Se ne è andato Pecorino, il grande attore Carlo Delle Piane che gli aveva dato vita nel film del 1951 La famiglia Passaguai, diretto e interpretato da Aldo Fabrizi. Da allora la singolare faccia di Carlo Delle Piane ci ha accompagnato per molti film, una faccia di uomo “bruttino” che faceva tante birichinate e che subito era riuscito simpatico agli spettatori. Di persona l’ho conosciuto nel 2008 ad Assisi dove partecipava insieme a Pupi Avati, protagonista del Primo Piano sull’Autore diretto da Franco Mariotti. Stavamo per dargli la mano, ma provvidenzialmente fui fermato  da una pacca su una spalla che mi evitò  di rimanere con la mano  sospesa perché non  me l’avrebbe stretta, cosi come uno si aspetta quando  conosce una persona. Come aveva fatto, e avrebbe continuato a farlo per tutta la vita, con tantissime altre persone. Era, e lo diciamo con simpatia, “un maniaco dell’igiene”. Ebbi occasione di chiedergli il perché qualche anno  dopo,  quando fu ospite d’onore al Premio Libero Bizzarri di San Benedetto del Tronto, festival del documentario con il quale collaboravo, tenendo presente, come avevo visto tante volte, che nei film lui la mano la stringeva. La risposta fu che lui nei film si immedesimava nel personaggio che interpretava e superava, anzi non ci pensava per niente, alle sue fobie. Un segno, anche questo, di quella grande dote attoriale che poi  abbiamo conosciuto  nella decina di film, compresi quelli televisivi, diretti da Pupi Avati. A partire da Tutti defunti tranne i morti (1977), film da lui interpretato grazie al fratello di Pupi, Antonio, di cui era amico per la comune passione cinefila espressa nei Cineclub. Pupi, inizialmente non lo voleva, ma come raccontano oggi sia Pupi che Antonio, quest’ultimo lo fece vestire alla Bogart e alla Marlowe, con impermeabile e cappello, l’ombrello, la sigaretta pendula in bocca, e lo introdusse sul set. Cosi travestito suscitò lo stupore e l’ilarità di Pupi Avati ed ogni resistenza fu superata.

Carlo Delle Piane insieme ad Alberto Sordi in Un americano a Roma (Steno, 1954)

E’ stato poi uno dei cinque uomini (un padre e quattro figli) innamorati della stessa donna, che poi si rivelò essere la morte, nel bellissimo Le strelle nel fosso del 1978. Ma il successo gli giunse nel 1983 con Una gita scolastica dove rivestiva il ruolo del Prof. Carlo Balla, professore di lettere, che s’innamora dell’insegnante di disegno durante una  gita scolastica, alla vigilia dell’esame di maturità,  di una terza liceo di Bologna, sull’Appennino. Anche qui entra nel film, malgrado il produttore non lo volesse perché voleva soltanto attori  sconosciuti e Carlo Delle Piane era già molto noto perché era legato al ruolo di Pecorino ma anche di Cicalone interpretato con Alberto Sordi nel film Un americano a Roma (1954) di Steno, grazie ad un espediente: Antonio gli mise in testa una parrucca bianca che lo rendeva irriconoscibile, ma cosi non è stato quando il produttore esaminò delle foto : voleva addirittura che fossero rigirate le scene. Ma, grazie a Dio, cosi non è stato, e gli spettatori hanno potuto gustarsi un’interpretazione eccezionale di Carlo Delle Piane. La presenza di Carlo Delle Piane nei film di Pupi Avati è stata frequente, regalandoci interpretazioni di grande rilievo attoriale, raggiungendo l’apice con Regalo di Natale (1986) per il quale fu premiato con la Coppa Volpi , come miglior attore, alla Mostra di Venezia.

Un attore, Carlo Delle Piane, che rimarrà nella Storia del Cinema.

di Paolo Micalizzi