Un’iniziativa significativa, che speriamo preluda positivamente ad una celere riapertura del Museo Antonioni, è stata la presentazione nei giorni scorsi a Ferrara (esattamente il 16 dicembre u.s.) del sito Archivio Michelangelo Antonioni. Alla presenza del Sindaco Alan Fabbri ne hanno parlato il Presidente della Fondazione Ferrara Arte, Vittorio Sgarbi, l’Assessore alla Cultura Marco Gulinelli, Maria Luisa Pacelli delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea,  Brunella Argelli dell’Istituto per i beni artistici-culturali dell’Emilia-Romagna, Enrica Fico Antonioni e il prof. Alberto Boschi dell’Università di Ferrara che lo sta curando con la collaborazione di Francesco Di Chiara e Diletta Pavesi. Un sito, è stato detto,  che si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione del Fondo Antonioni messo in atto, negli anni, dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara. Il riferimento è in particolare alla Mostra Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le Arti che dopo l’inaugurazione del 2013  è stata allestita in sedi prestigiose come il Bozar di Bruxelles, la Cinémathèque  française di Parigi e l’Eye Museum di Amsterdam.

Michelangelo Antonioni insieme a Monica Vitti

Intanto si era dato inizio all’inventariazione completa dell’archivio e alla digitalizzazione di larghe parti dello stesso. Con l’intento di presentare a studiosi, ricercatori, ma anche semplici appassionati, l’archivio di questo grande Maestro del Cinema, stimolando anche la ricerca di nuovi percorsi di approfondimento capaci di svelare prospettive inaspettate e nuovi orizzonti. Usufruendo di materiali che riflettono e documentano l’universo intellettuale, estetico e affettivo del regista consentendo così di addentrarsi nel suo cinema e, più in generale, in tutta la sua attività, anche quella critica, letteraria e artistica che la Mostra a lui dedicata aveva mostrato ampiamente. Un Fondo, costituito da oltre 47.000 unità, sull’attività di Michelangelo Antonioni, dall’inizio della carriera fino a quando nel 1998 l’Archivio venne ceduto al Comune di Ferrara per decisione del regista e della moglie, Enrica Fico. L’Archivio online è stato costituito con documenti della biblioteca e della discoteca del regista, un cospicuo numero di pellicole, l’epistolario (molto importante perché intrattenuto con alcuni tra i maggiori protagonisti della vita culturale del secolo scorso, tra cui Roland Barthes, Luchino Visconti, Federico Fellini, Andrej Tarkovskij e Giorgio Morandi), l’archivio fotografico dei film e dei documentari, i premi, collezioni di cartoline raffigurante attori e attrici, riviste e ritagli di stampa, scritti vari, tra cui sceneggiature, soggetti, appunti, opere pittoriche (tra cui le famose Le montagne incantate), affiches ed alcuni oggetti personali. Un Fondo, che potrà essere ulteriormente arricchito con tantissimi altri documenti del periodo successivo. Aprendo l’Archivio online ci si trova di fronte ad una messe di informazioni che potrà stimolare lo studioso ad arricchirlo con le sue conoscenze dell’attività del regista ferrarese e indurlo a nuovi studi poiché l’Universo Antonioniano è immenso. Ma può soddisfare anche la curiosità del semplice appassionato di cinema, stimolato dall’approfondire una delle personalità più importanti della Cultura del Novecento e dei primi anni Duemila, come giustamente il regista Martin Scorsese ha definito indicandolo uno dei più grandi artisti del XX secolo, un poeta del nostro mondo che cambia.

di Paolo Micalizzi