Il film Arca russa, presentato nel 2002 al Festival di Cannes, ha consacrato ponendolo alla ribalta mondiale il regista russo Aleksandr Sokurov . Composto da un lunghissimo piano – sequenza oceanico il film riscosse critiche superlative affascinando anche il pubblico. E’ un kolossal in digitale composto da una sola infinita ripresa di un’ora e quaranta che segue un  misterioso personaggio all’interno dell’Hermitage di San Pietroburgo. Si scoprirà che trattasi di un regista contemporaneo che si ritrova magicamente all’interno di quel grande Museo  e che in compagnia di un diplomatico francese del secolo scorso legato alla Russia da un rapporto di amore e odio ci offre l’occasione di un viaggio nel tempo lungo tre secoli: da Pietro il Grande fino alla famiglia di Nicola II alla vigilia della Rivoluzione. Il risultato è notevole.

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Arca russa (Aleksandr Sokurov, 2002) chiuderà la rtestrospettiva dedicata al regista dal Festival del Cinema Europeo di Lecce (8-14 aprile 2019)

Ancora un ritorno al passato  di un autore che aveva già al suo attivo cortometraggi e documentari che ritenuti antisovietici  fino al 1987 non erano stati proiettati in patria, e film che lo avevano fatto conoscere come un regista di grande spessore. Con Arca russa non più un film su un singolo personaggio  ma il tentativo di tracciare l’intera storia della propria nazione sottolineando l’idea del flusso temporale con un racconto in un’unica sequenza. Una carriera, quella di Aleksandr  Sokurov che sarà possibile ripercorrere in una Retrospettiva che il Festival del Cinema Europeo (Lecce, 8 – 14 aprile) dedica  al Maestro russo riproponendo alcuni dei suoi film più rappresentativi realizzati  dalla seconda metà degli anni ’90 ad oggi tra cui l’intera tetralogia del potere: Toro, Moloch, Il Sole e Faust, Leone d’Oro, nel 2011, a Venezia 68. Sarà anche presentato in anteprima italiana A Russian Youth di Alexandr Zolotukhin, ex allievo di Sokurov che ne ha firmato la produzione creativa. L’11 aprile il Festival del Cinema Europeo, diretto da Alberto La Monica, dedica un’intera giornata a Sokurov , iniziando con una Masterclass, moderata da Massimo Causo, con Aliona Schumakova, e  concludendo  in serata con la consegna dell’Ulivo d’Oro alla Carriera al termine di un incontro col pubblico condotto da Marco Muller. E  sarà proprio il film Arca russa, scelto da Sokurov,  a chiudere la giornata a lui dedicata.

di Paolo Micalizzi