XVIII secolo, intrighi di corte. Un film ispirato a fatti realmente accaduti durante il regno della regina Anna.
Il regista greco Yorgos Lantimos si pone osservatore degli intrighi di corte e della natura umana, ci catapulta nelle stanze più intime della regina Anna e la sua corte. Tre donne tessono le fila delle trame dentro al palazzo e dietro una guerra con la Francia: la regina Anna (Olivia Colman), lady Sarah (Rachel Weisz) e lady Abigail (Emma Stone).

Lady Sarah è già a palazzo ed è la cortigiana favorita della regina. Il suo carattere forte, determinato e sprezzante del tono politically correct – con il quale solitamente ci si rivolge alla regina – la rendono la cortigiana favorita della sovrana d’Inghilterra: la favorita contabile, consigliera e amante. Quando un giorno a corte arriva la cugina di Lady Sarah come sguattera della cucina: lady Abigail era caduta in disgrazia poiché il padre l’aveva persa durante una partita di gioco, questa vicenda segna profondamente la giovane la quale cerca in ogni modo di tornare nuovamente nei “piani alti”.

Lady Sarah, prende la cugina sotto la sua protezione, ma presto l’allevia supera la maestra e la gara per corteggiare la regina diventa spietata.  Se da un lato la regina, debole e desiderosa di affetto, si sente finalmente desiderata e compiaciuta dalla lotta tra le due donne; dall’altro Abigail è disposta a tutto pur di conquistarsi una posizione sociale sicura, che le permetta di allontarsi per sempre dal suo passato.

Grazie al tono ironico dei dialoghi e le vedute a grandangolo e gli spostamenti di camera a 180° come si guardasse una partita di tennis, l’attenzione dello spettatore rimane concentrata sulla storia . Il film piacevole, sostenuto da tre attrici pazzesche, uscirà nelle sale a gennaio del prossimo anno, ma l’attesa non ci farà stare in ansia.

Il frame finale, invece, è degno di nota: un sovrapporsi tra il volto di Anna, contrita per la sua situazione attuale, il volto di lady Sarah altrettanto dispiaciuta della sua situazione – ha ottenuto la sicurezza che voleva, ma a quale prezzo -, e i conigli della regina – che per lei rappresentano i suoi diciassette figli deceduti prematuramente. Sullo schermo piano piano queste immagini si sovrappongono fino a formare un mare di nubi nere che svaniscono.

Di Clara Longhi