Sophia 85. Sophia, ovviamente è Sophia Loren, e 85 sono gli anni che
festeggia  oggi, 20 settembre. Un mito nazionale, Sophia Loren, che ha
rappresentato, e continua a farlo, l’Italia in tutto il mondo. E che a
ottantacinque anni non smette di interpretare film, cosi come testimoniano
le cronache che informano che ha appena finito le riprese del film diretto
dal figlio Edoardo Ponti, tratto da una romanzo di Roman Gary.
La sua è  stata una carriera di successi : numerosissimi premi, tra cui 2
Oscar (nel 1962 per il film La ciociara di Vittorio De Sica e nel 1991
alla carriera. Ed alla carriera ha avuto anche un Leone d’Oro. Fu proprio alla Mostra di Venezia, 59ma edizione, che ebbi l’ occasione di
avere un suo autografo. Successe ad una cena organizzata per festeggiare il
film Between Strangers, diretto dal figlio Edoardo, nella Sala degli
Stucchi dell’ Hotel Excelsior, a cui fui invitato. Non sono un “cacciatore” di
autografi, ma in certe occasioni speciali mi sono azzardato a chiederlo a
personaggi -miti della Storia del Cinema. Accadde per Sergio Leone ad una
cena al Festival di Nizza sul cinema italiano, per Jeanne Moreau ,alla
Mostra di Venezia , che si trovava seduta all’Hotel Excelsior  vicino ai 
fratelli Taviani che mi accingevo ad intervistare sul film Kaos presentato
alla Mostra, per Gina Lollobrigida e Omar Sharif incontrati, in occasioni
diverse, verso mezzanotte nella Hall dell’Excelsior dove ero passato prima
di ritirarmi in albergo, situato ad un centinaio di metri dal prestigioso
Hotel del Lido. Ma anche per Meryl Streep e Max von Sydow incontrati  in 
due occasioni al Festival di Praga, e tanti altri. Non li ho mai contati ma
credo di possederne un centinaio, alcuni dei quali avuti in occasione, di
eventi da me organizzati come critico o come direttore di Festival: Mario
Monicelli, Silvana Pampanini, Sandra Milo, Ettore Scola, Nanni Moretti,
Franco Zeffirelli, Giuliano Montaldo, oltre, ovviamente ai ferraresi
Michelangelo Antonioni, Florestano Vancini, Carlo Rambaldi, Folco Quilici
dei quali ero amico ed incontrati tante volte. Per Sophia Loren  avvenne
che  l’ottenni anche con il “muro delle guardie” del corpo. Fatto cenno
della mia volontà, c’era anche una signora che lo chiedeva, di avere un suo
autografo, Sophia Loren ,superate le guardie del corpo, e ce lo fece
sorridendo. Segno di una generosità da Diva che poche volte ho avuto modo di riscontrare.

Sophia Loren in una scena del film La vita davanti a sè, diretto da Edoardo Ponti, prossimamente al cinema

Un’ottantina i film da lei interpretati, frutto di  una forza e di una
tenacia, di una convinta volontà di arrivare, anche a costo di duri
sacrifici. Tenendo presente che di sacrifici a Pozzuoli dove è nata ne ha fatti tanti, senza un padre, ma circondata dall’affetto dei
familiari e della madre Romilda Villani (attrice anche lei che ha lavorato,
anche se per poco, come sosia di Greta Garbo) che la sostenne  da quando a
Roma faceva la comparsa ed i fotoromanzi. Il successo lo ebbe con il film di
Mario Soldati La donna del fiume, girato nel 1954 a Comacchio e nel Delta
del Po. Ho ricostruito le vicende di questo film in un libricino del 1996
dove racconto i ” retroscena di un film padano”, in occasione di una
Mostra, da me curata, su quel film con una sessantina di fotografie da me
acquistate da un collezionista romano. La vicenda, una bella contadina del
Delta che lavora alla marinatura delle anguille e che viene sedotta da un
contrabbandiere Rick Battaglia (che poi denuncia perché non vuole
riconoscere il bambino che sta per nascere). Abbandona, quindi, Comacchio e si trasferisce alle foci del Delta per lavorare al taglio delle canne
palustri. Qui accadde che il bambino, sfuggito alla sorveglianza di una
ragazza, affoga nelle acque del Po, dove poi viene ritrovato dalla madre e
dalla ragazza. Una tragedia che vede in Sophia Loren un’interprete di
grande intensità, dando prova di grandi doti  di attrice drammatica. La
storia del film continua con i genitori del piccolo che si ricongiungono, e
qui nella parte del sacerdote vi è Florestano Vancini, anche aiuto regista
del film ,e portò Soldati a scegliere come ambientazione il Delta del Po
grazie alla visione di due suoi documentari. Una storia ,che ha un po’ toni
da fumetto, che ha successo anche perché  scopre al cinema un’umanità vera ed un paesaggio  di grande bellezza e fascino. Grazie a questo film, ebbeinizio per Sophia Loren, anche per merito di una campagna pubblicitaria ben orchestrata dietro le quinte da Carlo Ponti che ne era il produttore e con il quale lei aveva una relazione. Lo dice la stessa Loren nell’autobiografia Sophia Loren. Ieri, oggi, domani. La mia vita (Rizzoli,2014) dove afferma che il film fu pensato da Carlo Ponti apposta per lei. E più avanti : ero protagonista assoluta di un melodramma con tutti i crismi, un atto di fiducia di Carlo nel mio talento che incominciava a sbocciare.
Vennero, quindi, i film in America: Orgoglio e passione di Stanley
Kramer
, Il ragazzo sul delfino di Jean Negulesco, Orchidea nera di
Martin Ritt con il quale alla Mostra di Venezia ottiene il premio per la
migliore interpretazione femminile. Un grande successo in America continuato in Italia con La ciociara di Vittorio De Sica che l’ha diretta poi in alcuni film con Marcello Mastroianni. Il volo di Sophia Loren nell’Olimpo delle Star era ormai tracciato e tutt’oggi continua. Tanti Auguri Sophia Loren.

di Paolo Micalizzi