Ci abbiamo preso gusto e abbiamo deciso di continuare a sondare il mondo che si cela dietro a una delle domande più difficili tra quelle che si possono fare ad un cinefilo: è meglio il libro o il film? Non vogliamo certo pretendere di avere la verità in tasca o che il nostro debba essere un giudizio assoluto. Ma ogni volta analizziamo libro e film in base a rigidi criteri analitici e ne diamo una valutazione di merito che prevede un giudizio insindacabile: il nostro, appunto.

Questa settimana quasi ci sembra di poter essere certi che in pochi vorrete mettere in dubbio l’esito della nostra valutazione. Perché prendiamo in considerazione un libro, che è stato campione di vendite nel 2003, e il film che si è ispirato a quelle pagine, realizzato nel 2006. Parliamo di Il diavolo veste Prada.

Leggete le nostre schede e scoprite chi avrà la meglio in questa nuova puntata della nostra rubrica Libro VS Film.

Menzione speciale per il libro: 4.000.000 di copie vendute.
Menzione speciale per il film: il monologo del golfino di Meryl Streep, uno dei più riusciti elogi del lavoro e della competenza.

Siamo quasi arrivati alla nostra diagnosi finale. Ma vogliamo prima ricordarvi le parole del monologo con cui abbiamo imparato ad amare il personaggio di Miranda.

Oh, ma certo ho capito: tu pensi che questo non abbia niente a che vedere con te. Tu apri il tuo armadio e scegli, non lo so, quel maglioncino azzurro infeltrito per esempio, perché vuoi gridare al mondo che ti prendi troppo sul serio per curarti di cosa ti metti addosso, ma quello che non sai è che quel maglioncino non è semplicemente azzurro, non è turchese, non è lapis, è effettivamente ceruleo, e sei anche allegramente inconsapevole del fatto che nel 2002 Oscar de la Renta ha realizzato una collezione di gonne cerulee e poi è stato Yves Saint Laurent se non sbaglio a proporre delle giacche militari color ceruleo. E poi il ceruleo è rapidamente comparso nelle collezioni di otto diversi stilisti. Dopodiché è arrivato a poco a poco nei grandi magazzini e alla fine si è infiltrato in qualche tragico angolo casual, dove tu evidentemente l’hai pescato nel cesto delle occasioni. Tuttavia quell’azzurro rappresenta milioni di dollari e innumerevoli posti di lavoro, e siamo al limite del comico quando penso che tu sia convinta di aver fatto una scelta fuori dalle proposte della moda quindi in effetti indossi un golfino che è stato selezionato per te dalle persone qui presenti… in mezzo a una pila di roba.

Diagnosi: Meglio il film (***) del libro(**, se non *1/5, ripensandoci).

di Daniela Goldoni