Il Festival del Cinema di Porretta si appresta ad iniziare l’ultimo weekend di questa ricchissima XVII edizione. Che, confermando la volontà da parte dell’Associazione Porretta Cinema di farsi sempre più ponte tra questo nuovo corso festivaliero e il glorioso passato della Mostra Internazionale del Cinema Libero di Porretta Terme, vuole omaggiare la figura di un protagonista assoluto del cinema italiano, il regista Elio Petri.

Lo fa con due importanti iniziative, la prima delle quali l’istituzione del Premio Petri, che verrá ufficialmente lanciato stasera, 8 dicembre, alle 20.30. Come leggiamo nel catalogo del Festival dalle parole di Alessandro Borri e Fabio Marchioni:

L’intenzione di rendere omaggio a Elio Petri dedicando un premio può apparire paradossale, ben sapendo che Elio, in vita, i premi li ha sempre ricevuti senza mai curarsene troppo. Celebre è infatti la sua assenza alla premiazione in occasione del premio Oscar per il miglior film straniero conferito a Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospettosospetto, che il regista non esiterà a definire sulla stampa una cerimonia imbarazzante. 

Quasi altrettanto celebre, e ancora ben vivida nella memoria locale, é la fuga di Petri e Volonté dalla sala del Cinema Kursaal di fronte alla contestazione del pubblico al termine della visione de La classe operaia va in paradiso, presentato in anteprima a Porretta Terme nel gennaio 1971, per partecipare a un dibattito organizzato dagli operai della DEMM, un’importante azienda meccanica del territorio.

Due le considerazioni fatte dall’Associazione Porretta Cinema stabilendo di dare vita al Premio Petri. La prima quella di ricordare il Petri pubblico, il regista che con il suo sguardo attento sulla società degli anni Settanta riesce a rendere il cinema politico autoriale popolare e spettacolare anche agli occhi del grande pubblico. La seconda é di carattere personale, perché il regista romano era amico storico e prestigioso della Mostra Internazionale del Cinema Libero di Porretta Terme, a cui partecipa sin dal 1960, anno in cui presenta al concorso per soggetti I giorni di Cesare, che successivamente diverrà il film I giorni contati. Petri tornerà a Porretta Terme in veste di giurato nel 1962 e ancora si ricorda il fatto che venne quasi alle mani con Lorenzo Pellizzari, giovane redattore di Cinema Nuovo, in merito ad una differenza di vedute ideologiche su di un film in concorso. Poi, nel 1971, come accennavamo, è proprio a Porretta Terme che Petri sceglie di presentare, in anteprima assoluta, La classe operaia va in paradiso, che successivamente vincerà la Palma d’Oro a Cannes.

Gian Maria Volonté
Gian Maria Volonté alla Mostra Internazionale del Cinema Libero di Porretta Terme in occasione dell’anteprima di La classe operaia va in vacanza (ph. Stefano Testa concessa dall’Associazione Porretta Cinema)

Questo forte legame che tuttora viene avvertito nella località dell’Appennino Bolognese con Elio Petri ha contribuito alla decisione di dar vita a questo premio, che prevederà la costituzione di una giuria Inter professionale che sarà chiamata a riconoscere un’opera contemporanea in cui sia evidente, ma non necessariamente esplicito, il lascito dell’ereditarietà autoriale del regista,  dando spazio a quei prodotti culturali che sappiano coniugare tematiche di denuncia sociale e politica ad una spiccata originalità nell’uso del linguaggio cinematografico.

La seconda iniziativa messa in campo per ricordare Elio Petri è la mostra fotografica Elio Petri a Porretta Terme, visitabile per tutta la durata del Festival del Cinema di Porretta, presso la galleria del Cinema Kursaal, allestita in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Cineteca di Bologna.

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Si tratta di una ricca raccolta di immagini di archivio fotografico tratto dai set  e fotogrammi di alcuni importanti film  del regista, che ben danno l’idea di quanto, pur scomparso prematuramente (muore nel 1982, a soli 53 anni), Elio Petri abbia regalato con la sua at al cinema Italiano. Inoltre, i film raccontati attraverso le immagini espos, sono quelle delle opere che Petri presentó proprio a Porretta Terme. Ritroviamo, così, il Gian Maria Volonté di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto La classe operaia va in paradiso o, in una splendida gigantografia, i Marcello Mastroianni Ursula Andress di La decima vittima.

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