Siamo giunti alla Finalissima del tour mondiale, un viaggio durato 10 mesi durante i quali il pubblico ha visionato 80 cortometraggi  selezionati dai festival che organizzano la rassegna, Sedicicorto International Film Festival (Forlì) e Amarcort Film Festival (Rimini). I due festival romagnoli hanno sin da subito pensato di studiare in tandem Il Giro del Mondo in 80 Corti, divenuto ormai un appuntamento consolidato, che punta ad una continua valorizzazione della cinematografia corta europea (e non solo).

La data scelta non è casuale: il 21 dicembre, solstizio d’inverno e giorno più CORTO dell’anno; dal 2010, in 50 paesi, il 21 dicembre è diventato lo Short Film Day, il giorno per celebrare il film breve con programmazioni dedicate, eventi e festival.

Per Amarcort e Sedicicorto sarà anche l’occasione per festeggiare il Natale e ringraziare per l’affetto e la partecipazione dimostrata finora alla rassegna, offendo anche ai partecipanti panettone e spumante a tutti gli intervenuti.

Solo chi richiederà la tessera entro il 21 dicembre, riceverà in OMAGGIO lo zaino ufficiale del festival Amarcort che potrà ritirare durante la serata al desk di accoglienza; non è finita qui: i primi 30 che richiederanno la tessera via mail, il 21 Dicembre potranno ritirare anche una altro omaggio: una bottiglia di birra “Amarcord”.

Nel corso di quest’ultima tappa, che si terrà alle ore 21.15 presso il Cinema Tiberio di Rimini, gli spettatori dovranno scegliere il vincitore finale de Il Giro del Mondo in 80 corti 2019 tra gli 8 film finalisti, che sono:

  • Timecode, di Juanjo Giménez Peña (2016, Spagna);
  • Fantasia, di Teemu Nikki (2016, Finlandia);
  • Mindenki, di Kristóf Deák (2016, Ungheria);
  • Le Mécène, di Lionel Auguste (2015, Francia);
  • Martien, di Maxime Pillonel (2017, Svizzera);
  • Mrs McCutcheon, di John Sheedy (2017, Australia);
  • Downside Up, di Peter Ghesquière (2016, Belgio);
  • Le chope, di Lewis Rose (2015, Gran Bretagna).