Ne Zha per ben due volte ha ottenuto l’estensione di un mese nei cinema e rimarrà in visione fino al 26 ottobre. In meno di due mesi il film ha incassato 4.9 miliardi di RMB (più di €600 milioni) in Cina e 3 milioni di dollari in Nord America, superando Wolf Warriors 2.

Grazie a questo riscontro inaspettato da parte del pubblico, si sono alzate le aspettative nei confronti dei film di animazione cinesi e ci si chiede se ciò non abbia portato una nuova linfa vitale per questo genere di produzioni. Dal 2015 circa gli investitori stanno puntando sulle animazioni e sembra che gli sforzi abbiano dato i primi frutti.

Ma come è nato Nezha? Ne Zha è il frutto del lavoro del regista Yang Yu (Luzhou, Sichuan), il cui nome d’arte è Jiaozi ovvero ‘raviolo’. Yang Yu da giovane abbandona l’università – studiava medicina – e decide di inseguire la propria passione fondando il proprio studio di animazione e imparando da sé quest’arte. L’inizio non è stato facile, anzi per tre anni ha vissuto a casa potendo contare solo sulla pensione della madre  di circa 1000 RMB (poco più di 100€). Nel 2009 il suo cortometraggio See Through, riceve diversi riconoscimenti anche a livello internazionale. Jiaozi quindi inizia a lavorare a Ne Zha, ha 38 anni e fatica a trovare i fondi per sviluppare il suo progetto. Trascorre sei anni sullo sviluppo di Ne Zha finché nel 2015 subentra Coloroom Pictures, una startup di animazione sotto l’egida di Enlight Media, per fornire supporto tecnico e finanziario.

La storia di Ne Zha è un classico della mitologia cinese noto a tutti. Yang però raffigura il ragazzo in maniera differente le sue sembianze sono ambigue, spesso viene preso in giro perché assomiglia a una bambina; è un bambino con i pestoni sotto agli occhi; impreca e i denti sono cariati. Un’immagine lontana dal bel giovane al quale il pubblico era abituato.

Jiaozi ha optato per questa scelta per dire che non importa quale sia l’aspetto fisico, l’importante è il carattere di una persona.

Al momento Yang Yu e la sua squadra stanno già lavorando a un nuovo progetto su una figura storica la quale aiutò a far cadere l’ultimo imperatore Shang e stabilire il regno dei Zhou più di 3000 anni fa.

Forse anche in Cina si sta aprendo un mercato ai film di animazione rivolto anche a un pubblico adulto.