“Dentro e fuori, alto e basso, vizio e virtù, guerra e pace, bellezza e barbarie, est e ovest, moderno e classico, spirituale e fisico…” il film nelle parole del regista.  

No.7 Cherry Lane è il primo tentativo di animazione del regista Yonfan. In questo caso “animazione” non è da intendere all’occidentale, come ci tiene a sottolineare il regista. Con il termine “animazione”, invece, si intende più che altro un “film animato”, un “motion picture”, ovvero un film con immagini che si muovono. Un film prima nato in 3D dai capi dell’animazione Zhang GangHsieh Wen-ming (rispettivamente di Pechino e Taiwan), e poi adattato in 2D, disegnato a mano su carta di riso. Come afferma Yonfan, il 2D lascia più spazio all’immaginazione. Fare questo tipo di film ovviamente era un rischio per il regista: chi ama l’animazione non si immagina un film del genere, pensarlo invece come installazione artistica, non lo apprezzerebbe come tale.

Yonfan regista di No.7 Cherry Lane

Un film difficile da collocare. Yonfan racconta in conferenza stampa che anche in Francia, paese in cui l’animazione solitamente piace, non pensano di distribuirlo, almeno al momento. Un film ricco di contenuti e dai contenuti molto vari, numerosi sono i riferimenti all’arte: si passa da Rousseau, a Lichtenstein alla pittura cinese. Vari anche i generi musicali: pop, rap, musica da opera cinese.

La lavorazione del film è iniziata 7 anni fa, molto prima delle recenti dimostrazioni di protesta che si sono viste a Hong Kong negli ultimi anni e soprattutto negli ultimi mesi. Quindi chi vuole vederci un parallelismo rimarrà deluso.

A dare la voce ai vari personaggi sono registi e attori di spicco del panorama di Hong Kong e dintorni: Sylvia Chang, Alex Lam, Jiang Wenli, Tian Zhuangzhuang, Fruit Chan e Ann Hui.

Il cast di No.7 Cherry Lane insieme ad Alberto Barbera e Elena Pollacchi

Yonfan partì da Taiwan per arrivare a Hong Kong nel 1967, all’epoca il regista aveva vent’anni. In questa città oltre a sentire il profumo dell’oceano respira aria di democrazia e libertà. No.7 Cherry Lane è la strada ad Hong Kong dove vivono gli immigrati che arrivano dalla Cina continentale.

La storia del film che vediamo in superficie è il triangolo amoroso tra il giovane e carismatico studente Ziming, la signora Yu, madre di Meiling, e la figlia di lei. La storia d’amore si dipana lentamente, come se il tempo si dilatasse nel citato Alla ricerca del tempo perduto di Proust, mentre sullo sfondo la città è attraversata dalle proteste del 1967. Tra quiete e trambusto, lentezza e velocità, Yonfan tiene in lenta tensione lo spettatore in un tripudio unico di colori di questa spettacolare animazione.

No.7 Cherry Lane è una dichiarazione d’amore di Yonfan per il cinema e la sua Hong Kong. A chi gli chiede dei recenti scontri e proteste che stanno scuotendo la città, lui risponde con l’augurio che tutto possa svanire in un giorno, come successe all’improvviso anni fa.

di Clara Longhi