I vincitori della 3. edizione di recensioni NO+D2 sono: Marilia Merendi e Eleonora Andrini.
Ieri pomeriggio (17-11-2018), presso la redazione di Il Resto del Carlino si è svolta la cerimonia di premiazione  del concorso di recensioni cinematografiche sui film della categoria NO+D2, visionati durante le giornate del 15° Sedicicorto International Film Festival.

CHAÎNES – Siamo esseri liberi, ma le regole imposteci dalla società possono farci cadere nell’oblio di una vita monotona, incatenati a routine angosciosamente meccaniche che ci privano talvolta della nostra umanità. Chaînes è una critica sociale che attraverso efficaci metafore ed effetti visivi trasmette sensazioni profonde in modo immediato. Il protagonista del corto, dopo essere sfuggito a figure quasi spettrali ed essersi liberato da delle catene di metallo, torna alla realtà, alla sua ordinaria scrivania. Ma le catene saranno sparite davvero? Marilia Merendi, 2ªO Liceo Scientifico F. P. Calboli

UN REFLEX: Un corto che in pochi minuti spiega senza mezzi termini la noia della quotidianità, la routine snervante che ci è imposta indirettamente dal contesto in cui viviamo, che porta a un distacco mentale da ciò che ci circonda, che ci inibisce e che non ci rende partecipi della nostra stessa vita. Uno stato che limita le nostre sensazioni e capacità portato  da una mancanza di speranze e ambizioni che ci rende vuoti. La fine anche un po’ cruda determinata da un riflesso condizionato evidenzia l’alienazione dell’uomo da una vita così ripetitiva. Eleonora Andrini 4ACH ITIS Forlì Marconi

Di seguito sono riportate tutte le recensioni che hanno partecipato al concorso:

 

82) PHIL – La moglie stanca dell’uso continuo da parte di Phil del proprio telefono decide di lanciare quest’ultimo fuori dalla finestra, facendo fare una brutta fine sia al cellulare che al marito che intento a salvarlo lo segue nella sua caduta. Pochi istanti dopo arriva alla festa un invitato che essendosi perso in precedenza aveva chiesto aiuto a Phil, il quale lo aveva guidato attraverso dei messaggi a ritrovare la strada. Quello che all’inizio sembrava un caso di dipendenza da smartphone, si rivelò essere la risposta ad una richiesta di aiuto di un amico. Questo cortometraggio fa riflettere sulla facilità con cui si tende a giudicare le persone senza considerare i motivi che li portino a comportarsi in determinati modi, invitando a non guardare gli altri con superiorità e pensare che siano sempre nel torto ma invece cercare di trovare differenti prospettive, iniziando a pensare in grande e aprire i propri orizzonti. Lorenzo Milandri-ITC Matteucci-Classe 2Cafm
81) TOUT SEUL è un racconto dove si esprime paura attraverso il luogo dove si svolge,buio e deserto; l’ ansia della donna e la solitudine del cane spensierato.Tommaso Pazzi Scuola media M.Palmezzano I.C.2 Irene Ugolini Zoli 2ªE
80) DESINVOLTE descrive i danni causati dall’uomo sull’ambiente e mostra l’indifferenza di una ragazza che preferisce cambiare canale piuttosto che interessarsi dell’argomento.Minghetti Beatrice – Scuola media M.Palmezzano I.C.2 Irene Ugolini Zoli 2ªE
  
79) DESINVOLTE– trasmette un messaggio a parer mio molto attuale attraverso un cartone animato adatto ad adulti e bambini.Con immagini forti, ma non impressionanti ci invita a non uccidere gli animali per guadagno. Chiara Pasini- Classe II E- Scuola Media Palmezzano- Istituto Comprensivo Irene Ugolini Zoli
78) BALANCE – Il significato della trama si comprende subito, parla di una squadra guerriera che a costo della loro vita riescono a mandare avanti le generazioni future, facendo capire che la guerra porta solo alla distruzione.  Corallo Matteo Classe 2c Palmezzano
77) SOUL MATE – il cortometraggio mi ha affascinato, colpito e toccato profondamente. Esprime un forte senso di solidarietà e amore che questo bambino prova nei confronti dell’ uomo purtroppo malato (presumibilmente il padre). Ammiro molto il regista perché con solo pochi minuti di video è riuscito a trasmettere forti emozioni e grande commozione. Venturi Anna- MARCO PALMEZZANO I.C IRENE UGOLINI ZOLI CLASSE 2ª E

 

76) SOUL MATE – mi é piaciuto il cortometraggio perché mi ha fatto riflettere sulle cose che possiedo che do per scontate, ma che per molti altri non lo sono. Canali Tommaso 1A^afm itc matteucci
75) SOUL MATE – Questo cortometraggio mi è piaciuto perché esprime il vero amore, non si può neanche descrivere. Questo cortometraggio mi ha fatto riflettere sulle cose che ho e non sulle cose che io vorrei, al livello tecnico è buono fatto bene e d’impatto. Tommaso Nanni – 1^A afm I.T.E
74) CET AMOUR LA – La storia si fa più complicata: quando si soffre di una malattia come l’Alzheimer si dimentica tutto. E per me, dimenticare vorrebbe dire perdere una vita ogni giorno. Fuso Giulia- classe 3/D – Istituto Comprensivo N. 2 Irene Ugolini Zoli di Forlì
73) CET AMOUR LA – Abbiamo scelto questo cortometraggio,per testimoniare che l’amore non si ferma davanti a fattori come: età e malattie. E porta alla mente un bel messaggio,che c’è sempre qualcuno su cui si può contare. Marco palmezzano.   3°B. ,Forlì- Rachele Frasca, Anita Mambelli, Vittoria Rosetti
72) LES PREMIERE PAS – Nella vita è difficile aprirsi ad una persona sconosciuta soprattutto quando si è bambini. In questo cortometraggio è presente la figura di un bambino timido e introverso che riesce a superare le sue paure e indecisioni per una persona a cui tiene. Grillandi Lorenzo 2^C afm itc Matteucci
71) SOUL MATE – Tristezza, malinconia, solidarietà e paura sono emozioni che dopo la visione del cronometraggio mi hanno fatto riflettere.  Paura di cosa mi aspetterà in futuro; tristezza di non avere più una figura importante nella vita; malinconia il figlio pur di rimanere insieme al padre si immedesima. Siria Valentini
70) FLAMENCO- l’armoniosità dei movimenti che trasportano in un mondo lineare, armonioso e ideale, una splendida unione tra musica, ballo, disegno e cinema. Giovanni Chieffo, 1ª D Liceo Scientifico Fulcieri Paolucci Di Calboli.
69) TOUT SEUL un parcheggio, una donna in ritardo, un cane e una persona in difficoltà: è così che inizia una riflessione sulla fretta di scappare da ciò che non si può e non si vuole comprendere. Giovanni Chieffo, 1ª D Liceo Scientifico Fulcieri Paolucci Di Calboli.
68) DESINVOLTE– un documentario sull’ormai quotidiano e tragico bracconaggio, uno sguardo disinteressato e alienato di chi non vuole capire e comprendere il lato negativo, e che preferisce la strada più facile: ignorare ed essere indifferente. Giovanni Chieffo, 1ª D Liceo Scientifico Fulcieri Paolucci Di Calboli.
67) SOUL MATE – Il bisogno di sostenere una persona cara quando è in difficoltà è nella nostra natura. Percepiamo quando c’è qualcosa che non va e facciamo del nostro meglio per sostenerci a vicenda, proprio come accade in questo corto, un gesto semplice ma che racchiude coraggio e altrettanto affetto. Agnese Mariotti 2^C afm ITC Carlo Matteucci
66) CET AMOUR LA – Questo cortometraggio ci ha colpito perché mostra che nonostante malattie o ostacoli l’amore trionfa sempre. Come si percepisce dalla determinazione del marito che ripropone ogni giorno il primo incontro con sua moglie. Margherita di Giammaria, Francesca Poni  2a AFM I.T.E. MATTEUCCI
65) LE PREMIER PAS – Incredibile, come in una semplice scena di complicità e gioco tra due bambini si mostrino molti lati della vita. Il porsi oltre le proprie paure con una sconosciuta e rendersi conto che è una bambina come te, insegna a non porsi dei limiti sia nella vita quotidiana che all’ interno di una società. Anche se come ci dimostra il cronometraggio spesso c’è sempre in noi un qualcosa che ci spaventa. Giulkia Lambruschi Liceo Scientifico F. P. Calboli
64) SOUL MATE Questo cortometraggio parla del amore del figlio verso il padre. Suscita tristezza, dolore, rammarico ma anche felicità per il gesto compiuto. Dalila Dall’Agata Itc matteucci (ragioneria) 2*C afm
63) CHAÎNES – Siamo esseri liberi, ma le regole imposteci dalla società possono farci cadere nell’oblio di una vita monotona, incatenati a routine angosciosamente meccaniche che ci privano talvolta della nostra umanità. Chaînes è una critica sociale che attraverso efficaci metafore ed effetti visivi trasmette sensazioni profonde in modo immediato. Il protagonista del corto, dopo essere sfuggito a figure quasi spettrali ed essersi liberato da delle catene di metallo, torna alla realtà, alla sua ordinaria scrivania. Ma le catene saranno sparite davvero? Marilia Merendi, 2ªO Liceo Scientifico F. P. Calboli

 

62) PHIL – La moglie stanca dell’uso continuo da parte di Phil del proprio telefono decide di lanciare quest’ultimo fuori dalla finestra, facendo fare una brutta fine sia al cellulare che al marito che intento a salvarlo lo segue nella sua caduta. Pochi istanti dopo arriva alla festa un invitato che essendosi perso in precedenza aveva chiesto aiuto a Phil, il quale lo aveva guidato attraverso dei messaggi a ritrovare la strada.  Quello che all’inizio sembrava un caso di dipendenza da smartphone, si rivelò essere la risposta ad una richiesta di aiuto di un amico. Questo cortometraggio fa riflettere sulla facilità con cui si tende a giudicare le persone senza considerare i motivi che li portino a comportarsi in determinati modi, invitando a non guardare gli altri con superiorità e pensare che siano sempre nel torto ma invece cercare di trovare differenti prospettive, iniziando a pensare in grande e aprire i propri orizzonti. Lorenzo Milandri ITC Matteucci Classe 2Cafm
61) PHIL – Il film parla della dipendenza degli smartphone, che viene viene ingigantita a tal punto che il protagonista si lancia dal balcone per recuperare il telefono che la moglie gli aveva lanciato fuori dalla finestra. Il cortometraggio è veritiero perché molta gente non può fare a meno del proprio telefono a tal punto da creare una dipendenza che aliena dalla realtà fino a sentirsi vuoti senza. Allo stesso tempo, però, nel cortometraggio viene messa in evidenza anche l’utilità del telefonino se usato nel modo corretto e non in maniera ossessiva, aiutando e facilitando il modo di comunicare con altre persone che altrimenti sarebbe molto più complicato e lento. Infatti nella scena finale si scopre che il marito aveva utilizzato il cellulare per guidare un amico che altrimenti si sarebbe perso. Simone Pretolani 2^C Istituto Tecnico Carlo Matteucci
60) OVER THE BRUG – Due perfetti sconosciuti che da un solo sguardo si innamorano, la storia di una routine stravolta dall’ amore e dalla speranza di immergersi ancora una volta l’uno negli occhi dell’altra.-Francesca Lensi  Classe 1^D Liceo scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli
59) DESINVOLTE – Ho apprezzato particolarmente questo corto perchè con poche immagini mi ha saputo trasmettere un messaggio molto importante: ci siamo praticamente abituati alle tragedie che succedono nel mondo, non facciamo niente per cercare di fermarle; come se avvenissero su un altro pianeta, che non ci riguarda, ma purtroppo non è così.Rachele Ravaioli. Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli 1°D
58) OBSTALAT  il regista per me ha voluto far capire che non bisogna vedere solo ciò che ci fa più comodo ma bisogna guardare anche oltre e riflettere sulle cose  per capirne la realtà e non fermarsi mai al primo pensiero. Questo corto mi ha fatto capire l’importanza di avere una mente più aperta per essere pronti ad accogliere anche ciò che non ci aspettiamo e l’importanza di fare domande e non dare tutto per scontato. Obstalat  mi è piaciuto molto perché tratta di una scena di vita quotidiana e per questo può mandare un messaggio più diretto alle persone che lo guardano.  Elena Fucci – 1^ D – Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci de Calboli
57) Balance – Due bambini giocano con un aquilone sopra una roccia,sostenuta da soldati in guerra.Il corto sa riflettere su tutti quei soldati che danno la loro vita affinché le generazioni future possano avere diritto a una vita di pace e i cui sforzi sono spesso sconosciuti. Grazia Giampaolo 1D Liceo Scientifico Fulcieri
56) Cet Amour la – La storia di una donna che soffre di Alzaimer e che ogni giorno si innamora di nuovo di suo marito.Questa storia fa riflettere su cosa sia realmente l’amore e su come superi qualunque ostacolo. Grazia Giampaolo 1D Liceo Scientifico Fulcieri
55) Chaînes – In una vita dove si è costretti a lavorare come macchine,l’unico modo per sfuggire alle catene dell’abitudine e della monotonia sono gli anti-depressivi.Il corto fa riflettere sul funzionamento della società moderna. Grazia Giampaolo 1D Liceo Scientifico Fulcieri
54) Desinvolte – Il corto mostra una ragazza che,davanti alla visione di come l’uomo distruga l’ambiente circostante,decide di cambiare canale.Il corto fa riflettere sull’indifferenza e la scarsa coscenza ecosolidale delle persone. Grazia Giampaolo 1D Liceo Scientifico Fulcieri
53) Flamanco – I disegni si uniscono con la musica,in una piacevole danza.Il cortometraggio ,i cui disegni sono fatti a mano,mostra un uomo che suona una chittara e una donna che balla. Grazia Giampaolo 1D Liceo Scientifico Fulcieri
52) Honk – Il regista vuole denunciare la grave mancanza nel suo paese del rispetto del codice della strada.Il corto denuncia in modo comico questi pirati della strada. Grazia Giampaolo 1D Liceo Scientifico Fulcieri
51) Je suis une espérance – Il corto mostra un povero lavoratore,costretto a mentire sulle proprie condizioni sociali ogni giorno.Il corto tratta temi come la povertà,i disagi da essa scaturiti,ma anche la speranza in un futuro migliore,per cui il lavoratore si impegna ogni giorno. Grazia Giampaolo 1D Liceo Scientifico Fulcieri
50) Je suis venu – Un uomo,dovo aver rischiato la vita in mare,giunge in Francia.Anni dopo,diventato medico,salverà la vita ad un altra persona.Il corto ci fa capire come gli immigrati,se data loro una possibilità,possano divantare un dono e non un peso. Grazia Giampaolo 1D Liceo Scientifico Fulcieri
49) Obstalat – Corto che tratta il tema del razzismo e dei pregiudizi,ma anche del troppo orgoglio per ammettere i propri errori.Un uomo in un supermercato da per scontato che un ragazzo pakistano lavori lì.Il ragazzo si cala nella parte e alla fine si rincontrano,ma il malinteso non verrà mai chiarito. Grazia Giampaolo 1D Liceo Scientifico Fulcieri
48) Phil – La tecnologia è importante,ma non va abusata e messa in primo piano.Phil è un uomo dipendente dallo smartphone che perciò non riesce a vivere la propria vita.Tutto raccontato in maniera umoristica. Grazia Giampaolo 1D Liceo Scientifico Fulcieri
47) Sand Signs – Un bambino disegna le cose che gli sono state portate via a causa dell’indifferenza delle persone e solo quando queste inizieranno a preoccuparsi per lui potrà avere una casa.Corto sul tema dell’indifferenza. Grazia Giampaolo 1D Liceo Scientifico Fulcieri
46) Soul Mate – Un ragazzo si rasa i capelli nel bagno,scopriremo poi come gesto di solidarietà verso il padre.Corto che parla di come a volte la sanità sia un diritto di pochi e ci fa rispettere che cosa sia la solidarietà Grazia Giampaolo 1D Liceo Scientifico Fulcieri
45) The Amazing Space Doggo – Il corto parla come a volte ci prendiamo la responsabilità di qualcosa,ma alla prima difficoltà la molliamo e tratta tematiche quali l’abbandono.Tutto ciò in modo leggero e divertente. Grazia Giampaolo 1D Liceo Scientifico Fulcieri
44) Tout Seul – Una donna da sola in un parcheggio,incontra un cane e il suo pensiero va subito a scacciato,e una volta fatto ciò se ne va.Scopriremo poi che l’animale cercava aiuto per il padrone.Il corto ci fa capire come a volte pensiamo solo a mettere in salvo noi stessi,senza preoccuparci di controllare se abbiamo lasciato indietro qualcun’altro,senza andare a fondo al problema. Grazia Giampaolo 1D Liceo Scientifico Fulcieri
43) Un rèflexe – Un uomo schiavo dell’abitudine finisce per perdere la testa e uccidere sua moglie.Corto che ci fa rispetterà su quanto le abitudini possano essere dannose. Grazia Giampaolo 1D Liceo Scientifico Fulcieri
42) When you get home – Unico superstite di un incidente in auto è un bambino che ora è rimasto orfano e il cui futuro è incerto.Causa dell’incidente:il telefono.Corto progressista sull’uso del telefono al volante. Grazia Giampaolo 1D Liceo Scientifico Fulcieri di Calboli
41) SAND SIGNS –  Questo cortometraggio rappresenta l’indifferenza della gente vissuta con gli occhi di un bambino. Per esprimerlo lo disegna sulla sabbia. Martina Fantini
40) OBSTALAT – è uno dei cortometraggi che mi è piaciuto di più e parla di un signore che va al supermercato e al reparto frutta e verdura chiede aiuto ad un ragazzo che si sta occupando della propria spesa. Il ragazzo disponibile, come ci racconta il cortometraggio, lo aiuta ma il signore non fa attenzione alla realtà, anzi da più importanza al suo telefono cellulare.  Il bisogno di trascorrere in rete  il proprio tempo ci separa dal mondo che ci circonda.  Dovremmo dare più importanza alla realtà.  Questo è il messaggio che mi ha mandato la  visione di questo piccolo documentario. Caterina Baldinotti – 1^D  Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli
39) PHIL – Molto adatto soprattutto per i ragazzi più giovani perché ci fa capire quante cose ci perdiamo per colpa del cellulare. Samuele Massafra. 2 C ITC Matteucci
38) CHAINES – L’uomo entra come ogni giorno nell’ufficio sepolcrale. Qui gli impiegati sono incatenati a svolgere i propri doveri. Ma tutto ciò, è solo frutto della visione distorta dell’uomo. Lucilla Ranieri – 2^O Liceo Scientifico Statale Fulcieri Paolucci di Calboli (Forlì)
37) HONK – Attraverso immagini molto semplici e di per se poco significative il regista vuole metaforizzare la maleducazione delle persone che suonano il clacson in Vietnam. Martina Giunchi 2C AFM – ITC Carlo Matteucci
36) WHEN YOU GET HOME – Mi ha suscitato molta tristezza facendomi immaginare un futuro difficile per quel bambino che si ritroverà senza genitori. Il poliziotto che lo ha ritrovato era scosso e rispecchiava lo stato d’animo di quasi tutti quelli che hanno visto questo corto. Manta Federico – 2C AFM – ITC Carlo Matteucci
35) SOUL MATE –  Una scelta presa da un ragazzo che si rivela inaspettata agli occhi degli spettatori. Mi ha colpito questo suo gesto nei confronti de padre.
Alessia Pascali  1D Liceo Scientifico
34) SOUL MATE – Fratellanza, solidarietà. Queste sono le prime parole che mi sono venute in mente dopo la visione del cortometraggio “Soul mate”. Il gesto che fa il figlio tagliandosi i capelli come il padre malato, lo interpreto come un modo per sentirselo più vicino e per, in qualche modo, rispettarlo. È un gesto semplice ma che può suscitare un’emozione forte nella persona che lo “riceve”. Sofia Cicognani 2C ITE Matteucci
33) SAND SIGNS “Viviamo in un mondo sviluppato e globalizzato, ma i veri principi vengono ancora a mancare. Bambini che si vedono portar via la famiglia, gli amici, la spensieratezza. una vita intera. Anime innocenti con gli occhi rossi e lucidi, ma sempre pieni di speranza. Siamo noi che dobbiamo far crescere questa speranza per renderla concreta, tutti insieme possiamo sensibilizzare l’umanità ad aiutarci a vicenda, senza dare importanza al colore della pelle o alle proprie origini.” Chiara Lazri, 1^D Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli
32) JE SUIS VENU Il cortometraggio parla di un uomo che ricorda la sua vita difficile dopo una scena che lo vede protagonista. Il regista lascia intendere che ogni persona con forza di volontà e molto impegno può ottenere tutto quello che vuole; questo messaggio arriva a noi tramite il flashback di una persona che ne ha subite di tutti i colori, ma che ci ha sempre creduto fino in fondo. Matteo Gozzi classe 1 D liceo scientifico Fulcieri Paulucci De Calboli
31) TOUT SEUL – A me è piaciuto molto il cortometraggio di Tout Seul perché parla della solidarietà del cane nei confronti dell’uomo probabilmente il suo padrone e dell’egoismo che ha la donna nei confronti del cane. Majda Charaf 1D Scientifico
30) PHIL – Il cortometraggio lascia stupiti davanti alla dipendenza totale di Phil con il cellulare nonostante ci fossero altre persone davanti a lui. 
29) LE PREMIERE PAS: il primo passo. Quello che è più facile fare da bambini, dove, vivendo nell’innocenza e nella spensieratezza, si è sempre sicuri che sarà il primo passo verso qualcosa di bello, come un gioco improvvisato per ingannare l’attesa. Purtroppo ciò non basta per esternarsi dall’esistenza, dalle sue avversità e dalla sua fine. Di Luca Malmesi Classe 1°D – Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli
28) CET AMOUR LA – “Colpo di fulmine”, questo è il tema principale di questo cortometraggio incentrato sull’amore di due persone anziane che ogni giorno si innamorano. Personalmente è molto bello sia come idea sia come viene presentato agli occhi di una persona, che sia giovane o adulta. Giorgia Bartolucci 2D  Liceo Scientifico Fulcieri
27) OBSTALAT – Un anziano tedesco scambia un giovane cliente turco per commesso in supermercato. Il ragazzo non batte ciglio e aiuta il burbero protagonista. Alla fine i due si incontreranno alla cassa dove l’equivoco non verrà risolto, per orgoglio o imbarazzo dell’anziano signore. Un simpatico corto sul pregiudizio e sul velato razzismo che sempre di più ci troviamo ad affrontare tutti i giorni. ITC Agnelli-Cesenatico
26) JE SUIS VENU – Spesso chi ci salverà la vita è qualcuno di inatteso, se non addirittura indesiderato.  La storia narrata in questo corto di fa riflettere su accoglienza e tolleranza, valori che non dovrebbero mai essere messi in discussione. ITC Agnelli-Cesenatico
25) UN REFLEX: Quotidianità, normalità, ripetitività, forse tanta, forse troppa. La staticità dell’ immagine, il suo ripetersi continuo e quasi incessante, che di colpo si interrompe. Lo fa per lasciare spazio a qualcosa di non ordinario che scappa dalla monotonia della vita. Anche tanto, anche troppo.Gabriele Fronzoni 2Bafm ITE Matteucci
24) SOUL MATE – Nel filmato commuove la sensibilità del bambino nei confronti del nonno. Infatti il bambino, tornato a casa, prende una decisione inaspettata che viene dal suo cuore, con lo scopo di non far sentire il nonno solo e per fargli capire che sarà al suo fianco anche nei momenti peggiori della vita per dargli forza. Quando soffriamo, siamo convinti di essere soli e incompresi da tutti; in questo caso il bambino dimostra di aver compreso il dolore che prova il nonno e, mettendosi al suo livello, allieva il dolore di quest’ultimo. Gaia Martelli 2D  Liceo Scientifico Fulcieri
23) DESINVOLTE – Da un primo punto di vista è chiaro che si parla di bracconaggio. Ma poi alla fine , con una scena inaspettata , viene spiegato il titolo e l intenzione del regista che mostra il vero problema del mondo. Nicola Lombardi 2D  Liceo Scientifico Fulcieri
22) CET AMOUR LA – Sembra un comune colpo di fulmine , ma con l’ ultima scena , con l ‘espressione della donna , viene spiegata la sua condizione e da lì è chiaro che quella è l ‘ennesima volta che si innamora e continuerà in eterno. Nicola Lombardi 2D  Liceo Scientifico Fulcieri
21) UN REFLEX: Un corto che in pochi minuti spiega senza mezzi termini la noia della quotidianità, la routine snervante che ci è imposta indirettamente dal contesto in cui viviamo, che porta a un distacco mentale da ciò che ci circonda, che ci inibisce e che non ci rende partecipi della nostra stessa vita. Uno stato che limita le nostre sensazioni e capacità portato  da una mancanza di speranze e ambizioni che ci rende vuoti. La fine anche un po’ cruda determinata da un riflesso condizionato evidenzia l’alienazione dell’uomo da una vita così ripetitiva. Eleonora Andrini 4ACH ITIS Forlì Marconi
20) SAND SIGNS del regista italiano Hermes Mangialardo è stato il filmato che, più di tutti, ci ha colpito: infatti lo sketch in computer-grafica mostra un bambino, il quale viene inizialmente ignorato dai passanti, mentre sta disegnando sulla sabbia, ostacolato dalle onde che sistematicamente cancellano il suo disegno. All’improvviso, però, le persone cambiano il loro atteggiamento e, tutto ciò, non ha fatto altro che suscitare in noi varie sensazioni: una compassione iniziale per il bambino che pian piano si trasforma in una soddisfazione finale e, un senso di distacco nei confronti dei passanti che va gradualmente svanendo con il proseguo del filmato. Infine il cortometraggio ci ha indotto a riflettere su quelli che sono i valori fondamentali dell’essere umano, la fratellanza e l’aiuto del prossimo in primis. Donati Marco 2°D Liceo scientifico “Fulcieri Paulucci di Calboli” – Ponti Matteo 2°D Liceo scientifico “Fulcieri Paulucci di Calboli”
19) CHAINS – Molte persone vivono una vita che non sentono loro, ogni giorno si svegliano e sanno che quello che stanno per affrontare li farà sentire imprigionati, costretti, limitati. Non vedono vie di fuga, ma c’è solo quell’unica grande strada che li porta in fondo, alla pazzia, alla catena dal quale non riescono a liberarsi. La chiave per aprire il lucchetto della catena è nelle loro tasche, devono solo trovare il coraggio di usarla, anche se all’inizio le conseguenze potrebbero non essere delle più felici. Meglio rischiare e uscire dall’ordinario, piuttosto che sentirsi logorare dentro e finire per perdere se stessi. Rasi Sofia – Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli- 4C

 

18) JE SUIS VENU – Significativi sono il messaggio e la storia del cortometraggio francese“Je suis venu” che tratta un tema più che mai attuale.Infatti tramite un flashback il regista ci racconta la storia di Ael,un giovane soccorritore che ha appena salvato una vita ricordandosi di quando,da immigrato, fu la sua di vita a salvarsi.Nonostante tempeste ed intemperie riuscì infatti a giungere salvo alla sua meta. Penso che il regista abbia usufruito di un’ottima tecnica nel rendere chiaro, a noi spettatori,il salto nel passato dell’uomo anche attraverso la scelta dei suoni. Sofia Zaccarini,liceo scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli,1G


17) SOUL MATE. Anche se di breve durata , è capace di trasmettere in maniera chiara e diretta il messaggio. I primi secondi sembrano voler indirizzare ad una differente conclusione, mentre con la proiezione dell’inaspettato finale, lo spettatore rimarrà emozionato e colpito. Questo filmato ha fatto si che ci ponessimo due domande: come ci saremmo comportate se ci fossimo trovate nella stessa situazione del protagonista? Saremmo state in grado di compiere un gesto così grande?

16) OVER THE BRUG – Tra le prime e tiepide luci del mattino l’amore spezza la routine di un solitario guardiano.    Una donna colma i suoi giorni soltanto con un saluto passando davanti al suo faro, ma basta non vederla una volta per ritornare alla monotonia del quotidiano . Sarà tutto finito? La fragilità umana può far precipitare nello sconforto, ma basta un’imprevedibile scintilla per riaccendere un cuore innamorato: l’amore è inaspettato e spesso sa premiare. Federica della Godenza- Classe 4^C Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli
15) SOUL MATE. Molto avvincente che racconta la storia di un ragazzino e del suo gesto. Finita la scuola il bambino si precipita a casa e compie un’ azione travolgente e di forte impatto. La sua decisione è basata sulla comprensione e la solidarietà e fa riflettere sul legame tra due persone, tra due anime gemelle. Le riprese, dapprima molto ravvicinate, mostrano i dettagli in maniera molto chiara, per poi arrivare ad una visuale più ampia e completa che sorprende lo spettatore. ” Nadia Ramdi- Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci di Calboli   4°C
14) DESINVOLTE – Il regista è stato molto bravo, perché mi ha fatto capire l’impatto sull’ambiente dell’uomo, il quale resta indifferente ai suoi misfatti. Inoltre ho compreso l’importanza dei gesti per l’aiuto dell’ambiente. Nicola Satanassi 1 G Liceo Scientifico Statale Fulcieri Paulucci di Calboli
13) SAND SIGNS – A volte capita che, nella loro innocenza, alcuni bambini riescano a dare importanza ai veri valori della vita, come possono essere la famiglia, la casa, gli amici; valori che spesso vengono dimenticati, cancellati come una scritta sulla sabbia al passar dell’onda. Valori che, grazie anche a chi ci sta vicino, possono essere fortificati e protetti, dandogli la giusta considerazione.” Covino Filippo 3ACH
12) SOUL MATE Trovo davvero coinvolgente e intenso il modo in cui il regista senza usare dialoghi e in pochi secondi è riuscito a descrivere il turbamento di un figlio che per solidarietà verso il padre malato si rade i capelli per identificarsi in lui. Un cortometraggio che porta ad una profonda riflessione. Lucrezia Naldini Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci Di Calboli

 

11) HONK  Rumoroso, divertente, ma di grande effetto sono le caratteristiche fondamentali del cortometraggio “Honk” del registra vietnamita Triet Le. Attraverso i rumori dei clacson delle automobili prodotti dai vari personaggi animati, il regista ci fa capire che è inutile correre veloci per le strade rischiando di fare incidenti. E’ buffo ascoltare i suoni martellanti dei personaggi e paragonarli con gli stessi versi che facevamo noi da bambini. Utile e educativo sarebbe far vedere questo cortometraggio prima delle lezioni di scuola guida -Battistini Pietro. Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci Di Calboli 4C
10) SOUL MATE Cortometraggio breve ma che ci rende prigionieri delle immagini. Un figlio che dedica tempo e pazienza al padre malato, perché amore genera amore. Giulia Gozzoli Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci Di Calboli 4C

 

9) UN REFLEXE Il cortometraggio mi è particolarmente piaciuto in quanto presenta, anche se in modo estremo, come la vita di ogni giorno possa diventare insostenibile se non si è soddisfatti della propria occupazione: gli stessi movimenti ripetuti ogni giorno, ogni ora lavorativa possono stancare la mente e indurla alla passività ad ogni stimolo, senza combatterlo. La tecnica di animazione è particolarmente ad esprimere lo stato di monotonia del protagonista e a rendere la visione più coinvolgente. Piolanti Sophia Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci Di Calboli 4C

 

8)  BALANCE è un cortometraggio iraniano che ha catturato la mia attenzione. Due bambini giocano con un aquilone, mentre sottoterra una schiera di soldati sostiene il suolo su cui camminano. I danni provocati dai proiettili che colpiscono i combattenti si ripercuotono in superficie. Ciò mi fa pensare che molte persone vivono grazie alla morte di altre, le quali si sacrificano per la salvezza comune, mantenendo segretamente la pace. Chiara barzanti 3a chimica-ITIS G. MARCONI

7) WHEN YOU GET HOME– Tragico, efficace e riflessivo. è un cortometraggio di produzione belga che riesce a mostrare il dramma degli incidenti stradali attraverso il pianto di un bambino, troppo piccolo per capire che non abbraccerà mai più i suo genitori. Regia esemplare, fotografia avvenente e montaggio equilibrato, con successo, mettono a fuoco l’atrocità dell’evento. Un corto che trasmette un messaggio forte, una vera e propria condanna alle disattenzioni degli automobilisti. Da non perdere. Emmanuele Cilea  5°A CHIMICA, ITTS Guglielmo Marconi
6) SOUL MATE– La solidarietà che il bambino rivolge al padre malato di cancro, tagliandosi i capelli a zero, mi ha particolarmente colpito, questo mi ha fatto riflettere su quanto possa essere forte il legame familiare. Fattorini Alessandro 5 ACh. Itis G. Marconi
5) WHEN YOU GET HOME– Il pianto di una bambina e il tentativo del poliziotto di consolarla perché a pochi passi da lei c’è l’auto dei genitori ribaltata e la conversazione al telefono che continua nonostante nessuno risponderà mai,questo è il corto che ci ha fatto più effetto. Baiocco Simone-Ricci Enea I.T.I.S 5A ch
4) SOUL MATE – E il bambino si taglia i capelli. È così che inizia il cortometraggio “Soul Mate” che racconta la solidarietà e la condivisione di un ragazzo che per stare vicino al padre compie un gesto inaspettato. Mi ha lasciato sbalordita perché comunica il suo amore attraverso sè stesso. Mariani Sara- 5^Ach Itis G. Marconi
3) CET AMOUR LA – Un elegante signora entra timidamente in un bar e un gentiluomo le offre un caffè. Il cortometraggio “Cet Amour la” interpreta l’amore come un legame indissolubile che non ha né età né barriere come l’Alzheimer della donna. L’uomo, il marito, ha la forza di farle rivivere il loro amore come se ogni giorno fosse il primo facendola reinnamorare incessantemente.” Foggetti Rebecca,  Mancini Debora 5ACH ITT G.Marconi
2) OVER THE BRUG– “L’amore colpisce chiunque e spesso cambia la vita. Questo è il messaggio di “over the brug” in cui il guardiano di un ponte, abitudinario e solitario, ogni mattina inizia a notare una signora che passando lo saluta affettuosamente. E allora lui cambia, riscopre in quel sorriso la gioia dell’amore e dando una svolta alla propria vita per lei, ne riscopre il senso.” Michela Capra 5ACH, ITT G. MARCONI, FORLÌ
1) TOUT SEUL– Un cane che cerca disperatamente aiuto per salvare il suo amato padrone e una signora indifferente a questa misera richiesta di aiuto poiché frenata dalla sua terribile paura, cerca di salvare se stessa mentre a pochi metri di distanza una vita si avvicina al suo ultimo sospiro. Queso è Tout Seul, che descrive cosa sia l’indifferenza e la paura del diverso.  Marta Padovani 5ACH ITIS FORLÌ MARCONI