Giustamente, qualche titolo di giornale ha evidenziato che il cinema italiano è in lutto per la scomparsa, a 56 anni nella sua casa di Roma, di Pietro Coccia, uno dei più noti fotografi italiani del mondo del cinema. Un testimone dei Festival, non solo nazionali, e degli avvenimenti più importanti del nostro cinema. Lo vedevi con l’immancabile macchina fotografica a tracolla alla Mostra di Venezia (ma frequentava anche Cannes, dove l’ho visto più volte, e Berlino) ed in altre manifestazioni cinematografiche, ma anche in Eventi culturali come i Nastri d’Argento ed i David di Donatello. Sempre pieno di entusiasmo per il lavoro che faceva malgrado il male, il diabete, che lo ha portato alla tomba. Raccogliere in un Album, selezionate per Evento anche se potrebbe essere una cosa un po’ impossibile per la mole dei materiali, tutte le foto da lui scattate significherebbe ripercorrere la storia del cinema italiano degli ultimi trent’anni : Festival, eventi culturali e mondani, registi, attori, attrici, produttori.

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I funerali di Pietro Coccia si sono svolti il 10 giugno 2019 a Roma.

Lo incontravi nei luoghi in cui si celebrava il cinema e notavi che conosceva tutti. Al suo funerale a Roma c’erano in molti:  dalle foto si nota , tra gli altri, la presenza di Claudia Gerini, Valeria Golino, Alessandro Haber, Maria Rosaria Omaggio, Pupi Avati, Ricky Tognazzi, Enrica Bonaccorti, Neri Parenti, Fulvio Lucisano, Laura Delli Colli, Felice Laudadio. Paolo Del Brocco di Rai Cinema, con la quale Pietro Coccia ha collaborato per anni,  ha dichiarato che è stato un privilegio incontrarlo in tutti gli eventi e in tutto il mondo, ricordando che dove era presente  il cinema italiano lui c’era. E Laura Delli Colli, presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, ha evidenziato che rimarrà negli occhi e nel cuore di tutti l’affetto, la presenza, la cura, la competenza che Pietro aveva dietro quella sua immagine a dir poco disordinata.  Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, dal canto suo ha dichiarato di aver in mente quella recente immagine di Lina Wertmuller festeggiata da Di Caprio a  Cannes, il suo ultimo orgoglio professionale.

Lui c’era sempre, è stato detto da molti. Anche in Cina da dove Marco Muller ha dichiarato che Pietro Coccia era un uomo giovane  e generoso, grande professionista. E proprio di Marco Muller e del Festival che dirige in Cina, Pietro Coccia mi ha parlato con entusiasmo  in una delle tante volte che l’ho incontrato.  Eravamo a Spoleto per il Primo Piano sull’Autore, diretto da Franco Mariotti, al quale lui non mancava mai.  E ci dirigevamo, con lo stesso taxi alla stazione. Fu una piacevole conversazione. E ne ho un vivido, e oggi commosso,  ricordo.

di Paolo Micalizzi

(Foto copertina di Giambalvo&Napolitano)