Fremete e gioite, genti dell’Internet: dopo un’attesa di più di un anno, il Trono di Spade sarà di nuovo sui nostri schermi. La serie che ha sconvolto il nostro modo di vedere scene di sesso e sangue, scatenando l’ira funesta dei benpensanti e di coloro che hanno avuto la brutta idea di guardarlo con la propria famiglia, è finalmente giunta alla sua agognata conclusione. Con buona pace di chi conosceva le vicende dei nostri paladini per aver letto i libri – ancora niente su quel fronte, George R.R. Martin sta scrivendo di tutto, tranne i capitoli conclusivi della saga.

Ma, come di fronte ad ogni evento importante, l’umanità si divide: chi ha attentamente pianificato il ripasso, rivedendo con religiosa cura tutti gli episodi, e chi invece arriva disorganizzato, impreparato, all’ultimo minuto. Per questa seconda categoria: questo articolo è per voi. Il Bignamino di Game of Thrones.

Potete ringraziarci più tardi.

AVVERTENZE: non è garantita l’esaustività dei fatti – sono otto stagioni di colpi di scena, morti atroci e culi scoperti, qualcosa deve pur essere dimenticato.

INOLTRE: è un riassuntone di stagioni passate. Dobbiamo davvero dirvi di stare attenti agli spoiler?

Iniziamo con un po’ di geografia. Gli spostamenti non sono banali – e, da quando la serie si è staccata dalla trama del libro, sono a dir poco fulminei. Due continenti: Westeros (a ovest, che fantasia) che è praticamente la Gran Bretagna, con la differenza che il vallo di Adriano è diventato una gigantesca barriera di ghiaccio al di là del quale ci sono mostri temibili come gli scozzesi.

Esseos, continente dell’Est: ci sono i Dothraki e i loro pettorali scoperti, città sacre e città di mercanti, in ordine sparso e senza grande distinzione.

Il clima è evidentemente continentale: solo mezze stagioni, ma l’inverno sta arrivando.

westeros-game-of-thrones-mappa-maxw-654
La geografia di Il Trono di Spade

Per la storia… è qui che la situazione diventa complicata.

C’era una volta un re pazzo Targaryen, che voleva bruciare tutti e che è stato brutalmente ucciso dalla sua guardia del corpo (imparate a diffidare dei vostri amici). E, nonostante ciò, quello che sembra aver fatto più danni in assoluto è il figlio: tale Rhaegar, che punta gli occhi su una donna che era di un altro e fa scoppiare una guerra – comportamento machista di chi non capisce che, magari, la ragazza preferiva il raffinato Rhaegar a quel buzzurro beone di Robert Baratheon.

Ed ora, la classifica per sfiga delle famiglie principali (cioè tutte sullo stesso piano):

Famiglia Stark – tasso di sopravvissuti: meno del 50%

La sfiga più nera perseguita questa famiglia da quando il capoccia, Eddard, ha lasciato il Nord e perso la testa al sud.

La mamma e il maggiore muoiono traditi durante le Nozze Rosse; il più piccolo in maniera idiota perché non sa trafitto da una freccia perché corre dritto.

Nonostante ciò, ci sono buone possibilità per gli altri tre pargoli della famiglia più pessimista dei Sette Regni si salvino.

Sansa, che ne ha viste di tutti i colori, sembra essere finalmente più sveglia; Arya ha una lista; e Bran ha perso le gambe in cambio dell’abilità di parlare con gli alberi e vedere il futuro.

Ora sono tutti a Grande Inverno, a litigare – da bravi fratelli.

E ricordatevi di Hodor, che tiene la porta.

Famiglia Lannister – sopravvissuti: sempre troppo o troppo pochi, a seconda dei punti di vista.

Tyrion, idolo di tutti gli spiantati, che fa viaggi in barca dentro botti e che nessuno sembra amare, combatte e tesse intrighi. A volte con successo, a volte no.

Cersei ha gli stessi problemi di alcolismo del fratello nano che ha cercato di far fuori. I suoi biondissimi pargoletti sono morti avvelenati o suicidi – ma il quarto è in arrivo.

Jaimie prima ci sta sul cazzo perché spinge di sotto Bran, poi ci fa pietà perché perde una mano, poi ci sta di nuovo sul cazzo perché stupra la sorella ma forse no – e qui parte la polemica.

Papà Lannister non caga oro.

Famiglia Baratheon – sopravvissuti 1 su 4: c’era un re grasso, Robert, che è morto scatenando il putiferio; il fratello che muore assassinato da un demone d’ombra evocato dall’altro fratello, e l’altro fratello, Stannis, che muore male al Nord.

Ah, è un figlio bastardo del buon Rob che è rimasto su una barca a remare per un pezzo.

Famiglia Martel – nessun sopravvissuto. E poi, diciamocelo: l’unico figo era Oberyn, che parlava inglese con accento spagnolo e che ha scaldato i cuori e le ovaie di una gran parte del pubblico femminile. Ma poi è morto con il cranio spiaccicato ed è resuscitato in un’altra serie per dare la caccia a Escobar.

Famiglia Targaryen: la Mamma dei Draghi, la Non-bruciata, che spezza catene e che resta per intere serie in una fortezza a fare politica prima di ricordarsi che ha tre draghi, dannazione, al gioco del trono ha già vinto. Ma adesso vuole combattere gli Zombie di ghiaccio.

Un minuto di silenzio per il drago perso e fatto resuscitare dagli stupidi Estranei.

game-of-thrones-night-king.jpg
Gli Estranei

Ed infine, il personaggio più amato, l’inclassificabile Jon Snow, che è vivo e morto, che è uno Stark e un Targaryen, che è innamorato della zia… ma che di tutto questo non sa niente.

Detto questo, poco altro: tutti vogliono combattere gli Zombie di ghiaccio tranne Cersei, e la Barriera è stata distrutta.

Di Fleolin