Nato nel 2016 su iniziativa del Centro Nazionale del Cortometraggio, il Torino Short Film Market giunge quest’anno alla sua terza edizione. Dopo le due precedenti, che sono servite agli organizzatori per testare il terreno e preparare il settore del cortometraggio italiano all’esperienza inedita di un vero e proprio mercato ad esso dedicato, oggi il TSFM parte con l’intenzione di consolidare il suo ruolo tra i grandi mercati internazionali dedicati al cortometraggio e, nello specifico, agli incontri industry.

Nella prestigiosa location torinese del Circolo dei Lettori, tanti e variegati gli incontri professionali, le proiezioni dedicate (anche in Virtual Reality), i pitch e le conferenze previste.

Nonostante i mille impegni della giornata inaugurale, ha trovato un momento da dedicarci Jacopo Chessa, presidente del CNC e direttore artistico del Torino Short Film Market.

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Sin dalla sua prima edizione il TSFM ha mostrato di essere un progetto audace. Come è nata l’idea?

L’idea è nata perché non esisteva un evento di questo tipo nel nostro paese. E, frequentando i festival stranieri (a cominciare da Clermont-Ferrand e dal suo mercato) e sentendo e ricevendo istanze da più parti che registravano l’esigenza di un evento per i professionisti della forma breve, abbiamo che avesse senso realizzarlo. Torino è una location abbastanza favorevole per un tipo di progetto simile: c’è il principale festival italiano dedicato al cinema indipendente (il Torino Film Festival, giunto alla sua 36° edizione, NdR), che possiamo anche definire il secondo più importante in Italia; c’è una Film Commission molto attiva con una filiera virtuosa. Per cui abbiamo trovato un terreno favorevole ed un percorso abbastanza facile da seguire per avviare il Torino Short Film Market.

Terza edizione. Quali i principali eventi e novità?

Quest’anno abbiamo previsto quattro pitch, che vuol dire uno in più rispetto alla passata edizione. Uno sui contenuti digitali, uno che abbiamo battezzato Oltre Corto (che avevamo già nelle passate edizioni) sullo sviluppo di lungometraggi che arrivano da cortometraggi, uno dedicato alla distribuzione dei corti con la presentazione dei cataloghi dei distributori. E in aggiunta quest’anno abbiamo aperto ai festival con Pitch Your Fest, che è dedicato ai festival che programmano cortometraggi. Ci saranno anche talk, presentazioni e proiezioni.

Il Market si concluderà con una giornata che avete definito gli Stati Generali del cortometraggio in Italia. Quali i vostri obiettivi in merito?

Da un lato, l’idea di creare un momento di networking, visto che molti si conoscono già, ma altri hanno così modo di poterlo fare. Dall’altro, la volontà di creare un evento che possa favorire il rafforzamento del comparto in termini anche istituzionali, perché non c’è mai stata una strategia comune tra tutti i piccoli e medi festival che si muovono nell’arcipelago del cortometraggio italiano. Quindi puntiamo con gli Stati Generali sia ad un rafforzamento del comparto che ad uno scambio di idee tra i professionisti del settore.

di Joana Fresu de Azevedo