Che brividi, ragazzi, con due Mostri sacri del cinema a confronto. O meglio in pieno scontro, come avviene con  Bette Davis e Joan Crawford tutte le volte che capita di vedere Che fine ha fatto Baby Jane? realizzato nel 1962 da Robert Aldrich. Sullo schermo scoppiano scintille fra le due Star che interpretano le sorelle Jane e Blanche. Jean era stata una bambina e cantante prodigio ed ha visto la sua carriera offuscata e conclusa dal successo a Hollywood di Blanche, cui solo la perdita delle gambe, in seguito ad un misterioso incidente di macchina, ha  precluso grandi soddisfazioni. Ed ora, paralizzata su una sedia a rotelle, sotto gli occhi di una domestica, la sola che ha accesso in quella casa, deve subire le angherie di Jean che mostra segni di evidente pazzia e progetta di farla curare in manicomio. E per questo vuole vendere la casa onde fronteggiare una situazione per niente florida. Una lotta aperta che affonda le radici nella loro infanzia, che ora vede Jane prigioniera del sogno di un impossibile ritorno sulle scene che la fa diventare preda di una pazzia omicida. Allontanata la domestica, Jane, ormai padrona del campo, chiude Blanche in una camera e la lascia morire, ammazzando la domestica che stava indagando sul loro passato.  Sarà Blanche, agonizzante, a confessare di essere stata lei a sfruttare l’incidente provocato da Jane, per distruggere la sorella.  Un grande dramma, con tutti gli ingredienti del thrilling, reso forte dalla interpretazione delle due Star hollywoodiane.

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Bette Davis e Joan Crawfors in Che fine ha fatto Baby Jane (R. Aldrich, 1962)

Diventate tali con interpretazioni memorabili. La Crawford ha dato vita a tanti personaggi di commedie brillanti, film drammatici, musical, western. Impossibile dimenticare, soprattutto, il suo ruolo di Vienna, energica e combattiva proprietaria  di un saloon, amante del pistolero e chitarrista Sterling Hayden, nel western di Nicolas Ray Johnny Guitar (1954) la cui canzone, che dà il titolo al film, è famosissima. Bette Davis, si è distinta, sin dall’inizio, in ruoli dal carattere freddo e glaciale e dai toni aggressivi,  vincendo l’Oscar nel 1935 per il film di  Alfred E. Green Paura d’amare e nel 1938 per Jezebel (Figlia del vento) di William Wyler distinguendosi poi   con quella che è considerata la sua migliore interpretazione Eva contro Eva di Joseph Mankiewicz: anche qui due donne a confronto – scontro, lei affermatissima diva del  teatro, non più giovanissima, che si vede soffiata la parte, con  mezzi poco  puliti, da un’aspirante attrice (Anne Baxter):  la Davis la ripagherà  con la stessa moneta.

Joan Crawford e Bette Davis, due stelle di prima grandezza nel firmamento cinematografico. Indimenticabili.

di Paolo Micalizzi