Marzo, tempo di focarine… Fare lom’ a merz era una tradizione praticata nelle nostre zone, in particolare nelle campagne romagnole. C’erano una volta le fiabe, i racconti narrati intorno al fuoco, nei casolari, nelle stalle (cfr. L’albero degli zoccoli); poi le storie, che accendono la fantasia dei bambini, si sono trasferite in città, nel buio delle sale cinematografiche, rischiarate dalla luce dello schermo. Il cinema obbliga ad uscire di casa, avvia verso luoghi magici che troviamo all’esterno, rende possibili momenti di crescita collettiva e di condivisione.

Un rito che necessita di una sorta di iniziazione, per vincere la paura della sala buia durante la proiezione; così domenica 17 marzo, secondo appuntamento della rassegna Animare Story, una giovane coppia ha portato la propria figlia per la prima volta al cinema. Malgrado la giornata decisamente estiva, è stato confortante constatare la presenza di ventisei bambini, di età compresa tra i due e i dodici anni, seguire le opere proposte in gara e proiettate al cinema Sala San Luigi, a due a due, ed appassionarsi votando il loro corto preferito.

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Il momento tanto atteso: la consegna dei gadget a tutti i baby giurati di Animare Story.

Vincitore del secondo appuntamento con il cortometraggio di animazione proposto da Sedicicorto International Film Festival, composta da sei video, è stato Il teletrasporto è la strada (titolo originale Teleportation’s the way to go!): protagonista l’orso Grizzy, Forest Ranger presso la Ranger Station, in una località di montagna; antagonisti un gruppetto di Leemings, piccoli roditori artici. La difesa assoluta del proprio territorio, si sviluppa attraverso una serie di azioni e controazioni comiche e surreali: divertimento garantito, con un finale sospeso, come una partita senza esclusione di colpi e senza fine.

Domenica prossima, 24 marzo, si terrà il terzo pomeriggio dedicato ai corti d’animazione, dal quale uscirà il vincitore tra tutte le opere presenti nel palinsesto della seconda edizione di Animare Story.

Rinnoviamo l’invito a quanti avessero già partecipato nelle prime due domeniche, a rimanere fedeli all’appuntamento; a chi vorrà aggiungersi, la proposta è quella di sperimentare un momento di cinema-famiglia, valido come palestra di cittadinanza attiva e di avvicinamento anche per i più piccoli ai segreti della settima arte.

di Daniela Ponti