Qui a Rotterdam c’è tanta video-arte dei corti in competizione come  è il caso di E-ticket di Simon Liu, un susseguirsi di immagini girate in 35 mm intervallate da viaggi in India fino a culminare in una protesta ad Hong Kong.

C’è anche tanta musica come Lost Tune di Reetu Sattar, 13 minuti in cui si suonano in una lunga nota in armonia strumenti tradizionali del Bangladesh ormai caduti in disuso a causa di nuove direzioni sociali e la censura che sta crescendo in tutto il paese.

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Lost Tune (Reetu Sattar, 13 minuti)

Troviamo invece corti più teatrali quali Black Bus Stop di Kevin Jerome Everson e Claudena N. Harold, dove si ricordano i ritmi del passato un luogo in cui negli anni 80 e 90 gli studenti afroamericani si ritrovavano nel campus dell’Università di Virginia a Charlottesville.  First Act di Matheus Parizi, utilizza un corso di teatro in Brasile  per parlare dei tagli alla cultura che il paese sta per attuare. Ma gli studenti di teatro, né il professore, non usciranno dalla loro classe per scendere in strada a protestare contro una legge che penalizzerà il loro settore. Parizi descrive la sottile linea dell’ordine delle cose alla quale ci si può aggrappare per non cambiare mai o che si può scavalcare per dare nuove priorità alla realtà.

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Black Bus Stop di Kevin Jerome Everson e Claudena N. Harold

 

Party on the CAPS di Meriem Bennani: un’animazione dove un coccodrillo di nome Fiona ci racconta il mondo del futuro (o presente) in cui il teletrasporto ha rimpiazzato gli aeroplani. L’esercito americano intercetta nel mezzo del teletrasporto migranti illegali e li blocca in condizioni quantistiche alquanto scombussolate, chi sopravvive abbastanza decentemente a questa intercettazione approda in un’isola in mezzo all’Atlantico. Un nuovo tipo di prigionia o la formazione di un nuovo stato?

Anteu di Joao Vladimiru è un’escalation verso la morte: un ragazzo rimane l’unico abitante del villaggio, allora si costruisce un marchingegno per auto-seppellirsi. In una società moderna come la nostra dove stiamo diventando tutti più soli, e la società si sgretola, chi ci seppellirà? Anche Red Film di Sara Cwynar attinge dalla e pone questioni alla società contemporanea. La pubblicità ci propina sempre cose nuove da comprare, sempre più perfette rispetto a quelle precedenti: cosmetici, scarpe, macchine. La società del consumismo che tipo di donna crea, vuole, consuma?

di Clara Longhi