In occasione del suo sessantanovesimo compleanno (che ha festeggiato il 17 novembre) il popolare attore – regista Carlo Verdone ha presentato il suo nuovo film, la cui uscita è prevista per il 27 febbraio 2020. S’intitola Si vive una volta sola ed è il suo ventisettesimo lungometraggio. Nell’occasione ha ricordato come il padre non voleva che lui facesse l’attore. Il padre, Mario,  è stato un famoso ed apprezzatissimo critico cinematografico, uno studioso rigoroso che aveva ottenuto la prima Cattedra di Storia del Cinema, ed aveva forse altre prospettive per il figlio. Invece Carlo aveva iniziato a fare l’attore scrivendo ed interpretando spettacoli teatrali. Lo notò il regista Enzo Trapani per farlo partecipare nel 1978/79 allo spettacolo televisivo Non stop. Lo aveva visto, ebbe a dichiarare il regista, in un piccolo localino a Trastevere dove lui faceva una piccola pièce molto divertente pirandelliana, con tanti tipi che andavano a firmare per un cadaverone che era in scena. E Carlo Verdone faceva tutti quei personaggi. Cosi come avviene, come si è visto poi, in alcuni suoi film. La stampa lo definiva il nuovo Fregoli.  Il nostro Carlo, dopo la Laurea in Lettere si iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia, ed intanto recitava in teatro ed in televisione.

Un sacco bello, film d’esordio di Carlo Verdone, festeggia il quarantennale dall’uscita

Deve il suo esordio nella regia cinematografica grazie a Sergio Leone che gli produsse il suo primo film e volle che fosse lui stesso a dirigerlo. Si tratta di Un sacco bello (1979) dove interpreta alcuni  personaggi: un bulletto, un prete, un hippy di messa età, un professore e un tipo asfissiante. Ebbe un grande successo e venne addirittura paragonato ad Alberto Sordi, un giudizio basato sull’apparente omologia tra il bullo automobilistico di quel film e l’esibizionista motociclistico di Un americano a Roma interpretato dall’Albertone nazionale. Un film , Un sacco bello, da lui concepito (suoi sono il soggetto e la sceneggiatura, scritta con due Mostri sacri come Leo Benvenuti e Piero De Bernardi) in funzione di se stesso. Cosi come è avvenuto  per la maggior parte dei suoi film successivi. A partire da Bianco, Rosso e Verdone dove interpreta 3 personaggi che percorrono l’autostrada del Sole: un pedante padre di famiglia, un emigrato in Germania ed un ragazzo timido. Sono personaggi  a cui, come in quelli successivi, imprime comicità ed ironia  all’insegna della commedia. Personaggi dapprima di carattere caricaturale e successivamente, più complessi, tratteggiati psicologicamente che derivano dalla sua marcata capacità di osservazione della vita. Personaggi, derivanti dalla sua acuta osservazione della realtà italiana, che hanno ottenuto e continuano ad ottenere il favore del pubblico.

di Paolo Micalizzi