Partirà giovedì 29 novembre a Vignole, in provincia di Pistoia, un ciclo a cura di Perla Cappellini, storica dell’arte, su due grandi registi italiani. Le opere cinematografiche saranno presentate da Maurizio Tuci, il quale, al termine inviterà i presenti ad esprimere le loro considerazioni.

La rassegna partirà con Senso (1954), ispirato ad un racconto di Camillo Boito, con Alida Valli, con il quale Visconti affermò la sua identità artistica, per la cura estrema del dettaglio scenografico; tanto da essere giudicato, il suo stile, come un tradimento al genere del neorealismo.

Seguiranno tre opere di Mauro Bolognini: Metello (1970), tratto dal romanzo di Vasco Pratolini, considerato la sua opera migliore; Libera, amore mio! (1973) riferito ad una storia vera, tra aspirazioni di rinnovamento politico, sociale ed il dramma di una donna; Fatti di gente perbene (1974), ispirato ad un celebre caso di cronaca dei primi del Novecento, il delitto Murri avvenuto a Torino.

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Massimo Ranieri, in una scena dal Metello di Bolognini

Si rifletterà su quanto sia stato per entrambi i registi sempre molto proficuo il rapporto tra cinema e letteratura, mentre sia risultata molto più ardua la trasposizione sul grande schermo di eventi tratti dalla quotidianità, dall’attualità senza incorrere nel pericolo della banalità, della superficialità aderendo a schemi interpretativi inevitabilmente riduttivi dell’identità dei personaggi ed del corpo della trama.

L’ingresso libero colloca l’iniziativa tra gli eventi culturali patrocinati dalla Fondazione Banca Alta Toscana a favore della cultura cinematografica sia tra i cultori già formati, sia tra i giovani che cominciano ad avvicinarsi alla “settima arte” con il desiderio di frequentarla con continua e rinnovata passione.

Questi ultimi troveranno nel Centro Mauro Bolognini di Pistoia, nato nel maggio 2001, con il consenso del regista, pochi giorni dopo la sua scomparsa, aperta e solidale collaborazione per promuovere con Istituti italiani e stranieri lo studio delle opere del Maestro, con mostre, convegni, concorsi. A tal proposito è già ufficiale la notizia che nel 2019 si terrà una vera e propria rassegna di quattro settimane dedicata alla figura di Mauro Bolognini a Parigi; un artista che attende ancora una maggiore attenzione in molti più centri culturali e di distribuzione cinematografica anche in Italia.

di Daniela Ponti