Ce l’ho Corto Film Festival è un evento di tre giorni, che si svolgerà dal 28 al 30 novembre, realizzato con il sostegno del Comune di Bologna, che nasce dall’esperienza della rassegna Ce l’ho Corto e di altri eventi come Talk Short, Video Killed The Radio Star e vari appuntamenti del format Ce l’ho Porno, accomunati dalla finalità di dar visibilità a cortometraggi indipendenti di giovani autori e di creare momenti di confronto e dibattito sul cinema. Ad ospitare il nuovo evento bolognese sarà la suggestiva location del Teatro San Leonardo (via San Vitale 63), un luogo già dedito alla cultura grazie all’operato dell’Associazione Culturale Pierrot Lunaire che all’interno dell’ex chiesa di San Leonardo ha dato una dimora al Centro di Ricerca Musicale.

Ce l’ho Corto Film Festival sarà a Bologna, dal 28 al 30 novembre, al Teatro San Leonardo

Il Festival è curato da Elia Andreotti, Maddalena Bianchi, Gaia Brauzi, Alessio Chiappi, Sara Fabbiani, Elena Frassineti, Brando Sorbini, Serra Yurur (dell’Associazione Culturale Kinodromo) in collaborazione con Maria Giulia Giulianelli, Giulia Moscatelli e Arianna Quagliotto (del collettivo Inside Porn).

La prima edizione del Festival sarà composta da cinque sezioni: Sezione Ce l’ho Corto, Sezione Internazionale, Sezione Ce l’ho Porno, Sezione Ce l’ho Contest e Sezione Emilia-Romagna. Oltre 200 i corti iscritti e che andranno a comporre per la Sezione Ce l’ho Corto, la Sezione Internazionale e la Sezione Ce l’ho Porno. Una ricca e straordinaria proposta con film di animazione, documentari, ma anche tanto cinema sperimentale proveniente dall’Europa, ma anche Stati Uniti, America Latina, Cina e Iran.

Abbiamo parlato con Maddalena Bianchi, Presidente di Ce l’ho Corto, che ci ha raccontato alcuni dettagli su questa prima edizione che animerà le serate cinematografiche bolognesi dal 28 al 30 novembre.

Kontainer16: Come nasce Ce l’ho Corto? Cosa vi ha spinto a trasformarlo da rassegna cinematografica in Film Festival?

Maddalena Bianchi: Ce l’ho Corto nasce da un gruppo di volontari e ex tirocinanti di Kinodromo, il gruppo “giovane” con in media 10-15 anni in meno dei soci fondatori. Il gruppo voleva creare qualcosa di proprio e si è dedicato ai cortometraggi. Alcuni di quelli presentati durante la prima edizione della rassegna erano firmati dagli stessi organizzatori, altri da amici e conoscenti. Si voleva dare uno spazio di visibilità per le opere di registi giovani e alle prime armi e promuovere occasioni di confronto, scambio e condivisione con il pubblico e con i professionisti del settore. Dalla seconda edizione la rassegna è diventata internazionale grazie alle conoscenze, ai viaggi e alle esperienze all’estero dei componenti del gruppo.
Dopo quattro edizioni della rassegna e altre degli altri format by Ce l’ho Corto (Ce l’ho Porno, Video Killed The Radio Star, Talk Short) e varie serate con programmazioni provenienti da altri Festival (Copenhagen Jazz FF, Milano FF…) è emersa l’esigenza di fare un salto di qualità, di aprire un profilo su piattaforma in modo da accedere a contenuti provenienti da tutto il mondo, di “diventare grandi” e affacciarsi a un modalità di lavoro e interazione più canoniche e professionistiche.

Maddalena Bianchi è la Presidente del gruppo che organizza il CLC Film Festival

K16: Quanti corti sono arrivati? Quanti selezionati, loro tipologia e divisione in sezioni?

M.B.: 221 corti arrivati, un buon successo dato che le submission non erano free. Questa scelta è stata discussa ma si è concluso che avesse senso operare una sorta di selezione “per pertinenza” alla base delle ricezioni e perché qualche piccolo ingresso avrebbe fatto comodo dato che il Festival è totalmente autofinanziato dall’Associazione Culturale Kinodromo. Corti da 30 Paesi. 10 selezionati per la Sezione Internazionale (tutte le età dei registi e anche distribuzioni, 3 italiani) di cui un doc e due animazioni, 8 per Ce l’ho Corto (registi under30 non distribuiti, 4 italiani) di cui 1 doc e 1 animazione, 11 per Ce l’ho Porno (2 italiani) di cui 2 doc e 2 animazioni.

K16: Previsti anche diversi momenti industry. Chi troveremo a Ce l’ho Corto Film Festival a Bologna?

M.B.: Il momento industry coincide con la Sezione Emilia-Romagna/Talk Short e si svolgerà nella giornata conclusiva di sabato 30 novembre. 6 professionisti che vivono e lavorano in Regione prendono in esame 3 progetti di sceneggiatori under30 e, insieme al pubblico che può intervenire e fare domande, cercano di indirizzarli verso il miglior sviluppo possibile. I 3 progetti saranno Ai confini della Svizzera di Domenico Pizzulo, Lucia sta per sposarsi di Marcello Pedretti, Verrà Un Giorno – Una Serie Animata del collettivo VUG.
I nostri ospiti saranno Carlo Strata, regista e socio fondatore di Kinodromo, Christian Poli e Sofia Assirelli, sceneggiatori e docenti di Bottega Finzioni, Elisa Trento e Lamberto Mongiorgi, produttori freelance, Matteo Burani, membro dello Studio di animazione Croma.

K16: Cosa ci puoi dire in merito alla tipologia di premi e alle collaborazioni che avete messo in campo per questa prima edizione?

M.B.: La Sezione Ce l’ho Porno avrà un premio della giuria e un premio del pubblico. La giuria è composta da Teresa Sala (regista), Lucio Massa (Hacker Porn FF), Tommaso Valente (regista).
I corti della Sezione Ce l’ho Corto sono stati visti e giudicati dai membri di Elenfant Distribution/Sayonara Film, Adam Selo, Olga Torrico e Alessia Pischedda, che mettono in palio un contratto di distribuzione.
La Sezione Internazionale ha un premio in denaro di 300 euro assegnato dalla giuria composta da Renato Giugliano (regista), Stefania Fausto (Orvieto Cinema Fest) e Benedetta Pini (rivista 1977)
La Sezione Ce l’ho Contest (10 corti girati in 72h a Bologna a partire dal pomeriggio del 14 novembre e della durata massima di 3 minuti, assegnati con sorteggio una porta della città e un genere, tema obbligatorio il rapporto col cibo nella città di Bologna) prevede un premio assegnato dal pubblico del valore di 150 euro.
La Sezione Emilia-Romagna/Talk Short non prevede un premio ma un supporto concreto da parte dei professionisti nello sviluppo del proprio lavoro.

Salutiamo Maddalena facendo a lei e a tutto il dinamico ed energico staff di Ce l’ho Corto Film Festival il nostro migliore in bocca al lupo per questa nuova opportunità di promozione del cortometraggio che hanno voluto offrire alla città di Bologna e alla Regione Emilia-Romagna. Per tutti i dettagli, vi invitiamo a seguire la pagina Facebook di Ce l’ho Corto.

di Joana Fresu de Azevedo