24 film in concorso, 3 premi equivalenti in palio del valore di 5.000€, film che non devono superare i 30 minuti di lunghezza provenienti da tutto il mondo. Generi differenti su formati differenti, dal 3D al 35 mm, fiction, lavori sperimentali o documentari.

Ieri sera sono stati annunciati i 3 vincitori dell’Ammodo Tiger Short Award che premia corti sperimentali di vario genere: Wong Ping con Wong Ping’s Fables 1, Vincent Meessen con Ultramarine e Nina Fischer e Maroan el Sani con Freedom of Movement.

Wong Ping racconta la quotidianità narcisista, connessa al mondo digitale attraverso un pollo dipendente da social media, un elefante buddista e un tronco con la fobia degli insetti. Ultramarine invece è un’immersione blues in cui musica e poesia si intrecciano. Frammenti, oggetti, voci, documenti, colore. Freedom of Movement invece porta in Italia, nella Roma del 1960, quando il maratoneta etiope Abebe Bikila vince la gara. Una vittoria che porta alle cronache un continente che si libera dal colonialismo. E allora la libertà di movimento diventa la possibilità di essere accolti in un altro paese. E oggi, quale insegnamento abbiamo tratto da allora?

Chi è parte della giuria dei corti al Rotterdam International Film Festival 2019?

Nguyen Trinh Thi, è un’artista con base ad Hanoi. I suoi lavori spaziano da documentari, e video installazioni, in particolare legati a temi quali la memoria e la storia, riflettendo sul ruolo e le posizioni degli artisti nella società. Il suo metodo spazia dalla video arte, alle installazioni alla performance

Lawrence Abu Hamdan, è un’artista. Le sue investigazioni-audio sono state usate come prove al Tribunale per l’immigrazione del Regno Unito da associazioni quali Amnesty International and Defence for Children International. Nel 2018 ha ricevuto i premi  Abraaj Group Art Prize e Baloise Art Prize, e nel 2017 aveva vinto la sezioni corti del Rotterdam International film festival. I suoi lavori fanno parte di vari musei quali il Museum of Modern Art e il Guggenheim di New York, del Van Abbemuseum a Eindhoven, il Centre Pompidou di Parigi e Tate Modern a Londra.

John Canciani, colleziona film sin da giovane. Ha curato film grazie al club che ha fondato a Winterthur.  Nel 2009 diventa membro selezionatore del Swiss Youth Film Festival a Zurigo e lavora anche per il International Kurzfilmtage di Winterthur, nel 2012 ne fu direttore artistico. Regolarmente organizza programmazioni di film e modera Film Talks.

di Clara Longhi