Mah Jong, Mahjongg, Majiang, Mahjong o Magiò. Tra scrittura e pronuncia, ognuno ha la sua versione preferita. Ciò che possiamo dire con certezza è che il Mah Jong sia una ponte tra Cina e Romagna, in particolare con la città di Ravenna. Il film Il Drago di Romagna di Gerardo Lamattina è uscito nelle sale il 25 gennaio, l’inizio dell’anno del topo, cominciato non sotto troppi buoni auspici per i cinesi vista la notizia del nuovo corona virus appena apparsa nei media.

La Luisa (Dilva Ragazzini) è la tipica ’zdora romagnola, la quale ormai vedova sogna di andare in Cina per conoscere le origini del suo gioco preferito: il Mah Jong. Donatella (Fabiola Ricci), divorziata e con una figlio vivono entrambi con nonna Luisa, anche Donatella ha un sogno: partire in tour su una crociera come cantante.

Le due donne non riescono ancora a confessore il sogno dell’una all’altra, facendo così nascere diversi disaccordi e situazioni tragicomiche. Da un lato Donatella fa le prove delle canzone che dovrà portare in tour e fa da voce narrante, mentre la madre Luisa va alla ricerca delle origni del mah jiong a Ravenna e con l’aiuto dei vicini di casa cinesi sogna di avvicinarsi sempre di più al Regno di Mezzo. Ecco che incontra uno storico di questo gioco e persino una discendente di Lodovico Valvassori, colui che ha inventato la versione italiana di questo gioco.

Un tempo il Mah Jong era un gioco molto popolare tra i cinesi, infatti, lo giocavano tutti i lavoratori per strada, in piedi, tra una pausa e l’altra. Ma il ravennate, scopritore e inventore, Valvassori vi apporta alcune modifiche. È grazie a lui, infatti, se in Italia si gioca stando molto più comodamente seduti al tavolo, così da non avere mal di schiena o mal di collo, inoltre invece di tenere le tessere direttamente sul tavolo, introduce la stecca obliqua così da averle tutte comodamente a colpo d’occhio, anche i simboli sulle tessere cambiano leggermente.

Il Drago di Romagna è un film che ci ricorda, sorpattutto di questi tempi, che non esiste un mondo diviso da confini. Con leggerezza lo spettatore è invitato a muovere i primi passi nel mondo di questo gioco e lo invoglia a cimentarsi in prima persona. Il mah jong è l’unico gioco cinese made in Italy e Il Drago di Romagna è il primo film italiano con sottotitoli cinesi. Ora non resta che chiedersi se non vi sarà un sequel girato totalmente in Cina.

Frutto di una co-produzione italo cinese tra POPCult (Italia) e Micromedia Communication Italy (Cina), con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Ravenna, Il Drago di Roamagna ha debuttato a Ravenna e poi è stato a Bologna, Milano, Roma, Prato e in altre città italiane. Sulla loro pagina Facebook è possibile rimanere aggiornati sulle uscite in sala.

di Clara Longhi

Trailer il Drago di Romagna