La XVII edizione dal Festival ha ASSEGNATO, QUESTO SABATO SERA, I SUOI DUE PREMI, il CONCORSO FUORI DAL GIRO, assegnato dal pubblico, e quello decretato dalla GIURIA GIOVANI, composta da studenti delle scuole del territorio ai lavori di due registe.

Il film SAREMO GIOVANI E BELLISSIMI di Letizia Lamartire si è aggiudicato il sesto concorso “Fuori dal Giro”.
Saremo giovani e bellissimi  opera prima di Letizia Lamartire, interpretata da Barbora Bobulova, prodotta da CSC Production insieme a Emilia-Romagna Film Commission e passata in prima mondiale alla Settimana della Critica, nell’ambito della Mostra di Venezia. Racconto intimo e intenso di un rapporto tra madre e figlio che va oltre il semplice legame affettivo e che dovrà scontrarsi con la voglia di vivere una vita indipendente.

“Ringrazio il pubblico e lo staff di Porretta per la loro particolare attenzione ai giovani. – ci dice Letizia Lamartire alla notizia del premio –  Questo premio ha un significato simbolico forte: è dirci di non arrendersi, di continuare a esplorare,  sperimentare, essere curiosi. Senza mai sentirsi soli. Grazie con tutto il cuore.”

L’attenta GIURIA GIOVANI, composta da un gruppo di una sessantina di studenti dell’Istituto Montessori – Da Vinci e del C.P.I.A. Montagna, ha premiato  ARRIVEDERCI, SAIGON di Wilma Labate.
Arrivederci, Saigon, è il sorprendente racconto di una vicenda sconosciuta talmente assurda da sembrare quasi inventata. Uno sguardo attento e documentaristico in grado di trasmettere le paure e le gioie vissute dalle protagoniste.

Motivazione: La vicenda “minore” di cinque giovani donne della provincia italiana si intreccia, quasi inconsapevolmente, ad uno degli episodi più sofferti e dibattuti del secolo scorso, la guerra del Vietnam, con le sue complessità e le sue contraddizioni. Con uno sguardo leggero e non didascalico è raccontata l’esperienza incredibile che ha segnato per sempre la vita di queste giovani protagoniste.

“La storia de Le Stars mi ha conquistata subito – ci ha raccontato la regista Wilma Labate – e ho assaporato a lungo il desiderio di raccontarla. Poi finalmente ho colto l’opportunità del cinquantenario del ’68, mi sono proposta scusandomi di essere sicuramente l’ultima di una lunga fila, mi hanno risposto: “No, sei la prima che ci propone di raccontare il ’68 e con un’avventura bizzarra”. Il lavoro è stato faticoso, ho navigato tra materiali preziosi, che ho recuperato dall’Italia, dalla Francia, dagli Stati Uniti e dal Vietnam, ma ho vissuto un’avventura magica, piena di sequenze forti e musica, sempre confortata dal calore delle ragazze che dopo cinquant’anni hanno saputo conservare la freschezza di allora.”

Il Festival del Cinema di Porretta ha consegnato il PREMIO ALLA CARRIERA A DANIELE LUCHETTI, protagonista di questa edizione che ha visto la proiezione di 7 dei suoi film più celebri. Presente a Porretta oggi pomeriggio per una Masterclass.

“Sono onorato – ha dichiarato Daniele Luchetti – per questo premio e di ricevere un omaggio attraverso la retrospettiva dal Festival del Cinema di Porretta. Ma anche per l’idea che è scaturita da questa retrospettiva, di ricostruire una copia integrale di “Anni felici”. È un mio film recente, uscito nella versione di 1 ora e 40 che io ritengo meno riuscita di una prima  versione di montaggio  più lunga di circa mezz’ora, che mi sembra degna di essere conservata.
Il Festival si sta facendo tramite per reperire, insieme ad altre realtà, dei fondi per ricostruire questo mio lavoro recente;  mi sembra una delle possibili missioni di un festival e per un regista forse la più stimolante: quella di riflettere sul proprio lavoro vecchio e nuovo, e in alcuni casi addirittura di restaurarlo o ricostruirlo.”

UN PREMIO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO è il Premio dedicato a Elio Petri, attesissimo annuncio di questa edizione, che vede come promotori, accanto al PORRETTA CINEMA, la Cineteca di Bologna e la famiglia dell’autore, nella persona della moglie Paola Pegoraro Petri.
L’intenzione di rendere omaggio a Elio Petri, dedicandogli un premio, può apparire paradossale, ben sapendo che Elio, in vita, i premi li ha sempre ricevuti senza mai curarsene troppo. Celebre è infatti la sua assenza alla premiazione in occasione del premio Oscar per il miglior film straniero conferito a “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto”, che il regista non esiterà a definire sulla stampa una cerimonia imbarazzante. Petri però è stato un grande amico della Mostra internazionale del cinema libero di Porretta Terme che si è svolto sull’Appennino fra il 1960 e il 1985, partecipando nelle varie edizioni con diversi ruoli, come giovane sceneggiatore, organizzatore, giurato della manifestazione e regista. In coerenza con la poetica di Elio, si vuole che l’evento non si limiti alla semplice commemorazione, pur doverosa, del grande regista.
Si è così pensato di costituire una giuria cinematografica interprofessionale, nominata da Porretta Cinema, di cui possiamo già annunciare due dei componenti, ovvero Walter Veltroni e il giornalista Steve Della Casa.
La giuria dovrà individuare un’opera contemporanea in cui sia evidente, ma non necessariamente esplicito, il lascito dell’eredità autoriale di Petri, non tralasciandone l’importantissima opera di scrittore per il cinema. Verrà dato spazio soprattutto a quei prodotti culturali che sappiano coniugare tematiche di denuncia sociale e politica ad un elevato tasso di originalità nell’uso del linguaggio cinematografico.
La prima edizione del premio sarà consegnato nell’edizione 2019 del Festival del Cinema di Porretta, e il film vincitore sarà scelto all’interno delle opere uscite nella stagione 2018/2019.

Ma FCP non finisce qui. Si prosegue domani, domenica 9 dicembre, con, alla mattina un interessante incontro con l’attrice Isabella Ragonese, per rivedersi al Cinema Kursaal nel pomeriggio per la video-intervista curata da Steve Della Casa a Florina Bolkan, cui seguirà la proiezione, ulteriore omaggio a a Elio Petri, del film Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto. Sarà poi il momento dell’ultimo evento speciale di questa ricchissima edizione, con la prima regionale del film Go home, di Luna Gualano che, insieme allo sceneggiatore Emiliano Rubbi, sarà presente in sala.