Il Palio di Siena accoglie ogni anno una grande folla ed è famoso in tutto il mondo. Ed ovviamente il Cinema non ha perso l’occasione per immortalarlo. L’opera più famosa è un film di Alessandro Blasetti Palio realizzato dal regista con gli stivali, come era noto nell’ambiente, nel 1932. E’ incentrato sul tranello teso ad un fantino (interpretato da Ugo Celano), che era il favorito del Palio, che viene anche malmenato brutalmente. Ciò alla scopo di fare in modo che i suoi rivali avessero campo libero per la vittoria, ma l’uomo, con uno sforzo supremo, monta ugualmente sul suo cavallo, e vince la prestigiosa competizione. Un film che si avvale del soggetto di Luigi Bonelli, un  senese Doc. Nel film non manca l’intreccio sentimentale, così come non manca in un altro lungometraggio, che periodicamente capita di vedere in televisione, che fa leva sull’interpretazione di Vittorio Gasmann e Diana Dors. La storia del film La ragazza del Palio (1957), diretto da Luigi Zampa, si sviluppa, infatti, attorno all’amore tra uno spiantato  principe senese ed una bella turista texana che aveva vinto un telequiz ed aveva ottenuto il premio di passare una vacanza in Italia. Entrambi si corteggiano pensando di essere milionari. Il tutto sullo sfondo della competizione del Palio che la bella texana poi, abbandonata dall’amato che aveva scoperto che miliardaria non era, per vendicarsi  corre a favore di una contrada avversaria a quella del principe e lo vince: finirà, comunque, con il matrimonio. Sono questi due lungometraggi  incentrati sul Palio che nel cinema ha avuto soprattutto l’attenzione dei documentaristi, ad eccezione di qualche altro lungometraggio che ha utilizzato la famosa Piazza del Campo per la realizzazione di scene spettacolari. Il riferimento è soprattutto al film di Marc Forster Quantum of Solace (2008),  interpretato dallo 007 Daniel Craig. Attore  che i senesi si sono goduti a vedere mentre saltellava fra tetti e torri medievali, sullo sfondo dello svolgimento del Palio, in una delle sue missioni pericolose: la lotta contro una potente organizzazione criminale. La filmografia dei documentari è più ricca. Risulta  che nel 1951 Glauco Pellegrini ha realizzato Siena, Città del Palio dove si assiste ad un’edizione della famosa competizione. Anche il famoso regista Luciano Emmer è stato attratto dalla manifestazione senese e la documenta in Bianco rosso e celeste. Cronaca dei giorni del Palio di Siena, realizzato nel 1963. Il documentario abbraccia i quattro giorni di Palio nella loro totalità, intervistando anche diverse personalità del Palio stesso, fantini, mossieri, ma anche persone comuni di diversa estrazione sociale coinvolte nella fantastica tradizione senese. La bellezza del documentario è il contrasto tra le figure tradizionali e le figure del popolo. Del 2009 è Dietro la bandiera che Massimo Reale ha realizzato su commissione del Comune di Siena. Protagonista è il vessillo rappresentativo di ognuna delle 17 Contrade attraverso il quale si scopre la vita quotidiana dei contradaioli. Del 2015, Palio di Cosima Spender, chiantigiana di nascita residente a Londra. Il documentario illustra la tradizione secolare e la passione di una città, ma racconta anche una storia. Quella tra i fantini del passato (c’è anche il mitico Aceto) e del futuro, tra chi corre per denaro e chi per la gloria. Un documentario anche sulla famosa Piazza del Campo dove si svolge il Palio, fulcro della città di Siena. Viene evidenziata la sua particolare e originale forma emiciclica a conchiglia. Inclinata con nove spicchi definiti da fasce bianche dove due volte l’anno si svolge il Palio, una manifestazione che attira persone da tutto il mondo.

Cesre Bastelli, regista di Il Palio di Ferrara, documentario realizzato per Sat 2000

Il cinema si è anche interessato del Palio che si svolge in altre città italiane. Su quello di Ferrara, figura un documentario del 1933 dal titolo Este viva. Il Palio di San Giorgio a Ferrara firmato dalla scenografa e costumista Nives Casati con la fotografia di Antonio Sturla, pioniere del cinema ferrarese. Un documentario che, dopo ver fatto vedere le suggestive bellezze della città, fa assistere alle operazioni preliminari prima della disputa e poi lo svolgimento delle gare in cui fanno spicco la corsa dei putti, dei fanti, degli asini e dei cavalli. Un prezioso documento storico. Sul Palio della città estense  anche un’opera realizzata negli anni 2000. Il riferimento è al film-documentario Il  Palio di Ferrara, realizzato da Cesare Bastelli nel 2010 per la Duea Film di Pupi Avati: due puntate da 50’ l’una per il canale satellitare Sat 2000. Si tratta di un  vero e proprio dietro le quinte  nei  laboratori dove lavorano le sarte ed esperti artigiani , tra  i ragazzi che si allenano per le gare degli sbandieratori e dei musici, tra i contradaioli che vivono la passione crescente per le gare che si avvicinano. E poi le gare. Un Palio che pone anche Ferrara all’attenzione di  migliaia di persone.

di Paolo Micalizzi