Dopo  essere stata ad Assisi per oltre trent’anni Primo Piano sull’Autore si è spostato nel 2018 a Spoleto rinnovandosi nei contenuti. Dopo aver raccontato i protagonisti che hanno fatto la storia dl cinema italiano (tanto per citarne alcuni, registi come Ermanno Olmi, Giuliano Montaldo, Mario Monicelli, Ettore Scola, Pupi Avati e Bernardo Bertolucci; attori come Bud Spencer e Terence Hill, Michele Placido, Giancarlo Giannini; produttori come Aurelio De Laurentiis) l’attenzione  dell’Associazione AmaRcorD, con la direzione artistica di Franco Mariotti, si è rivolta non più sui soggetti ma sugli aspetti più significativi che caratterizzano un film: le storie, i personaggi, i  generi, le ambientazioni.

Dalle donne della Storia alle donne nella storia del cinema. Questo il tema di Pianeta Donna alla cui insegna si è svolta la  XXXVII edizione di Primo Piano svoltasi a Spoleto inaugurando cosi  la  prima edizione di Spoleto Film Festival.  Ad aprire la manifestazione  è stata l’attrice Barbara Bouchet.  In Concorso diverse opere prime e non, di lungometraggio e di cortometraggio, firmate da autrici italiane con particolare riguardo  agli esordi. Un’apposita Giuria, composta da critici cinematografici ed esperti, ha premiato  come migliore Regia  il film I’m infinita come lo spazio di Anna Riitta Ciccone incentrato su una giovane diciassettenne che vive in un luogo misterioso ubicato in un paesino  circondato dalla neve: affronterà le paure grazie al suo grande talento per il disegno che la porterà a modificare il suo futuro imparando ad avere fiducia in se stessa e nel suo valore. Ma ci sarà un inatteso imprevisto. Miglior film e migliore sceneggiatura  a Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli, imperniato sugli ultimi anni di vita di Nico (nome d’arte di Christa Paffgen, la cantante  dei Velvet Undergorund,  musa di Andy Warhol.  Premi poi per Barbora Bobulova (attrice), Francesca e Roberta Vecchi (costumi per Nico),  C’è Produzione per il film Una gita a Roma. Premiati nel settore cortometraggio, le registe Alba Maria Calicchio (miglior cortometraggio) e Silvia Cannarozzi e Maria Rosaria Omaggio che hanno ricevuto una Menzione speciale.  Un premio speciale poi al film  Mamà di Philippe van Hissenhoven, incentrato sul rapporto tra una madre e la figlia con la quale non parla da tempo ma che improvvisamente le chiede di tenere per alcuni giorni la nipotina di 7 anni: una richiesta  che stravolgerà la vita della nonna.  E premio speciale alle attrici Sandra Milo, Donatella Finocchiaro, Vanessa Gravina e Simona Izzo.

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Alcuni dei premiati nel corso della prima edizione di Spoleto Film Festival (10 al 15 dicembre 2018)

Un Convegno ha concluso il Festival. Era intitolato , appunto, Dalle donne della Storia alle donne nella storia del cinema e sono intervenuti critici , esperti e registe per sottolineare la presenza di importanti  figure femminili sia nella Storia che nel cinema. Omaggi particolari poi ad Elvira Notari, prima donna regista del cinema italiano di cui è stato proiettato il film E’ piccerella e ad Anna Magnani, la celebre Nannarella, a cui è stata dedicata una Mostra fotografica. Consegnati , come da tradizione, anche i riconoscimenti Domenico Meccoli – ScriverediCinema ad alcune professioniste del mondo della  comunicazione che si sono distinte nel corso del 2018:  Maria Lombardo (La Sicilia), Cinzia Terlizzi(Tg2), Michela Tamburrino (La Stampa), Alessandra Magliaro e Francesca PierLeoni (Ansa). Premio speciale a Michele Lo Foco e Premio Luca Svizzeretto a Elisabetta Berlucca. Inoltre, per la prima volta, Premio Carlo Tagliabue per ricordare uno dei principali protagonisti della  prestigiosa manifestazione, al film Tito  e gli alieni di Paola Randi.

di Paolo Micalizzi