Oltre a Zorro, il cinema ha reso popolare anche un altro eroe leggendario, Robin Hood. Anch’esso un eroe che rubava ai ricchi per dare ai poveri. Robin Hood è un personaggio storico passato alla leggenda come il simbolo della resistenza Sassone contro la conquista normanna, e successivamente, in generale, come il difensore dei contadini contro i soprusi della nobiltà e del clero. E nella storia di Robin Hood entra pienamente quella di Riccardo Cuor di Leone, che partecipa valorosamente a una crociata in Terrasanta rischiando, durante l’assenza, di essere spodestato dal fratello Giovanni Senza Terra. Nelle trasposizioni cinematografiche sono queste le vicende che vengono,  soprattutto, trattate. Affiancate, sentimentalmente, dall’amore di Robin Hood per la bella Marian. Ed è ancora Douglas Fairbanks (già leggendario Zorro nel film di Fred Niblo del 1920) che darà vita al leggendario Arciere. Dopo tre versioni realizzate nei primi anni Dieci, trionfa sullo schermo, infatti, con Robin Hood del 1922 di Allan Dawan. La storia raccontata è quella che segue, ed essa si ripeterà con variazioni nelle altre versioni  che verranno successivamente. Innamorato di Lady Marian, il conte di Huntingdon (Fairbanks) accompagna re Riccardo Cuor di Leone alle crociate ma torna in Inghilterra quando lei lo avverte che il fratello del re, Giovanni, sta impoverendo e terrorizzando la popolazione. Con il nome di Robin Hood si metterà quindi alla guida dei ribelli che si nascondono nella foresta di Sherwood e libererà Lady Marian fatta prigioniera da un uomo dell’usurpatore Giovanni. E’ questa la più celebre versione muta del principe dei ladri, grazie anche all’interpretazione di Douglas Fairbanks, attore molto simpatico che, secondo gli storici del cinema, si muove sullo schermo con la grazia e la leggerezza di un vero ballerino offrendo così al film il dinamismo e l’armonia di un musical ante litteram. Nell’era del sonoro e del technicolor emergerà il leggendario eroe interpretato da Errol Flynn nel film di Michael Curtiz (il futuro regista del mitico Casablanca) La leggenda di Robin Hood (1938) dove dà vita ad un personaggio giustiziere e pieno di grazia che conquisterà il cuore di Lady Marian (Olivia de Havilland, che diventerà poi celebre con la Melania di Via col vento, 1939) . Nella filmografia del celebre personaggio anche il film Gli arcieri di Sherwood di Terence Fisher, uno dei maestri del film del terrore che qui realizza però un film avventuroso. A  dare visibilità al personaggio di Robin Hood è anche Giuliano Gemma che nel 1971 lo interpreta nel film di Giorgio Ferroni L’arciere di fuoco (ne ho elaborato un’ampia scheda, che segnalo a chi può esserne interessato, nel mio libro Giorgio Ferroni/Calvin Jackson Padget. Dai documentari e film di genere ai Western Spaghetti, 2019 – Edizioni La Carmelina, Ferrara) che si esibisce, da vero atleta, senza controfigura anche nelle scene  più pericolose. Famoso è anche il Robin Hood principe dei ladri (1991) di Kevin Reynolds interpretato da Kevin Costner, un film di successo con  tanti duelli e colpi di scene ed un’ambientazione  semirealistica.  Ma un film di successo è anche il Robin Hood (2010) di Ridley Scott con Russel Crowe e Cate Blanchett, due vere Star. Un personaggio, il nostro, che non sfugge nemmeno all’interpretazione demenziale di Mel Brooks che è dietro e davanti la macchina da presa in Robin Hood. Un uomo in calzamaglia del 1993. E toni comici troviamo anche nell’avventuroso film italiano di Giorgio Simonelli Robin Hood e i Pirati (1961) con l’atletico Lex Barker di tarzaniana memoria: un film che si  discosta dalla leggenda tradizionale. Ma altri sono ancora i Robin Hood della Storia del Cinema che più o meno s’ispirano alla leggendaria storia  cui ha dato origine l’interpretazione del favoloso Douglas Fairbanks.

di Paolo Micalizzi