Avevamo già parlato in precedenza della bella realtà milanese avviata dall’Associazione 6 Seneca con Il Cinemino e di quanto ci augurassimo che questa esperienza di promozione cinematografica potesse continuare ad esistere ed agire sul territorio. Oggi siamo lieti di comunicare che Il Cinemino è ancora lì, non ha mai interrotto le sue attività, seppur con enormi sforzi e non avendo ancora pienamente risolto tutte le questioni burocratiche che lo hanno costretto alla chiusura della sala di proiezione ufficiale in Via Seneca. Ne abbiamo parlato con Paola Ruggeri, una delle associate promotrici del Cineclub.

Kontainer16: A che punto siamo oggi? Quali le attività che Il Cinemino sta continuando a realizzare?

Paola Ruggeri: Dalla chiusura imposta il 17 ottobre 2018 abbiamo avviato una serie di lavori strutturali e di adeguamento alle regole di sicurezza della sala di proiezione di Via Seneca. Non sarebbero stati, in realtà, obbligatori visto che siamo un’associazione culturale (quali siamo e abbiamo intenzione di restare). Ma questa è una questione di cui ci occuperemo nelle dovute sedi legali ed amministrative.

Abbiamo cercato di continuare le nostre attività, tenendo sempre aperto il bar, divenuto sede di alcuni incontri con autori e attori e di diverse proiezioni. Abbiamo poi dato vita anche ad una serie di proiezioni che abbiamo chiamato Il Cinemino OFF, appoggiandoci ad altre sale e spazi, come il CAM di Corso Garibaldi o i Frigoriferi Milanesi di via Piranesi, con i quali, a prescinedere, speriamo che la collaborazione possa continuare anche dopo la riapertura ufficiale della nostra sala in Via Seneca.

cinemino aperto
La sala di proiezione da 75 posti di Il Cinemino, ancora in attesa di poter riaprire.

Inoltre, in collaborazione con Municipio Uno di Milano e insieme alla Cooperativa Dike per una rassegna che abbiamo chiamato Cam On Cinema, 10 film per una comunità accogliente, sostenibile, pacifica e plurale, che abbiamo svolto al Cam di Corso Garibaldi da metà dicembre 2018 e proseguita per tutto il periodo delle festività natalizie. Si è trattato di una serie di proiezioni, gratuite e dedicate sia agli adulti che ai bambini, finalizzate a creare momenti aggregativi e a promuovere la cultura cinematografica come strumento di coesione e riflessione su temi di interesse collettivo. I temi proposti si concentrano sulla promozione di una società aperta, accogliente, rispettosa e inclusiva, con uno sguardo particolare alla questione sempre più attuale della sostenibilità ambientale. Alla luce delle tematiche previste, obiettivo trasversale di ogni proiezione è quello di sensibilizzare la popolazione su argomenti importanti che riguardano la collettività e la nostra capacità di vivere insieme, favorendo una convivenza pacifica e sostenibile in una società che accoglie e valorizza la pluralità e le differenze.

Inoltre, abbiamo vinto come Associazione un bando per una serie di progetti e proiezioni da realizzare nelle scuole milanesi su cui stiamo già iniziando a lavorare e che avranno come focus principale la tematica dell’integrazione, analizzata e compresa attraverso il cinema. 

K16: In meno di un anno eravate diventati per il vostro quartiere e per il territorio cittadino un punto di riferimento, un importante luogo aggregativo per la comunità. Come hanno reagito i vostri associati e il vostro pubblico alla chiusura?

P.R.: Abbiamo ricevuto una grande solidarietà da parte del nostro pubblico. Nelle prime settimane, molti continuavano a venirci a trovare chiedendoci informazioni su cosa fosse successo e quando sarebbe ripartita la programmazione. Ma era difficile riuscire a rispondere, perchè noi stessi ancora oggi non riusciamo a capire il senso di quello che ci è successo. Una grande sorpresa è stato il fatto che la campagna che abbiamo lanciato, #iostocolcinemino, sia diventata in pochissimo tempo diventata virale, facendoci sentire il sostegno e il calore di moltissime persone. Ora ci troviamo bloccati da questioni burocratiche dalla dinamica non chiara e che non comprendiamo. Ma, come dimostrato dalle tante attività che abbiamo continuato a svolgere, siamo determinati a ripartire. E lo faremo sempre in Via Seneca 6, nella nostra sede. 

K16: Infatti, dopo la rassegna al Cam Garibaldi e un omaggio a Bernardo Bertolucci che avete fatto prima di Natale ai Frigoriferi Milanesi, iniziate il 2019 con un nuovo appuntamento. Il 16 gennaio, sempre ai Frigoriferi, con il Sedicicorto International Film Festival. Quale il legame di Il Cinemino con il cortometraggio?

copertinaprofilo16cinemino
La locandina dell’evento Gli autori del futuro dal Sedicicorto International Film Festival, organizzato con Il Cinemino, il 16 gennaio ai Frigoriferi Milanesi

P.R.: Lo abbiamo sempre sostenuto. Non solo perchè il cortometraggio sappia essere il perfetto trampolino di lancio per tantissimi autori del futuro, ma proprio come rappresentazione artistica cinematografica vera e propria. Questo sin dalle nostre origini. Alla nostra conferenza stampa di apertura, ad esempio, abbiamo proiettato un cortometraggio. Cosa che più colte abbiamo fatto anche prima delle proiezioni dei nostri lungometraggi in programmazione. 

Ora ripartiamo dai cortometraggi, organizzando insieme al Sedicicorto International Film Festival la serata dedicata agli autori del futuro e ai film di alcuni di loro che sono passati per la 15° edizione del festival forlivese. Saranno 12 cortometraggi, che proietteremo il 16 gennaio alle 20.45 ai Frigoriferi Milanesi, selezionati tra i vincitori e quelli più rappresentativi della passata edizione di Sedicicorto. Avremo anche modo di incontrare Andrea Brusa, co-sceneggiatore del cortometraggio diretto da Cecilia Albertini Labor, e Saverio Pesapane della casa di distribuzione Prem1ere Film. Come per tutti gli eventi che organizziamo, la serata sarà gratuita per i possessori della tessera Il Cinemino, che sarà possibile ritirare direttamente ai Frigoriferi al costo di 5€. Vi aspettiamo!

Sedicicorto International Film Festival, sin dalla notizia della sua chiusura, ha sostenuto la campagna lanciata da Il Cinemino, ritenendo fondamentale per il Cinema italiano non permettere la chiusura di spazi per la promozione culturale. Quella del 16 gennaio ai Frigoriferi Milanesi sarà un’ulteriore conferma di questa linea e della volontà di non abbandonare mai la mission della promozione del cortometraggi in tutte le sedi possibili, dando la possibilità agli autori che hanno fatto parte della propria selezione di avere nuovi spazi e luoghi dove poter essere proiettati.

di Joana Fresu de Azevedo