Que serà serà, una gioiosa canzone, indimenticabile, che fa ancora venire i brividi quando l’ascolti, anche se brevemente accennata, cosi come è avvenuto  ascoltando alla televisione il ricordo dell’attrice che la interpretò nel 1956, Doris Day scomparsa nei giorni scorsi a 97 anni. La cantava nella seconda versione del  thriller di Alfred Hitchcock L’uomo che sapeva troppo e grazie ad essa  indicava al figlio rapito la sua presenza nello stesso ambiente, un teatro dove stava avvenendo un concerto e durante il quale doveva avvenire l’assassinio di un ministro. Salverà cosi ministro e figlio, che era stato rapito dai terroristi  per impedire al padre di rivelare il loro attentato di cui, casualmente era venuto a conoscenza, riportandolo alla quiete familiare. Quello del mago del brivido, Alfred Hitchcock, è stato il film che le diede grande notorietà, ma Doris Day si era già distinta in una serie di commedie. A partire da Amore sotto coperta del 1948 di Michael Curtiz e proseguendo con  Amami o lasciami (1955) di Charles Vidor, Il gioco del pigiama (1957) di Stanley Donen, Non mangiate le margherite (1960) di  Charles Walters, Il visone sulla pelle (1962) di Delbert Mann e Quel certo non so che (1963) di Norman Jewison.

doris day
Doris Day, dal 1980, si era ritirata in California, dove si occupava di un’associazione animalista.

Dove, accanto ai rappresentanti più noti del divismo maschile come Rock Hudson, Cary Grant, James Stewart, James Cagney, David Niven, tanto per citarne alcuni, si esibiva, anche cantando, con quel caschetto  biondo, pelle cosparsa di  lentiggini,  comportamento elegante, diventando la diva più popolare  del cinema americano tra gli anni ’50 e ’60 con la denominazione di fidanzatina d’America, malgrado i suoi quattro mariti. Non ebbe vita facile Doris Day e la racconta  in un’autobiografia del 1975, ma seppe superare tutte le sue situazioni drammatiche grazie  alla sua tenacia e determinazione, malgrado fosse timida. Dopo il quarto divorzio, avvenuto nel 1980, si era ritirata in California dove viveva appartata, dedicandosi a una lega per la difesa degli animali.  Ci verrà in mente  tutte le volte che avremo modo di ascoltare Que serà serà o di rivedere il  capolavoro di Hitchcock. Ma anche in uno dei 39 film interpretati.

di Paolo Micalizzi