Avrebbe compiuto 120 anni( era nato il 5 aprile 1900 e scomparso nel 1967) uno dei divi più popolari del cinema americano. E’ stato interprete d numerosi film (una settantina), a partire dal 1930 quando esordisce come protagonista nel film Up the River di John Ford, ma la sua prima grande interpretazione la offre nel 1933 con Potenza e gloria di William K. Howard, dove riveste il ruolo di un magnate della ferrovia, venuto dal nulla, che perde l’amore della moglie e disgustato della propria corruzione si suicida: subito, un ruolo da protagonista. Ma l’attuale generazione può ricordarselo in Indovina chi viene a cena (1967) di Stanley Kramer dove è il padre (la madre è Katharine Hepburn con la quale, in venticinque anni, ha fatto coppia in nove film ed ha avuto anche un sodalizio sentimentale) di una ragazza che, a sorpresa, porta a cena dai genitori per farglielo conoscere il suo futuro sposo: niente di eccezionale se il fidanzato non fosse un nero. Da qui la sua reazione un po’ sbalordita, anche se è direttore di un giornale progressista, che grazie alla moglie si tramuterà poi in un consenso e  convinzione anche da parte dei genitori di lui diffidenti e quasi razzisti. Un film, questo di Kramer, di forte opposizione al razzismo.  Spencer Tracy avrebbe meritato un Oscar, che invece andò alla Hepburn, anch’essa molto brava nel suo ruolo.

Spencer Tracy e Sidney Poitier in Indovina chi viene a cena (S. Kramer, 1967)

Nella memoria cinefila non si può poi dimenticare il suo ruolo di un giovane onesto e laborioso arrestato per errore con l’accusa di avere ucciso un bambino nel film Furia (1936) di Fritz Lang o la sua interpretazione del marinaio Manuel che fa amicizia con un ricco  ragazzino viziato salvato in mare nel film Capitani coraggiosi (1937) di Victor Fleming che gli valse il primo Oscar. Il secondo lo conquistò per il ruolo di Padre Flanagan, un prete cattolico che fonda una comunità per ragazzi senza casa in La città dei ragazzi (1938) di Norman Taurog. Ed ancora Dr. Jekyll e Mr. Hyde (1941), anch’esso di Victor Fleming, con a fianco Ingrid Bergman e Lana Turner. Poi La donna del giorno (1942) di George Stevens dove per la prima volta ha accanto Katharine Hepburn con la quale interpreterà nel 1947  Mare d’erba di Elia Kazan e La costola d’Adamo (1949) di George Cukor dove sono due coniugi affiatati che si scontrano (e che scontro!) in tribunale come pubblico accusatore e avvocato difensore di una giovane che aveva tentato di uccidere il marito che la maltrattava. Interpretazioni, quelle di Spencer Tracy,  in film dai generi diversi: dalla commedia sofisticata, al western , dal film di guerra a quello umoristico demenziale. Indelebile è il ricordo del pescatore cubano del film Il vecchio e il mare (1958) di John Sturges, tratto dal racconto di  Hemingway. Ma anche del giudice  americano  che deve occuparsi di quattro colleghi tedeschi accusati di crimini di guerra nel film Vincitori e vinti (1961) di Stanley Kramer, lo stesso regista con il quale poi girerà Indovina chi viene a cena, ultimo suo film.

Una maschera drammatica e fortemente espressiva, quella di Spencer Tracy, in una carriera di film di alta qualità condotta sempre all’insegna di una professionalità rigorosa ma piena di simpatia.      

di Paolo Micalizzi