Ore di fibrillazione a Los Angeles, ma non solo, per sapere chi si aggiudicherà le ambite statuette d’oro intitolate allo zio Oscar, così chiamate dopo che una semplice impiegata dell’Academy, Margaret Herrich, che  quando vide per la prima volta l’ormai  famosa statuetta ebbe ad esclamare: Sembra proprio mio zio Oscar!

Undici le nomination per  Joker di Todd Phillips, dieci  per The Irishman di Martin Scorsese, dieci anche per C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino e 1917 di Sam Mendes. Sarà una dura lotta.  Saranno premiati i favoriti del pronostico o, come è successo altre volte, ci saranno degli sconvolgimenti imprevisti? E’ la domanda che ci si continua a fare dopo l’annuncio delle nomination in previsione della serata del 9 febbraio a Los Angeles. Di fronte, quindi il Leone d’Oro di Venezia Joker – che vanta una forte regia del regista Phillips ed un’interpretazione superba dello straordinario Joaquin Phoenix – ed il nuovo film di Scorsese accolto molto bene dal pubblico americano ed europeo. Senza trascurare la forza del film C’era una volta a Hollywwod diretto da un regista cult come Quentin Tarantino dinnanzi al quale molti s’inchinano. Ma anche il  film di Mendes, nelle sale italiane da qualche giorno, ambientato durante la prima guerra mondiale.

Si aspettavano di più film come Marriage story di Noah Baumbach, Piccole donne di Greta Gerwig, Le Mans ’66 – La grande sfida di James Mangold e Jojo Rabbit di Taika Waititi. Ma soprattutto Parasite del sudcoreano Bong Joon-ho, Palma d’Oro al Festival di Cannes 2019 che sperava proprio in un migliore piazzamento. Comunque non è detto, e la storia del Premio Oscar ci insegna che ogni ribaltamento è possibile.

L’Oscar per il miglior attore è una competizione altrettanto forte. In lizza dei calibro 9 come  Antonio Banderas (Dolor y gloria di Pedro Almodovar), Joaquin Phoenix, maschera di forte impatto visivo del film Joker, e Leonardo Di Caprio per il film di Quentin Tarantino. Non da trascurare sono, comunque, attori da qualche anno emergenti come Adam Driver, rivelazione del film Marriage story oppure  come Jonathan Pryce distintosi  nel raffinatissimo I due papi. Qui, lo sconfitto è il mito Robert De Niro. Fra le attrici protagoniste la lotta è tra Renée Zelleweger del film Judy di Rupert Goold, Charlize Theron di Bombshell diretto da Jay Roach, Cynthia Eriva attrice di colore rivelatasi in Harriet, Saoirse Ronan di Piccole donne e Scarlett  Johansson per il film Marriage story. E poi c’è la competizione fra gli attori e le attrici non protagonisti. Ed è anche qui è una bella lotta. In grande attesa anche per gli altri Oscar. In molti in questi giorni faranno fatica a prendere sonno.

di Paolo Micalizzi