, come è stato fatto, due sequel e un remake.

SADAKO YAMAMURA   (Hideo Nakata 1991)

Tratto dall’omonimo romanzo di Kōji Suzuki, una leggenda vuole che Sadako sia figlia di un demone. La ragazza ha straordinari poteri extrasensoriali, portatori di sciagure e disgrazie. Accusata di aver ucciso col pensiero, viene brutalmente assassinata e gettata in un pozzo per impedirle di esercitare i suoi poteri. Viene però uccisa solo la parte buona di lei che scatena l’ira dell’altra parte, quella dell’entità  malvagia e demoniaca, dalle fattezze di una bambina rinchiusa in lei, che medita vendetta. Usando il suo potere malvagio crea una videocassetta maledetta che uccide chi la guarda una settimana dopo a meno che il nastro venga copiato e guardato da un’altra persona, che poi deve ripetere lo stesso processo. Una specie di catena di Sant’Antonio del male. Il film è stato oggetto di un remake statunitense, The Ring (2002) di Gore Verbinski in cui Sadako assume il nome di Samara. Con una tecnologia così arretrata oggi Sadako/Samara non ucciderebbe più nessuno.

THE OTHERS   (Alejandro Amenábar 2001)

Una donna (Nicole Kidman) vive con i suoi due figli in una grande casa isolata nell’attesa del ritorno del marito dalla guerra. I bambini soffrono di una malattia che non gli permette di esporsi alla luce del sole, pertanto la casa è perennemente oscurata da pesanti tende e nessuno può uscire. In questo ambiente dominato dall’oscurità, cominciano a sentirsi strani rumori e i protagonisti devono convivere con presenze sconosciute che sconvolgono la loro quotidianità. Chi sono gli altri, i vivi o i morti?

1408   (Mikael Håfström 2007)

Tratto da una storia di Stephen King, 1408 è il numero di una stanza di un albergo di New York che ospita uno scettico scrittore di libri sui fenomeni paranormali (John Cusack), ai quali cerca di trovare una spiegazione razionale. Si accorgerà che quella è la stanza del male, teatro di suicidi e morti violente. Ovviamente dovrà passarci la notte e ovviamente iniziano a sentirsi strane voci e rumori, tutti segnali che fanno intuire la presenza di entità sovrannaturali per nulla amichevoli. Saranno davvero i fantasmi della stanza o quelli della sua vita?

PARANORMAL ACTIVITY   (Oren Peli 2007)

Cito questa pellicola semplicemente per il fenomeno che ha suscitato tra il pubblico, diventando il capostipite di una fortunata serie. La storia segue gli strani eventi che avvengono in una villetta di San Diego in cui vive una giovane coppia. Per risolvere il mistero i due piazzano una videocamera per riprendere tutto quello che succede durante la notte. Girato come mockumentary, ossia con la tecnica del falso documentario, in 10 giorni nella casa del regista.  Costato 15.000 dollari ha incassato oltre 200 milioni. Come abbia fatto non si sa. Il giudizio di Dario Argento è il seguente: È una gran boiata, una scemenza pazzesca che non fa nemmeno paura.

INSIDIOUS   (James Wan 2010)

In questo caso sono gli abitanti ad essere posseduti e non la casa, infatti ovunque si trasferisca la famiglia è seguita da oscure entità. In casa cominciano ad assistere ad una serie di strani eventi, rumori, sussurri e apparizioni inquietanti. Non resta che rivolgersi ad una medium che rivela che il maggiore dei tre figli è un viaggiatore, cioè ha la straordinaria dote di allontanarsi con il suo corpo astrale dal corpo fisico per esplorare altri universi durante il sonno. Questa volta spingendosi troppo oltre si è perduto nell’Altrove, un luogo abitato da spiriti e demoni, che vogliono impossessarsi del suo corpo per tornare in vita. Si è spinto nell’Altrove anche il regista.

SINISTER   (Scott Derrickson 2012)

Uno scrittore di cronaca nera (Ethan Hawke), che cerca l’ispirazione per un nuovo lavoro, si trasferisce con la moglie (Juliet Rylance) in Pennsylvania, in una casa dove un anno prima era avvenuta l’uccisione di gruppo di una famiglia e la scomparsa della figlia più piccola. Quando frugando in soffitta trovano dei filmini amatoriali in super 8 che mostrano l’eccidio della famiglia, succede un disastro e una inquietante presenza minacciosa invade la casa e sono cavoli amari.

THE WOMAN IN BLACK   (James Watkins 2012)

Tratto dall’omonimo romanzo di Susan Hill con tutti i crismi della ghost story. Un giovane avvocato londinese (Daniel Radcliffe) è incaricato dallo studio per il quale lavora di recarsi in uno sperduto villaggio nella desolata brughiera inglese per risolvere le questioni legate all’eredità della defunta proprietaria di Eel Marsh House. Una tetra e isolata magione immersa in una palude nebbiosa. Qui dovrà fare i conti con l’ostilità dell’intera comunità e la presenza nella dimora dello spirito malvagio di una “Donna in Nero“, che vaga in cerca di vendetta per la morte del figlio. 

THE CONJURING – L’EVOCAZIONE   (James Wan 2013)

Riporta sullo schermo una storia ispirata a fatti realmente accaduti le cui esperienze in precedenza avevano già ispirato film come Amityville Horror e The Haunting. Una coppia di investigatori di fenomeni paranormali (Patrick Wilson e Vera Farmiga) viene chiamata da una famiglia da poco trasferitasi in una casa nel New England, che percepisce la presenza di un demone nella casa. Grande successo di pubblico, che ha fruttato uno spin-off Annabelle e un sequel The Conjuring 2 – Il Caso Enfield.

CRIMSON PEAK   (Guillermo del Toro 2015)

E’ una fastosa favola gotica horror. Una giovane e ricca aspirante scrittrice di storie di fantasmi (Mia Wasikowska) sposa un bel tenebroso baronetto inglese (Tom Hiddleston) sbarcato a New York a caccia di dote. Si trasferisce nel di lui lugubre maniero di Crimson Peak, costruito su un terreno di argilla color rosso sangue, in una regione desolata nel nord dell’Inghilterra. Ahi lei, troverà ad accoglierli la bella e gelosa sorella di lui (Jessica Chastain), che vivendo lì capiamo già dove andremo a parare. La casa ovviamente è infestata da orribili fantasmi sporchi di argilla rossa e nasconde terribili segreti e morbose realtà. Altrettanto ovviamente la fanciulla dovrà essere pronta a tutto per sfuggire al destino che l’attende. Belle e curate la scenografia, gli ambienti e i costumi, la storia invece resta sui canoni dell’horror melodrammatico.

Per allietare un poco gli animi concludo con le commedie, sempre incentrate su case infestate da fantasmi, ma questi buoni, che non fanno paura.

FANTASMI A ROMA   (Antonio Pietrangeli 1961)

Ecco i fantasmi diurni che aleggiano in un antico palazzo nel centro di Roma che rischia di essere venduto dall’ultimo erede e demolito per far posto ad un supermercato. Per non essere abbattuto occorre che l’edificio venga dichiarato monumento nazionale. Così i fantasmi che vi abitano (Sandra Milo, Marcello Mastroianni, Tino Buazzelli a cui si aggiungerà Eduardo De Filippo) ricorrono all’aiuto di un altro fantasma, quello del pittore cinquecentesco, Giovan Battista Villari detto il Caparra (Vittorio Gassman), che sul soffitto della enorme camera da letto dell’antica dimora, parzialmente coperto da una leggera controsoffittatura, dipinge in una notte, il grande affresco Giove che seduce Venere travestito da lavandaia. Una brillante favola surreale, la cui sceneggiatura è co-firmata da Ennio Flaiano, Antonio Pietrangeli, Ettore Scola.

QUESTI FANTASMI    (Renato Castellani 1967)

Una coppia di coniugi (Vittorio Gassman e Sofia Loren), squattrinati, sull’orlo del suicidio, trovano alloggio in un antico palazzo di Napoli in cui non solo non si paga l’affitto, ma addirittura si viene pagati se lo si abita. Il motivo è che nella grande casa si aggirerebbe il fantasma tormentato di un nobile spagnolo. Per sfatare questa leggenda il proprietario pagherà gli inquilini che dimostreranno che la casa è abitata e non vi sono pericoli per chi ci vive. Ma ci sarà veramente il fantasma del nobile spagnolo?

GHOSTBUSTERS – ACCHIAPPAFANTASMI   (Ivan Reitman 1984)

In un palazzo nel centro di New York sta per reincarnarsi un’antica divinità sumera per tornare sulla Terra a porre fine all’umanità, giudicata troppo marcia per continuare a vivere. Verrà intrappolato dagli eroici Ghostbusters (Dan Aykroyd, Bill Murray, Harold Ramis, Ernie Hudson).

BEETLEJUICE-SPIRITELLO PORCELLO   (Tim Burton 1988)

Un esorcismo al contrario operato da un fantasma sgradevole e maleducato (Michael Keaton) che aiuta una coppia di giovani sposi (Geena Davis e Alec Baldwin), da poco trapassati nel mondo dei fantasmi, a liberarsi dei vivi che hanno comprato la loro casa.

CASPER   (Brad Silberling 1995)

Non poteva mancare l’animazione in un film per bambini. Una magione disabitata da un secolo è occupata da quattro stravaganti fantasmi. Tra questi c’è il piccolo Casper, gentile e sensibile, desideroso di fare amicizia con i vivi. Ma i suoi tre svitati zii Molla, Ciccia e Puzza, fanno di tutto per proteggere il castello dagli umani spaventando chiunque entri nell’edificio. E’ stato uno dei primi film a fare ampio uso della computer-generated imagery per creare i fantasmi.

LA CASA DEI FANTASMI   (The Haunted Mansion, Rob Minkoff 2003)

Una coppia di agenti immobiliari (Eddie Murphy e Marsha Thomason) riceve l’invito a visitare una vecchia casa risalente alla Guerra di Secessione. Così raggiungono l’antico maniero insieme ai due figli. Vengono accolti da lugubre maggiordomo (Terence Stamp). Un violento temporale li costringe a passare li la notte, così si trovano a fare i conti con gli altri inquilini della casa, 999 spettri. Il film è una commedia ispirata alla Haunted Mansion, un’attrazione presente in tutti i parchi di divertimento Disney.

La morale è che comunque sia non è consigliabile abitare in una casa infestata dagli spiriti.

Di Silvano Santandrea