Si riaccendono gli schermi del grande cinema a Porretta Terme. Dal 3 al 9 dicembre, la nota località sull’Appenino Bolognese torna ad ospitare il Festival del Cinema di Porretta. Una manifestazione che ha saputo raccogliere e innovare la ricca tradizione cinematografica della città.

Abbiamo incontrato il direttore artistico di FCP, Luca Elmi, che ci racconta il ricco programma di eventi e proiezioni di questa diciassettesima edizione del Festival.

Il Festival del Cinema di Porretta Terme arriva alla sua diciassettesima edizione. Un’eredità importante quella che avete preso dal passato della vostra città.

Assolutamente sì. Porretta è conosciuta in Italia ancora per la Mostra Internazionale del Cinema Libero, che ha portato qui le cinematografie più importanti del mondo. Molti film cult sono passati negli anni prima a Porretta e solo poi a Venezia ad esempio. Ho in mente il cinema inglese, il cinema nuovo brasiliano e personaggi che hanno presentato in anteprima il loro lavoro. È sicuramente un’eredità importante e dal nostro passato noi cerchiamo di prendere spunto per guardare a quello che potrebbe essere il cinema del futuro.

Il raggiungimento della diciassettesima edizione non è sintomo del fatto che avete vinto la scommessa con il vostro passato?

Mai dire mai! Credo che ci sia sempre da lavorare, tanto ancora da migliorare. Credo che il programma di quest’anno dimostri che abbiamo cercato di arricchire sempre di più il lavoro fatto in questi anni. La Cineteca di Bologna e tutti gli altri partner prestigiosi significano che qualcosa di buono lo abbiamo finora fatto e stiamo andando nella direzione giusta.
Anche gli ospiti che sono passati nei vari anni, sia i giovani registi italiani che le retrospettive che abbiamo portato a Porretta dimostrano che il lavoro è apprezzato e credo che in questa direzione si possa fare bene ancora.

luca elmi
Luca Elmi, direttore artistico del Festival del Cinema di Porretta

Quali le novità che puoi anticiparci dell’edizione che, ricordiamolo, si svolgerá da domani (3 dicembre) fino al 9 dicembre?
Quest’anno vedremo un rafforzamento del concorso Fuori dal giro, con l’aggiunta di una sera rispetto alla programmazione dell’anno scorso. La sezione ha riscosso un pubblico sempre crescente, che apprezza di poter votare e incontrare nel post-proiezione gli ospiti e l’autore del film. Il valore aggiunto del Festival del Cinema di Porretta Terme é proprio quello poter avere un rapporto diretto sia con il pubblico che con gli autori, quindi poter avvicinare anche grandi ospiti, anche in situazioni molto informali, viene apprezzato dal pubblico. E questo per noi è molto importante.
Poi abbiamo le iniziative del Cinema Diffuso. Quest’anno siamo su 4 cinema, coprendo tutto il territorio dell’Appennino Bolognese, a dimostrazione della nostra volontà di portare il messaggio che il Festival nasce a Porretta, ma non deve essere solo porrettano. Anzi, spero che in futuro diventi il festival dell’Appennino Bolognese.
La retrospettiva quest’qnno sarà dedicata a Daniele Luchetti.

Come si svilupperà?
Per tutte le giornate del Festival avremo delle proiezioni di alcune opere del regista. Sabato 8, Daniele Luchetti farà una masterclass dedicata ai ragazzi delle scuole del territorio e aperta al pubblico, in cui racconterà del suo lavoro, del suo rapporto anche con i ragazzi, visto che oltre ad essere un affermato regista è anche un insegnante al Centro Sperimentale di Cinematografia. Lanceremo un progetto che Porretta Cinema fa con Luchetti, i cui dettagli sveleremo proprio in quei giorni e gli consegneremo un premio alla carriera, andandolo quindi ad inserire nell’albo dei nostri palmares.
Altro evento, che si collega con un fil rouge all’opera di Luchetti, domenica 9 dicembre avremo un’attrice che ha lavorato anche con lui, Isabella Ragonese, presentando un incontro ravvicinato tra una giovane attrice (che però ha già maturato una carriera di tutto rispetto) e il nostro regista ospite d’onore, offrendo al nostro pubblico una chiacchierata informale che credo potrà portare a degli spunti di riflessione molto interessanti.

Altro elemento distintivo del vostro Festival è quello di dedicare una mostra ad un grande protagonista del Cinema. Quest’anno avete scelto Elio Petri.
Racconteremo Petri a Porretta. Ci sarà una mostra dedicata ai suoi film, che prenderemo come escamotage per raccontare il fatto che quando era agli esordi seguiva già la Mostra di Porretta, tanto che, per raccontare un aneddoto, lui presentò in concorso il soggetto de I giorni di Cesare (che poi divenne I giorni contati) e non vinse. Venne come giurato. Presentò in anteprima mondiale, proprio a Porretta, La classe operaia va in paradiso e in sala ci fu persino una bagarre per il messaggio politico che veicolava con il film, ricevendo pesanti contestazioni che portarono sia Volontè che Petri ad uscire dal cinema sbattendo la porta.

Da quest’anno le associazioni Porretta Cinema e Sedicicorto sono doppiamente in partnership. Da un lato, con la media partnership che porterà Kontainer16 a seguire tutte le fasi vostra edizione. Dall’altra, una nuova sfida per Porretta, cioè l’inserimento del cortometraggio nella vostra programmazione.
Porretta e Sedicicorto sono due festival che si sono subito piaciuti a vicenda. Collaborare credo che sia importante per sperimentare e capire quali possano essere prossime iniziative comuni da svolgere in futuro. Volevamo portare il cortometraggio a Porretta e il miglior modo di farlo secondo noi era quello di farlo tramite Sedicicorto International Film Festival, che è una manifestazione del nostro territorio che fa una ricerca molto attenta sul cortometraggio. Di conseguenza, proietteremo i vincitori di alcune delle sezioni principali di Sedicicorto, per permettere a, pubblico di Porretta di conoscere il mondo dei cortometraggi.

di Joana Fresu de Azevedo