I Mazzariol sono una famiglia molto unita. Davide e Katia sono due genitori attenti e presenti, che fanno di tutto per lasciare ai propri figli lo spazio necessario per far valere sempre il loro parere. Nei momenti importanti i Mazzariol raggiungono in macchina il parcheggio del centro commerciale in cui si sono conosciuti per riunirsi con i figli. Durante una di queste riunioni familiari comunicano alle loro due figlie e al piccolo Jack che sta per arrivare in casa un fratellino. L’ultimogenito non sta più nella pelle. Lo aveva desiderato a lungo, sentendosi un po’ solo, unico maschio tra due sorelle più grandi di lui. Sin dal giorno in cui Gio nasce, Jack capisce che suo fratello è speciale. Così speciale da avere un cromosoma in più, gli dicono i genitori. E lui ci crede davvero che Gio abbia qualche potere particolare. Così diverso dagli altri, così particolare anche nell’aspetto fisico; capace di vedere e sentire cose che gli altri non vedono né sentono. Solo arrivato all’adolescenza Jack scoprirà il segreto del fratello: non è un supereroe, ma è nato con la sindrome di down. La consapevolezza della diversità di Gio porterà Jack a rinnegare il fratello. E a commettere un terribile sbaglio.

La storia (vera) di Jack, Gio e della famiglia Mazzariol ce l’aveva già fatta conoscere con il suo delizioso libro Giacomo Mazzariol. Il vero Jack. Che, diventato grande, aveva sentito l’esigenza di raccontare la sua storia, come monito a tutti coloro che negano la diversità o, ancora peggio, ne hanno paura. Un romanzo biografico che ci aveva già dato prova della forza e dell’amore con cui Davide e Katia hanno educato e cresciuto i loro quattro figli. E di come il piccolo Gio (ormai diciottenne) sia sempre stato un collante per loro, il piccolo supereroe con un cromosoma in più della famiglia.

Isabella Ragonese, Alessandro Gassman e Francesco Gheghi tra i protagonisti di Mio fratello rincorre i dinosauri (S. Cipiani, 2019)

Ora Stefano Cipani ha deciso di portare questa storia sul grande schermo, scegliendo Mio fratello rincorre i dinosauri per la sua opera prima nel lungometraggio. Dopo l’esordio nel mondo del cortometraggio (l’ultimo dei quali nel 2014, Symmetry, con Isabella Ferrari), il regista ha saputo trovare ispirazione nella storia di questa speciale famiglia veneta.

Il romanzo di Giacomo Mazzariol ha avuto un forte impatto sulla mia immaginazione e quando ho conosciuto Jack e Gio e la loro famiglia mi sono reso conto di essere di fronte a qualcosa di davvero unico: una storia importante – dice Cipani – Ciò che mi premeva era portare sullo schermo le emozioni e lo stato d’animo di Jack, un ragazzino di tredici anni che si confronta con la disabilità del suo tanto desiderato fratellino. Trovo affascinante, poetico e universale l’immagine di un adolescente che scappa dalla paura, fugge il confronto e cche s’innamora per dimenticare, creandosi una nuova identità.

Prodotto dalla Paco Cinematografica in collaborazione con Rai Cinema e sostenuto dalla Film Commission Emilia-Romagna (che sposta l’ambientazione dal Veneto alla provincia di Bologna), Mio fratello rincorre i dinosauri, dopo essere stato presentato a Venezia come evento speciale della sedicesima edizione delle Giornate degli Autori, accolto da una lunga standing ovation con cui il pubblico ha voluto ringraziare tutto il cast presente in sala, arriva ora al cinema (ottenendo il quarto miglior incasso al botteghino in meno di 2 giorni dall’uscita).

Alcune immagini dalla proiezione veneziana di Mio fratello rincorre dinosauri (Ph. JFdA)

Stefano Cipani guida un cast eccezionale, affidando a due grandi volti del nostro cinema giovane quali Alessandro Gassman e Isabella Ragonese il compito di impersonare i genitori Mazzariol e affiancando loro il giovane e convincente Francesco Gheghi per il personaggio di Jack. A scombinare il perfetto equilibrio delle loro interpretazioni una vulcanica Rossy De Palma, musa storica di Pedro Almodovar, che in Mio fratello rincorre i dinosauri è Zia Rock, un’amica che sa aiutare Jack ad essere spensierato e saggio allo stesso tempo. Dopo aver raccontato dei quattro piatti di tortellini in brodo mangiati alle 9 del mattino per girare una scena, l’attrice spagnola ha anche dichiarato di aver adorato il ruolo da lei interpretato e di provare grande ammirazione per la forza e l’unione della famiglia Mazzariol. Poi abbiamo Lorenzo Sisto, il Gio cinematografico. Indubbio merito del regista, Sisto è sempre perfettamente integrato nella scena e vive la parte con ironia e una innata bravura.

Nel cast anche l’attrice spagnola Rossy De Palma.

Nonostante una prima parte convincente e narrativamente dinamica, rispetto al libro la versione cinematografica di Mio fratello rincorre i dinosauri non sempre riesce a tenere il fuoco sull’interezza delle complesse dinamiche famigliari che caratterizzano la storia di Jack e Gio. La seconda parte del film è tutta incentrata sulle vicende di Jack al liceo, del suo primo amore. La presena di Gio diventa un fatto accessorio. Mentre invece è proprio la sua continua presenza e le difficoltà nel riuscire a tenerne nascosta l’esistenza a guidare le scelte e le azioni di Jack. Comunque, resta l’innegabile pregio del film di riuscire a portare sul grande schermo una toccante storia, capace di guardare al di là della diversità e del pregiudizio che l’accompagna. Rendendo il protagonista un vero supereroe per tutti, capace di tenere unita tutta la sua famiglia.

di Joana Fresu de Azevedo