Il narcisismo è la merce più richiesta. Digitale vs carta. La democratizzazione del digitale. Chi ha diritto sulla propria vita. Le vite hanno valore di mercato. Presto le biblioteche scompariranno, saranno da riconvertire. L’algoritmo dominante gestisce la notte scelte, quelle più intime a quelle politiche.

Ecco alcuni dei temi affrontati nel Doubles vies – Il gioco delle coppie di Olivier Assayas.
Dopo l’ultimo thriller Personal Shopper, il regista francese presenta una commedia, che come in un vortice rimbalza lo spettatore nelle vite delle coppie protagoniste. 
Alain (Guillaume Canet) è un il direttore di una celebre casa editrice, indeciso se effettivamente la digitalizzazione prenderà il sopravvento sulla carta stampata. Sua moglie, Selena (Juliette Binoche) attrice di ficiton, è stufa di fare sempre lo stesso personaggio in tv eppure non continua a farlo. Leonard scrittore (Vincent Macaigne), che pubblica romanzi sulle avventure amorose di uno scrittore, liberamente ispirate alla sua vita, però si rifiuta di chiamarle autobiografiche. E la sua compagna (Nora Hamzawi), portaborse di un uomo politico, con la quale spesso è in disaccordo, ma proprio per questo motivo lei lo ama.
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Regista e parte del cast di Doubles vies – Il gioco delle coppie a Venezia75 (Ph. Christa Theret)
Doppie vite: Selena sospetta che suo marito abbia una relazione extraconiugale, quando lei è da sei anni che ne ha una con Leonard. Alain ha deciso di non pubblicare l’ultimo manoscritto di Léonard, allora Selena inizia a sospettare che il marito possa aver capito qualcosa dai particolari del manoscritto. Intanto Alain, si distrae nelle braccia della nuova capo dipartimento per lo sviluppo digitale. 
Come commenta Assayas:
Doubles vies non mira a sondare le dinamiche della new economy. Piuttosto, il suo più modesto intento è osservare in che modo le suddette questioni ci assillano personalmente, emotivamente e, talvolta, comicamente.
E l’obiettivo è centrato in pieno, la sceneggiatura scorrevole presenta dialoghi della nostra vita quotidiana, le piccole che ci assillano, le preoccupazioni che ci portiamo a letto. Tante piccole cose, che infondo non sono altro che la nostra vita.
di Clara Longhi