Il regista Tao Guo, nonché protagonista, ci porta in un futuro molto vicino. Nel 2020 Guoshi (Tao Guo), un guru dell’intelligenza artificiale (AI) si ritira a vita privata: da quando ha perso la figlia quando aveva ancora pochi anni, è caduto in uno stato di depressione che lo ha portato a isolarsi. Vive nella sua casa da solo con un sistema di AI da lui creato che lo assiste per ricordagli quando andare a fare sport, quali email ha da leggere, quante calorie può assumere in quella giornata e i vari appuntamenti di lavoro, in pratica gli fa da maggiordomo e badante allo stesso tempo.

La moglie, con la quale non vive più, continua ad andare a trovarlo poiché è ancora innamorata di lui, e più volte cerca di spronarlo per farlo uscire da uno stato di depressione che sembra non terminare, ma ogni volta senza ottenere alcun risultato.

All’improvviso nella vita solitaria di Guoshi arriva una ragazza (Yuexi Gai) che rimasta a piedi con l’aiuto chiede di poter fare una telefonata a casa sua. Ma qualche giorno dopo le cose precipitano. Guoshi riceve a casa una chiamata che gli dice esattamente dove deve andare se vuole salvare il suo cane da morte certa, per sua fortuna arriva in tempo. Poco dopo riceve un’altra chiamata che lo allerta di una persona che sta per morire, anche questa volta il tempo a disposizione è poco e, contrariamente alle aspettative, lo spettatore scopre un uomo depresso che esce pochissimo di casa più atletico di qualsiasi miglior pronostico. Ma non è tutto, Guoshi, questa entità che continua a chiamarlo attraverso il suo sistema di AI gli fa trovare nella propria auto il cadavere della ragazza che aveva conosciuto solo qualche giorno prima. Lo hanno incastrato.

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Ecco che inizia la fuga di Guoshi. Non potendo rientrare a casa decide di chiedere aiuto al suo vecchio assistente (Chao Jiang), un giovane ragazzo che dopo che Guoshi ha perso la figlia e ha smesso di sviluppare nuove tecnologie artificiali, ha decido di diventare un cantante avendo molto successo. Il duo viene affiancato da una ragazza orfana (Zifeng Zhang) che vive per strada e conosce più il funzionamento dei motori reali che l’intelligenza artificiale. Il trio inizia a indagare per capire chi sta cercando di incastrare Guoshi: inaspettatamente scoprono che è il vecchio partner in affari di Guoshi, nonché suo testimone di nozze.

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L’attore Chao Jiang

Ecco che parte il flashback scopriamo che la figlia di Guoshi è morta cadendo accidentalmente dal balcone di casa per rincorrere una farfalla. Ma l’insetto non era reale, era stato creato dal programma di intelligenza artificiale sviluppato da Guoshi e battezzato proprio Farfalla. Da allora non c’è giorno che Guoshi non pensi a come la figlia sia morta e se sia stato lui attraverso il suo stesso programma ad ucciderla e come l’intelligenza artificiale sia ancora pericolosa seppure affascinante. Dopo il trauma Guoshi ha abbandonato il completamento dello sviluppo di questo sistema sofisticatissimo che permette di immaginare tutto come se fosse reale. Il vecchio partner, nonché amico di lunga data di Guoshi, però ora vuole questo programma perché gli può fruttare molti soldi ed è disposto a tutto purché Guoshi termini di svilupparlo.

Alla fine Guoshi decide di completare il programma per usarlo a suo favore contro l’ex-collega: vuole fargli confessare l’omicidio della ragazza così che lui possa essere scagionato. Ma niente va come si era immaginato: anche il suo ex-giovane assistente era bramoso del programma Farfalla e in una battaglia sull’attico del grattacielo dove abita cerca di scappare. Guoshi lo ferma in una lotta all’ultimo sangue ma anche lui rimane ferito e muore felice tra le braccia della sua moglie che era andata a cercarlo. Guoshi muore felice, finalmente si redime e dice di poter andare dalla figlia.

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L’attrice Zifeng Zhang

La mente machiavellica dietro tutto il piano era proprio la moglie. La moglie Ningxue (Ting Mei) la quale ha escogitato tutto solo per poter scuotere il marito dal suo stato di depressione: voleva che completasse il programma Farfalla perché era quello in cui Guoshi credeva da tempo, e per fare tutto ciò si è avvalsa delle collaborazione degli amici più stretti del marito. Guoshi a questo punto apre gli occhi, scopre di non essere morto e che in realtà tutti i nemici sono ancora suoi amici e la ragazza che pensava fosse stata uccisa è ancora viva.

Ningxue alla fine emerge come figura femminile in grado di tenere insieme la famiglia anche dopo il trauma di aver perso l’unica figlia che avesse avuto, quando in realtà sarebbe stato facile per lei incolpare il marito e scaricare su di lui rabbia, dolore e frustrazione. Ningxue non la si vede spesso nel corso della storia ma penso sia lei la vera protagonista.

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L’attrice Ting Mei

L’intelligenza artificiale e l’utilizzo che ne faremo nella nostra vita quotidiana è una tematica che affascina molto in Cina ed è vissuta come realtà molto vicina. Alcune idee del film non sono sempre originali e la realtà che si mischia alla finzione ricorda molto Inception sotto diversi aspetti, perciò quando il finale è svelato, non si rimane particolarmente sorpresi. Al di là di ciò, la nota positiva è dedicata alle figure femminili che non appaiono dentro i soliti stereotipi di figure secondarie con un’intelligenza subordinata a quella maschile.

Credits:

Regista: Tao Guo (郭涛)
Cast: Tao Guo (郭涛), Zifeng Zhang (张子枫), Chao Jiang (姜潮), Yuexi Gai (盖玥希), Ting Mei (梅婷)

di Clara Longhi